Innamorarsi di una stella di Tina Reber [Serie Love #1]

Serie Love

di Tina Reber 

autrice

Tina Reber ha sempre nutrito una grande passione per la letteratura, fin da quando era bambina. Ma sono dovuti passare molti anni, una laurea in Economia e un lavoro come analista finanziaria prima che potesse realizzare il suo sogno di diventare scrittrice. Grazie allo straordinario successo di Innamorarsi di una stella, ha finalmente potuto abbandonare il mondo della finanza per dedicarsi interamente alla narrativa. Attualmente vive in Pennsylvania insieme con il marito, il figlio e un cane viziatissimo.

Sito Autrice: Tina Reber

serie

Serie: Love
1. Love Unscripted (Innamorarsi di una stella, 2014)
2. Love Unrehearsed
3. Love Unguarded (in USA nel 2014)

datilibro

Il Corsaro NeroTitolo: Innamorarsi di una stella 
Autore: Tina Reber (Traduttore: Carla Gaiba)
Serie: Love, #1
Edito da: Nord
Prezzo: 16,40 €
Genere: New Adult, Sentimentale, Romanzo contemporaneo
Pagine: 728 p.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/2Astelle.png

  

Trama: Ryan Christensen è abituato a stare al centro dell’attenzione. Per uno dei giovani attori più pagati di Hollywood, gestire l’entusiasmo delle fan e l’invadenza dei paparazzi è normale routine. Eppure non gli era ancora capitato di dover fuggire da un’orda di ragazzine urlanti e di entrare in un pub ancora chiuso, pregando la proprietaria di aiutarlo a nascondersi… Dopo l’ennesima delusione, Taryn Mitchell ha deciso di non volerne più sapere degli uomini. E di certo non le importa nulla se un belloccio del cinema è in città per girare il suo prossimo blockbuster. Tuttavia, non appena Ryan Christensen si precipita all’interno del suo piccolo locale a Seaport, nel Rhode Island, lei rimane ammaliata dal suo sorriso, dalla sua dolcezza e dalla sua semplicità. E, col passare dei giorni, la voce della ragione si fa sempre più flebile: ogni volta che è con lui, Taryn si rende conto di essere felice come non le capitava da tantissimo tempo. Ben presto, però, scoprirà che innamorarsi di una stella non è sempre un sogno. Anzi spesso è un incubo fatto di giornalisti senza scrupoli, fotografi costantemente in agguato e fan disposte a tutto pur di mandare a rotoli il loro rapporto. Ryan e Taryn saranno abbastanza forti da sostenere il peso della fama, o gli scandali e i pettegolezzi li divideranno?  

Recensioneùby Kristina

Chissà perché le persone che si amano finiscono sempre per mentirsi. L’ego e i sentimenti sono delle cose talmente fragili.

Qualche mese fa, curiosando tra le pagine di diversi blog letterari, sono rimasta colpita dalla notizia che la casa editrice Nord aveva in programma di pubblicare alla fine di febbraio Innamorarsi di una stella di Tina Reber. Il libro mi ha subito affascinata, sia per la copertina un po’ retro, sia per quella trama originale e simpatica. Così, il giorno stesso dell’uscita del libro non sono riuscita a trattenermi e, nonostante quelle 700 pagine che (vi confesso) mi hanno messa un po’ in suggestione, sono riuscita a finirlo in due giorni, grazie soprattutto allo stile semplice e scorrevole che caratterizza questa scrittrice.

Mi sono imbattuta in numerosi commenti negativi da parte dei lettori per la copertina scelta dalla casa editrice. Questa volta, stranamente, sono in disaccordo con loro. Ho trovato, infatti, molto più carina e accattivante la copertina italiana rispetto a quella originale, anche se i soggetti rappresentati sono ben lontani fisicamente dai protagonisti del libro.

La storia mi ha ricordato “vagamente” la vita dell’attore Matt Damon (nominato dalla stessa scrittrice) che quasi dieci anni fa, durante le riprese di un film a New York, aveva conosciuto, e poco tempo dopo sposato, una barista. Anche in questo caso, infatti, ci troviamo di fronte alla storia d’amore, quasi una favola Disney, tra un famoso attore e una bellissima cameriera che devono combattere contro le fan, i paparazzi e le notizie false perché il loro amore possa finalmente trionfare.

Ho apprezzato soprattutto la scelta di Tina Reber di adottare dei protagonisti ormai maturi e non i soliti ragazzi di 18-20 anni. Da una parte abbiamo infatti Taryn, una donna seria e responsabile di 27 anni che “vive” per il proprio pub, dall’altra, invece, Ryan che, nonostante la propria notorietà, è rimasto un ragazzo semplice e riservato. Non aspettatevi quindi un protagonista forte e arrogante, perché il lato emerge principalmente durante la lettura è proprio quella tenera timidezza e quei suoi atteggiamenti dolci e romantici che vi conquisteranno subito.

Sfortunatamente, Kyle era l’ultima delle mie preoccupazioni. Proprio davanti a me, nella corsia delle casse, c’era un’altra foto patinata del mio ragazzo con gli occhi a forma di cuore, persi in quelli del suo presunto amore redivivo, Lauren Delaney.
Il titolo, a grossi caratteri cubitali, annunciava al mondo che i due erano … DI NUOVO INSIEME! LAUREN AMMETTE: NON HO MAI SMESSO DI AMARE RYAN.
Quelle parole erano impresse in ogni singolo pensiero. Quando ero stata tradita da Thomas, almeno mi era stato concesso il lusso di esserne tenuta beatamente all’oscuro. Ma la cosa che mi umiliava di più era vedere che Ryan non faceva nulla per fermare tutte quelle bugie.

Come tutti i libri però anche questo ha dei difetti che, nel mio caso, non hanno influito poi così tanto sul giudizio. Sono infatti difetti prevedibili che ormai ci aspettiamo di trovare in tutti i libri romantici.

Sfortunatamente, ad eccezione della prima parte del libro, i colpi di scena sono del tutto inesistenti. La scrittrice ha dedicato, infatti, quasi ¾ del romanzo alle insicurezze della protagonista e al suo continuo bisogno di essere rassicurata da Ryan. Un cliché e un vero peccato, perché all’inizio il personaggio di Taryn, nonostante il fallimento delle sue precedenti relazioni, era speciale proprio per quella sua sicurezza e forza; aspetti che sono ormai introvabili, sostituite dalla scelta delle scrittrici del 21esimo secolo di rappresentare la donna come un essere debole, senza carattere, che desidera essere sottomessa e che non riesce a vivere senza l’appoggio di un uomo. Vorrei sottolineare che sono soltanto le scrittrici e non gli scrittori che sfruttano questo tema.

È un concetto davvero molto insolito: se nell’800 si cercava di creare eroine indipendenti, 200 anni dopo, nonostante la lotta per la parità dei sessi, i libri più venduti, e forse anche quelli che sembrano piacere di più a “noi” lettrici, sono quelli che sfruttano il concetto di una relazione quasi malata, di un amore in cui la donna, perennemente indecisa e fragile, si sente completa soltanto grazie all’uomo che assume le sembianze del padrone e del salvatore.

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