Intervista a Heather Killough-Walden

Outlandish rewiews

Buongiorno ragazzi, dalla regia vi parla la vostra Amyra, siete pronti per questo meraviglioso evento bilingue?

Sono onorata di annunciare a tutti i fan italiani di Heather Killough-Walden che la cara scrittrice ha deciso di rispondere a tutte le vostre domande, anche quelle più balzane! Non è meraviglioso? Allora ve la lascio, ragazzi e ragazze, trattatemela bene. Spero che non la spaventiate a morte! (Pss Heather inizia a correre!)

Hello guys, Amyra here, are you ready for the big show?
I’m honored to tell all Heather Killough-Walden’s italian fans out there that she agree to hear you out and answer all your silly questions! Isn’t she lovely? Then I let you have her, boys and girls, treat her well. Hope all of you don’t scare to death our dear author! (Pss Heather, run, RUN!)

Silvia scrive:
So che Heather oltre a questo spin-off e alla serie Big Bad Wolf, ha all’attivo un’ulteriore quadrilogia (che se non sbaglio verrà presto pubblicata da Leggereditore) basata sugli angeli; in pratica molte dei suoi romanzi vertono sul paranormal romance.
Vampiri, lupi mannari, angeli… grosso modo l’ambiente fuori dall’ordinario è lo stesso, tuttavia mi domandavo: è stato difficile scrivere libri con creature così diverse tra loro? Per i suoi libri si ispira a qualche autrice che apprezza in modo particolare?
In futuro continuerà a scrivere paranormal romance o proverà generi differenti?
Lo so, sono più domande in una, ma spero che Mrs. Killough-Walden non dispiaccia il mio fuoco di fila!!

Silvia wrote:

Hello Heather! I know that you, in addition to this spin-off and to the Big Bad Wolf series, published a further tetralogy (which, if I remember correctly, will soon be published in Italy by Leggereditore) based on angels, so it seems that many of your novels deal with paranormal romance.

Vampires, werewolves, angels… the extraordinary environment is the same, yet I wondered: Was it difficult to write so many books with so many different creatures? Were you inspired by any author that you appreciate in particular?

Will you keep on writing paranormal romance in the future or would try different genres?

I know, these are more questions in one, but I hope that Mrs. Killough-Walden won’t mind the “barrage”!

 

Hi Sylvia! I do write a lot of paranormal romance and even paranormal thrillers, however I write other genres as well. The Chosen Soul series is fantasy (with a paranormal romance bent). The Game is science fiction romance. Hell Bent is straight up romantic thriller with no paranormal aspects to it at all. Redeemer is a paranormal thriller with no romantic aspects, LOL. Forever Neverland is a young adult fantasy. And The October Trilogy is a young adult paranormal romance. I am sort of all over the board. I will definitely be writing paranormal romances in the future, since so many of my books are the first books in paranormal romance series (such as The Kings and The October Trilogy), but I’ll also be taking time to at least try to continue genres such as the one Hell Bent falls into. I’ve found that I really need to be allowed to write a broad spectrum of genres and subject matters or I become incredibly unhappy. LOL

A few authors have comforted me and brought me happiness over the years, however you’ll probably be a little surprised to hear that for the most part, they are not paranormal romance authors. Mark Twain (Samuel Clemens), Ray Bradbury, Rudyard Kipling, Terry Pratchett, Edgar Allan Poe, Frances Hardinge – these are the types of authors whose words open up my mind, free my spirit, and help me to dream.

 As far as finding it difficult to write about all of the different creatures/people I write about – the truth is, it’s not hard at all because I can imagine so many different things. The universe is wide open. Anything is possible. When I write, I am a kind of literal deity; I can create literally anything that I want. The hard part, I suppose, just comes in keeping it all straight so that I don’t give a creature wings in one scene and make them accidentally disappear in the next. LOL

 

Ciao Silvia! Scrivo un sacco di paranormal romance e anche di paranormal thriller, ma scrivo anche altri generi. La serie Chosen Soul è un fantasy (con una tendenza al paranormal romance). The Game è un science fiction. Hell Bent è un classico thriller romantico senza nessun aspetto paranormal. Redeemer è un thriller paranormal senza aspetti romantici, LOL. Forever Neverland è un fantasy YA. E la trilogia October è un paranormal romance YA. Scrivo un po’ di tutto. Sicuramente scriverò altri paranormal romance anche in futuro, visto che molti dei miei libri sono il primo volume in serie paranormal romance (come The Kings e la trilogia October), ma mi prenderò anche del tempo almeno per provare a continuare generi come quello di cui fa parte Hell Bent. Ho scoperto che ho veramente bisogno di poter scrivere un vastro spettro di generi e di temi o divento incredibilmente infelice. LOL

Alcuni autori mi hanno confortato e resa felice nel corso degli anni, anche se probabilmente sarai un po’ sorpresa si sapere che per la maggior parte non sono autori di paranormal romance. Mark Twain (Samuel Clemens), Ray Bradbury, Rudyard Kipling, Terry Pratchett, Edgar Allan Poe, Frances Hardinge: questi sono i tipi di autori le cui parole mi aprono la mente, mi liberano lo spirito e mi aiutano a sognare.

Per quanto riguarda il trovare difficoltà nello scrivere di diveri tipi di creature/persone la verità è che non è affatto difficile, perchè riesco a immaginare molte cose diverse. L’universo è molto ampio. Tutto è possibile. Quando scrivo sono una specie di dea della letteratura, posso creare letteralmente quello che voglio. La parte difficile, immagino, arriva nel tenere tutto in mente così da non dare ali ad una creatura in una scena e farle accidentalmente sparire in quella successiva. LOL

Gonza scrive:
Cara Sig. HKW, mi chiedevo quale tra i seguenti generi da lei scritti, come per esempio lo YA con Sam am I, il futuristic romance (The Game), il paranormale romance è quello che lei preferisce e tra i suoi personaggi, si diverte di più a scrivere sugli angeli, sui vampiri o dei mannari alfa per i quali sembra avere una predilezione considerata la quadrilogia?

Gonza wrote:

Dear Mr. HKW, I wondered which of the following genre from her writings, such as YA – Sam I am,  futuristic romance (The Game), or paranormal romance, is the one you prefer, and among your characters, do you enjoy more to write about angels, vampire or alpha-werewolf, for which it seems you have a predilection, considering the tetralogy?

 Hi Gonza! Well…. The truth is, if I really had to pick which type of character is my favorite to write about, it would probably be humans. It’s like I told another interviewer recently: Writing paranormal characters takes a bit of the challenge out of making them tough. Everyone automatically knows that a werewolf is strong and fast and could kick the crap out of a human. Writing a human who could kick the crap out of another human, however, forces me to delve deeper into that character’s personality and pull out all of the delicious three-dimensional details that make a hero truly well-rounded. So, writing Jack Thane and Adam Night from Hell Bent is fun. Very fun.

That said, if I had to choose a favorite out of the paranormal genres, it would be vampires. Let’s face it. Everyone loves a good vampire. And everyone REALLY loves a bad one. LOL

Ciao Gonza! Beh… la verità è che, se dovessi scegliere il tipo di personaggio di cui preferisco scrivere, sarebbero probabilmente gli umani. È come ho già detto recentemente in un’intervista: Scrivere di personaggi paranormali toglie un po’ della sfida nel farli diventare dei duri. Tutti sanno automaticamente che un licantropo è forte e veloce e può pulire il pavimento con un umano. Scrivere di un umano che può pulire il pavimento con un altro umano, d’altro canto, mi costringe ad andare più a fondo nella personalità di quel personaggio e tirare fuori tutti quei deliziosi dettagli tridimensionali che rendono un eroe veramente ben sviluppato. Così, scrivere di Jack Thane e Adam Night di Hell Bent è divertente. Veramente divertente.

Dopo aver detto questo, se dovessi scegliere il mio preferito del genere paranormal, sarebbero i vampiri. Ammettiamolo. Tutti amano un buon vampiro. E in special modo  tutti ne amano uno cattivo. LOL

Ayliss72 scrive:
Cara Signora Killough-Walden, leggendo la sua serie Big Bad Wolf, ho ritrovato in alcuni momenti, soprattutto durante la lettura di The Strip, una certa difficoltà nel leggere alcune scene di violenza nei confronti dei personaggi principali femminili.
Già in The Heat avevo riscontrato questa cosa, ma nel secondo libro è stato dato ampio spazio a un personaggio molto negativo quale Phelan.
Come mai? E soprattutto perché i maschi Alpha sono disposti a marchiare e indebolire le proprie mate, se poi sono consapevoli di non essere in grado di proteggerle adeguatamente. Non è un po’ troppo egoistico e maschilista come atteggiamento?
Grazie Cinzia Labo’

Ayliss72 wrote:

Dear Ms. Killough-Walden, reading your series Big Bad Wolf, sometimes I found myself, especially during the reading of The Strip, somewhat troubled reading about violence against the female main characters.

I already had found this in The Heat, but in the second book, it was given a broad view of a very negative character in Gabriel Phelan.

Why? And in particular, since the Alpha males are willing to brand and undermine their mate, if they are aware of not being able to protect them properly. Isn’t it ‘a bit’ too selfish and macho-attitude?

Thanks Cynthia Labo ‘

 Hi Ayliss72! I’m glad you asked this. I’ve found over the years in my writing that a bad guy isn’t a bad guy unless he’s actually bad. If you want the reader to become truly engaged, then it’s best to pull out all the stops. Take “Girl With A Dragon Tattoo” for instance. The bad guys in there are very violent and the female heroine definitely suffers. In the end, though, she’s tough right back – and it’s this way with “Charlie” from The Strip. She’s a tough girl. Keep in mind, too, that wolves in the natural wild are very violent animals. They don’t ask a female if she wants to mate. They will bite the ear, bite the neck, and hold their mates down. The werewolves in my books are literally part wild animal, so they aren’t going to behave like humans (or most humans, anyway). This is part of what makes the werewolf an intriguing character and probably also part of the reason that women want to read about alpha males. Plus, in my books, werewolves are becoming extinct and dormants are incredibly important to their very survival. There is going to be some desperation and certainly some fighting over them involved.

Also, if you read all the way through the Big Bad Wolf series, you find that in The Hunt, the fourth book, the very werewolf curse that forces female born werewolves to be the weaker sex is lifted. Suddenly, female born werewolves have all of the power that their brothers have. All along, they were simply under a warlock’s curse which leached their abilities – and this is solved in the end. This also makes a wonderful lead-in to the first book in The Kings series, The Vampire King, since the werewolf community is now having to deal with a race that once more sports an equality between the male and female sexes.

 Ciao Ayliss72! Sono felice tu l’abbia chiesto. Ho scoperto nel corso degli anni in cui ho scritto che un cattivo non è un cattivo se non è veramente cattivo. Se vuoi che un lettore ti segua veramente, allora è meglio togliere tutti gli ostacoli. Prendi “Uomini che odiano le donne” per esempio. I cattivi lì dentro sono molto violenti e l’eroina femminile senza dubbio soffre. Alla fine, però, è lei stessa una dura – e così è anche “Charlie” di The Strip. È una dura. Tieni a mente anche che i lupi in natura sono animali molto violenti. Non chiedono alla femmina se si vuole accoppiare. Le morderanno l’orecchio, le morderanno il collo, e terranno giù le loro compagne. I licantropi dei miei libri sono letteralmente parte dell’animale selvaggio, quindi non agiranno come umani (o molti umani, comunque). Questo è ciò che rende un licantropo un personaggio intrigante e probabilmente anche parte della ragione per cui le donne vogliono leggere di maschi alfa. In più, nei miei libri i licantropi si stanno estinguendo e le dormant sono incredibilmente importanti per la loro stessa sopravvivenza. Ci sarà coinvolta della disperazione e certamente della lotta per loro.

In più, se leggi tutta la serie Big Bad Wolf, scoprirai che in The Hunt, il quarto libro, viene tolta la maledizione che forza le femmine nate licantropo ad essere il sesso più debole. Tutto d’un tratto, le femmine nate licantropo hanno tutto il potere che hanno i loro fratelli. Per tutto quel tempo non erano state altro che soggette alla maledizione di un warlock che stava assorbendo le loro abilità e questo viene risolto alla fine. Questo fa anche da meraviglioso incipit per il primo libro della serie The Kings, The Vampire King, visto che la comunità dei licantropi ora deve gestire una razza che manifesta una parità fra il sesso maschile e femminile.

Cerridwen scrive:
Prendendo spunto dalla notizia della prossima pubblicazione di Avenger’s Angels, previsto dalla Leggereditore fra qualche mese, colgo l’occasione per porle, Ms Killough-Walden una domanda specifica riguardante il paranormal romance. Da circa un anno, questo genere è sbarcato anche in Italia, sia grazie agli sforzi congiunti di blogger e lettrici sia grazie ad una politica lungimirante intrapresa da alcune case editrici, riscuotendo inoltre un’ottimo consenso: dal suo punto di vista di scrittrice quale pensa che sia la chiave del successo di questo genere rispetto ad altri? Lei crede si tratti di un fenomeno passeggero o piuttosto il manifestarsi di un bisogno profondo da parte delle lettrici moderne di trovare una diversa via di fuga dalla realtà? E se la risposa a quest’ultima domanda è positiva, quali pensa siano gli elementi vincenti che hanno reso questo genere capace di rispondere in modo più adeguato a questo bisogno?

Cerridwen wrote:

Inspired by the news of the forthcoming publication of Avenger’s Angels, scheduled by Leggereditore in few months, I take this opportunity to ask you, Ms. Killough-Walden, a specific question about the paranormal romance. Since about a year ago, this genre has been landing in Italy, either through the joint effort of bloggers and readers, or due to a forward-looking undertaken by some publishers, and it became very popular. From the point of view of a writer, what do you think has been the key to the success of this genre? Do you believe that this is a temporary phenomenon or rather the manifestation of a deep need of modern readers, who find a different way of escaping from reality? And if so, what do you think the winning elements are, that have made this genre able to respond more adequately to this need?

 Hi Cerridwen! Excellent questions. I believe that our love of paranormal romance is not a temporary phenomenon at all, but definitely a recent one that will most likely now live on forever. Why is it recent? I think it’s because Hollywood is fairly recent. Before Hollywood, women had no idea that a vampire could be sexy. Then suddenly, we have shows like The Lost Boys and Interview with the Vampire an Fright Night, and opinions about “monsters” begin to change, and this opens up the flood gates for both authors and screen writers alike.

Why does it open the flood gates? Deep down inside, women have always been a little unhappy with what life has to offer us. We get saddled with weaker bodies, menstrual cycles, pregnancy, migraines, a lack of power in politics and in the work place, and a social system that values a man’s last name – rather than a woman’s. Women often feel as if life is a real let down. What has it got to offer us that WE actually want?

Then along came the vampire lord, with his charming ways and deep, sensual voice, and mesmerizing eyes. Sex for him? A simple bite that gives the woman the orgasm she could never have during human sex, which in the real world is often messy and not all that satisfying for many (most?) women. And suddenly, women want what they see on the big screen or what they read about in vampire romances. Because that would be something to live for. To be cherished by someone so old and powerful and handsome would make them feel as if they were worthy, as if life had become worth living. And this is why I believe the paranormal romance genre will continue to thrive until the day we all kick the bucket.

Ciao Cerridwen! Ottime domande. Credo che il nostro amore per il paranormal romance non sia per nulla un fenomeno temporaneo, ma di sicuro è recente e molto probabilmente vivrà per sempre. Perché recente? Credo che sia perché Hollywood è recente. Prima di Hollywood, le donne non avevano idea che un vampiro potesse essere sexy. Poi, all’improvviso, ecco opere come “The Lost Boys” [Ragazzi Perduti], “Intervista col vampiro” e “Fight Night” e le opinioni della gente sui “mostri” hanno cominciato a cambiare, il che ha aperto le cataratte del cielo sia per gli scrittori che per gli sceneggiatori. 

Perché apre le cataratte del cielo? Perché dentro di loro, noi donne siamo sempre state un po’ infelici per ciò che la vita ha da offrirci. Siamo afflitte da corpi più deboli, cicli mestruali, gravidanze, emicranie, scarsa influenza politica e sul lavoro e un sistema che dà più importanza al cognome di un uomo che a quello di una donna. Cosa può offrirci, questa vita, che NOI vogliamo?

E poi venne il nobile vampiro, con i suoi modi seducenti, la sua voce profonda e sensuale e il suo sguardo magnetico. Cos’è il sesso per lui? Un semplice morso che dà alla donna l’orgasmo che non potrebbe mai raggiungere con il sesso mortale, che nel mondo reale è spesso incasinato e insoddisfacente per molte (la maggior parte delle?) donne. E all’improvviso le donne vogliono ciò che vedono sul grande schermo o ciò di cui leggono nei romanzi suoi vampiri. Perché questo sarebbe qualcosa per cui vivere. Essere amate da qualcuno tanto vecchio, potente e affascinante le farebbe sentire degne, come se la vita fosse divenuta degna di essere vissuta. E questa è la ragione per cui credo che il genere paranormal romance continuerà ad avere successo fino al giorno in cui non tireremo le cuoia.

Reading Mind scrive:
Gentile autrice, nei suoi libri il maschio dominante ha un ruolo preponderante e mostra comportamenti e atteggiamenti maschilisti, anche se le scelte spesso sono dettate dall’amore. Tuttavia alle donne non viene lasciato molto margine di scelta, come in The Spell. Lei è d’accordo con la sottomissione, seppur parziale, delle protagoniste? O semplicemente è una delle conseguenze di scrivere paranormal romance riguardanti licantropi?
Tra i suoi personaggi, qual è stato il più facile da scrivere? Con quale sente maggiore affinità?

Reading Mind wrote:

Dear author, in some of your books (Big Bad Wolf series), the dominant male has a role that shows sexist behavior and attitudes, even if the choices are often imposed by love. However, women are not left much of a choice, as we see in The Spell. Do you agree with this subjection, even if partial, of the female characters? or is it a simple consequence of writing paranormal romance about werewolves?

Among your characters, what was the easiest to write? With whom do you feel the most affinity?

 

Hi  Reading Mind! Well, it’s as I mentioned above to Ayliss 72 and as you suggested in your question – these are werewolves, which are beings that are literally half wild animal (wolf). They are going to behave much as wolves do in nature, which is much more “sexist” or dominant than what is acceptable in our human society (at least in your country and mine). But again, there are extenuating circumstances that cause the women to be the weaker sex in my books, and those circumstances come to a halt and shift dramatically with the last book, The Hunt.

The easiest characters to write, believe it or not, are those that are most evil. I’m assuming many writers feel this way. There’s just something so straight-forward (and fun) about writing a character who scrapes the bottom of the barrel of nastiness. Gabriel Phelan is quite possibly the easiest character I have ever written. There was no second-guessing with him. No fourth dimension, as there was with Malcolm Cole. Unlike Cole, who was not really bad, but torn and resentful, Phelan was just bad because he was bad because he was bad. LOL And that leaves the author a lot of leeway to explore that “badness” and really bring it out in full color. Readers might feel temporarily uncomfortable reading about characters like this, but often “love to hate them,” because they’re so clearly definable and wicked. And writers just consider these characters a literary dream.

Ciao Reading Mind! Beh, come ho accennato ad Alyss 72 e come hai suggerito nella tua domanda – si tratta di licantropi, esseri che sono letteralmente mezzi animali selvaggi (lupi). Si comportano in modo molto simile a come fanno i lupi in natura, ossia in modo molto più “sessista” o oppressivo di quanto sia accettabile nella nostra società umana (perlomeno nel vostro Paese e nel mio). Ma di nuovo, ci sono circostanze attenuanti che rendono le donne il sesso debole nei miei libri, circostanze che cambiano radicalmente nell’ultimo libro, “The Hunt.”

I personaggi più semplici di cui scrivere, che tu ci creda o no, sono i più malvagi. Penso che molti scrittori abbiano questa sensazione. È semplice (e divertente) scrivere di un personaggio che raschia il fondo del barile della cattiveria. Gabriel Phelan è probabilmente il personaggio più semplice di cui io abbia mai scritto. Mai avuto dubbi su di lui. Nessuna quarta dimensione, che invece era presente in Malcom Cole. Diversamente da Cole, che non era davvero cattivo, ma ferito e pieno di rimorso, Phelan era cattivo perché era cattivo LOL. Il che lascia all’autore un sacco di spazio per esplorare quella “cattiveria” e darle vita per davvero. I lettori potrebbero sentirsi temporaneamente a disagio leggendo di personaggi come questi, ma spesso “chi disprezza compra” perché sono così facili da definire e così cattivi. E gli scrittori considerano questi personaggi un sogno letterario.

 

Amyra Hastur scrive:
Partecipo anche io (Sono l’intevistatrice, non potete farci nulla!): Sia nella serie Lost Angels che in quella Big Bad Wolf ricorre il tema del mate predestinato. Posso chiedere se si tratta soltanto di un artifizio lettarario o se crede veramente che anche nella vita reale ci siano delle anime gemelle predestinate a incontrarsi e passare la vita insieme?

Amyra Hastur wrote:

I’m also joining (I’m the interviewer, deal with it!): Both the series Lost Angels and the Big Bad Wolf have the theme of a predestined mate. Can I ask if it is only a literary stratagem or if you really believe that even in real life we’d have a predestined soul mates that we will meet and spend our lives together?

 

Hi Amyra! Wow. Good question. You know, I honestly don’t know? I’ve never thought about it. It might just be a literary strategy. Or… maybe it’s that my own husband is my soul mate. I met him when I was seventeen. He’s been my only love. My only everything. We’ve been together twenty years. That’s not to say that we haven’t had our issues. Boy, have we. But we work through them. We stick together through the thickest of thick and the thinnest of thins. So maybe I do believe in destiny? Deep down inside.

Ciao Amyra! Uau. Bella domanda.  Sai che onestamente non lo so? Non ci ho mai pensato. Potrebbe essere un artifizio letterario.  O… forse è perché mio marito è la mia anima gemella. L’ho incontrato quando avevo 17 anni. È stato il mio unico amore. Il mio unico universo. Siamo stati insieme vent’anni. Questo non vuol dire che non abbiamo mai avuto problemi. Ragazzi, se ne abbiamo avuti. Ma siamo riusciti ad affrontarli. Siamo stati insieme attraverso ogni difficoltà. Allora magari credo  nel destino? Nel mio profondo.

Nasreen scrive:

Date le sue origini italiane (da parte di madre) ci sono nostri autori contemporanei o non che hanno influenzato il suo essere “scrittrice” in qualche modo?

Nasreen wrote:

Due to your Italian origins (your mother’s side) are there some Italian contemporary authors who have influenced your being a “writer” in some way?

 Hi Nasreen! No, I can’t say that there are any Italian authors who have influenced or inspired me to become a writer. But, that said, although as I mentioned, I do prefer some authors over others, no author has ever really inspired me to actually write in and of itself. I’ve been writing since I was five. Writing is a part of me and is as precious to me as the blood that moves through my veins.

 That said, my abuela Rachel Lucia encouraged  me, and so does my mother – so I have Italians backing me up from behind, LOL.

 Ciao Nasreen! No, non posso dire che ci sia qualche autore italiano che mi abbia influenzata o inspirata a diventare una scrittrice. Ma, detto questo, come ho già menzionato, preferisco degli autori rispetto ad altri, ma nessuno di questi mi ha mai inspirato a scrivere per la scrittura in sé. Scrivo da quando ho cinque anni. Scrivere è parte di me ed è qualcosa di prezioso per me, come il sangue che mi scorre nelle vene.

Detto questo, mia nonna Rachel Lucia mi ha incoraggiata, come ha fatto mia madre, quindi ho degli italiani che mi appoggiano dall’interno LOL.

Amyra Hastur scrive (ancora, scusate ragazzi ma io qui sono il capo ^^):

Adesso le questioni IMPORTANTI: Cosa ci puoi dire del nuovo libro, The Vampire King? È l’inizio di una nuova serie? Quali sono i tuoi progetti? Spoiler, pleeeeeeease!

Amyra Hastur writes (again, sorry guys I’m the boss here!):

Now the BIG questions: What can you tell us about your new book, The Vampire King? It’s the beginning of a new series? What are your projects? Spoiler, pleeeeeeease!

 The Vampire King is the first book in a Big Bad Wolf spinoff/crossover series called The Kings. It picks up where The Hunt leaves off, except that you needn’t have read the BBW series to understand The Kings. I explain everything relevant inside the book, so you can be a newbie to my work and still greatly enjoy The Vampire King. Here is a synopsis and a teaser (and the links to where you can purchase the book):

The Vampire King è il primo libro di una serie spinoff/crossover di Big Bad Wolf, chiamata The Kings. Riprende da dove avevamo lasciato le cose in The Hunt, eccetto che non devi aver letto la serie BBW per capire The Kings. Spiego tutto ciò che è rilevante all’interno del libro, così puoi essere un neofita della mia scrittura e goderti comunque  The Vampire King. Ecco la sinossi e qualche teaser (e i link dove potete acquistare il libro):

 

Synopsis:

It was immediate for Roman. In three thousand years, he’d never lost control of his emotions, or his heart. But the moment he laid eyes on Evelynne Farrow, he knew she was the woman who haunted his dreams. And everything changed.

Everything.

Evie Farrow has always loved a good vampire romance.  In fact, she makes a living writing them. While sitting in a coffee shop and working on her next mega-hot book, Evie is approached by a tall, dark, and handsome man who could have been pulled directly from one of her novels.

Unbeknownst to her, Roman D’Angelo is exactly what he appears to be – a vampire, and not just any vampire, but the king of vampires.

Unfortunately, while Roman is both ancient and invulnerable, Evie is flesh and blood. Just as Roman decides that he and Evie have a date with destiny, for reasons of their own, an ancient god and a homicidal vampire take an equally strong interest in her. To make things more complicated, there’s something very special about Evie. Something not quite human.

Can Roman fight off the incredible forces that would have Evie as their own long enough to win her heart, or will destiny betray him, and destroy everything he has ever dreamed of?

 

“Lalura had told him about her vision. Thirteen kings on a chess board – and thirteen queens….”

 

Teaser:

It was another long moment before she spoke again. She seemed to be gauging everything he did and said, working something out in her head.

“What do you want with me?”

That was the question of the century. He had no idea what to tell her that wouldn’t scare the shit out of her. He wanted….

To lay you out on my bed.

“I want to help you,” he said. At least that was the truth, even if by far it wasn’t the whole truth.

Evie’s honey-colored gaze narrowed. She didn’t believe him. It had been a very long time since someone had not believed him. Though he couldn’t blame her – he didn’t believe him either.

“You want to help me.” She straightened a little, still visibly trembling but somehow regaining her wits.

Roman knew she didn’t understand. How could she when he didn’t understand himself? He showed her his open hands in a gesture of well-meaning and said, “I don’t know why, but I’m drawn to you. It’s why I was able to save you, Evie.” He took another step forward, unable to help himself. The distance between them was just too far and it was driving him a little nuts. “I was there when danger struck because I couldn’t stand to be far from your side.” He paused when a look of panic floated across Evie’s beautiful face. “I think it has something to do with what you are,” he said softly.

Evie took a step back and Roman’s heart sank. “And what exactly would that be?” she asked, her tone still clearly frightened, despite her obvious strength of character. “Human?”

Roman waited a moment. And then he shook his head. “I don’t believe you really are, Evie.” He paused. “Human.”

Links to The Vampire King:

Amazon (US):
http://www.amazon.com/Vampire-King-Kings-ebook/dp/B00761TN1S/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1328547758&sr=8-1

Barnes and Noble (US):
http://www.barnesandnoble.com/w/the-vampire-king-heather-killough-walden/1108613534?ean=2940014100687&itm=1&usri=the+vampire+king+heather+killough-walden

 

Be sure to sign up for my newsletter through my website at www.killough-walden.com and follow me on Facebook and via Twitter for updates on the releases, chances to win free copies of the books, sneak peaks at teasers and tidbits, and lots more. J xoxo

Thank you, Amyra, for the wonderful interview and the chance to speak with your readers!!! xoxo

Grazie mille, Amyra, per la meravigliosa intervista e la possibilità di parlare con i tuoi lettori!!! Baci

Si ringraziano Akiko_rossella e Bakakura per l’aiuto prestatomi nella traduzione, tutto lo staff di SL in generale e di Outlandish Reviews in particolare per la pazienza e l’infinita collaborazione nell’organizzare l’evento e, infine, tutti i lettori che hanno postato le loro domande per la partecipazione!!!

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11 risposte a “Intervista a Heather Killough-Walden”

  1. Nasreen ha detto:

    veramente un bellissimo articolo *_* Complimenti a tutte e grazie all'autrice per averci concesso di partecipare al suo BlogTour ^^

  2. Aisling McCann ha detto:

    Really honest line of questioning and answers of the same. I like interviews where not everything is wrapped up in a bow.

    An aside – Hate to disagree with the author, but I think Redeemer does have romantic qualities. They're very subtle and don't play much into the story, but they're definitely there. It's a great book.

  3. Aisling – Okay, you got me. LOL You're right; Redeemer does have undertones of romance in it, but they are muted and secondary compared to the plot and action of the story.

    But nice catch! 😉

    – Heather K-W

  4. ayliss72 ha detto:

    Thank you Heather 🙂 I wish you're going to come in Italy vero soon, to meet us.

    I'm so sorry because I read the ebook wth my iPad so the kindle edition isn't good for me, and actually I can't read your spin-off 🙁

    Bye Cinzia (ayliss72)

  5. Amyra Hastur ha detto:

    Well, it's true that in Italy ebook commerce has not yet boomed…poor darling, you need to buy a Kindle XD

  6. Hi Cinzia – Not to fret! You can download the free Kindle app OR the Nook app for the iPad! iPads have the capability of reading either one and they are both free. 🙂 Here are the linkes to info on both of them –
    http://itunes.apple.com/us/app/nook-for-ipad-from

    http://itunes.apple.com/us/app/id302584613?mt=8

    Good luck! xoxo

    – Heather

  7. Maria Moura ha detto:

    i love your blog, don't find many that are so clear, it is nice to see that someone really understands.

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