Intervista a Lissa Price, autrice di Starters

LISSA PRICE;

Lissa Price ha studiato fotografia e scrittura creativa, ma ha scoperto presto che non esiste scuola migliore della vita. Per questo ha passeggiato con gli elefanti in Botswana, ha nuotato con i pinguini alle Galapagos e ha guardato il tramonto con i nomadi del Gujarat, in India. Solo quando si siede a scrivere, però, si rende conto che i viaggi più straordinari sono quelli nella sua testa. Vive nel Sud della California con il marito e qualche cervo di passaggio.

BLOG dell’autrice

Per puro caso, una sera su Twitter, ho avuto modo di scambiare due chiacchiere con Lissa Price, gentilissima autrice di Starters, e ovviamente ne ho approfittato per chiederle un’intervista che mi ha gentilmente concesso! Con grande piacere accogliamola su SognandoLeggendo!

Ciao Lissa!

Prima di tutto benvenuta in Italia! Siamo felicissimi di averti con noi su SognandoLeggendo. Il tuo primo romanzo, Starters, è stato appena pubblicato in Italia e devo dire che è veramente interessante. Mi è piaciuto tantissimo non solo per la storia, che mi ha lasciato con mille domande e con tanta voglia di saperne di più, ma soprattutto per il mondo incredibile che hai creato. Veramente shoccante e realistico!

Grazie mille, sono felice di sentirtelo dire. E grazie anche per le foto [N.d.T. La sottoscritta ha inviato a Lissa le foto di Starters esposto in una libreria italiana].

D: Cominciamo con le domande. Ho sentito dire che l’idea per Starters ti è venuta durante un periodo in cui c’era carenza di vaccini antinfluenzali. La cosa che però mi ha più colpito è stato il fatto che i corpi possono essere presi in affitto. Come ti è venuta in mente questa inquietante procedura medica?

Nella vita reale cerco pace e tranquillità, ma come scrittrice cerco fonti di conflitto per far emergere le dinamiche di una storia. Perciò penso, dove sono le fondi di conflitto inerenti al mondo creato per gli Starters e gli Enders? In che modo gli Enders sfruttano gli Starters? E l’affitto è emerso come un modo inquietante che racchiudeva affascinanti possibilità. Ho lavorato con il concetto di abitare corpi altrui perché mi piace lavorare su diversi livelli di realtà. Alcuni dei miei film preferiti sono Memento, Inception, Matrix. Ogni tanto dico che se ci sono due personaggi in una scena e uno di loro non sa chi è davvero l’altro, è fantastico. Se entrambi lo ignorano, è anche meglio.

D: Callie è una ragazza forte, piena di risorse e decisa a fare di tutto per il fratellino e il suo amico. Tuttavia, la vita agiata di Helena esercita un certo fascino su di lei. Pensi che questo la renda più forte o più debole? Inoltre, troveremo Callie molto cambiata in Enders, visto che è riuscita a ottenere una casa e una sicurezza come desiderava?

Penso che ciò la renda umana e piena di sfaccettature diverse. I personaggi con dei conflitti sono sempre i più interessanti. È realistico che le piaccia la vita agiata. Se per un anno sei quasi morto di fame e hai dormito sul duro pavimento e all’improvviso ti trovi con la pancia piena e un letto morbido, queste cose ti fanno piacere. Per quanto riguarda l’altra domanda, il tuo istinto ha ragione. La storia sarebbe noiosa se Callie se ne stesse comoda nella sua nuova casa, ma nel primo libro sono stati gettati i semi per delle complicazioni intriganti. Probabilmente quando leggerai Enders vorrai di nuovo rileggere Starters.

D: Hai anche scritto delle short stories, una dal punto di vista di Michael e un’altra dal punto di vista di un Ender. Entrambe ci danno una prospettiva completamente nuova dell’originalissimo mondo che hai creato. Hai intenzione di scrivere altri racconti, magari dal punto di vista di Helena?

Ci sei andata vicino. Sto scrivendo l’ultimo racconto ambientato nel mondo di Starters ed è dal punto di vista della madre di Callie. Si chiamerà “Portrait of a Middle” e ci sarà molta tensione. Tratterà della Guerra delle Spore, visto che i lettori mi hanno implorato per saperne di più.

D: Qual è stato il personaggio o la scena più difficile da scrivere? Devo dire che, nonostante il misterioso anziano compaia poche volte nella storia, ogni volta che lo nomini sento un brivido di paura.

Mi è piaciuto tantissimo scrivere quel personaggio. È il più intrigante tra i personaggi che ho inventato. E sì, ti vuole proprio spaventare.

D: Cosa possiamo aspettarci da Enders? Puoi darci un piccolo spoiler?

Per i miei lettori italiani certamente sì (guarda caso amo l’Italia). Ma devo stare attenta perché non voglio rovinare la sorpresa a chi non ha ancora letto Starters. [N.d.T. Cosa aspettate a farlo? Correte!]

Enders comincia un secondo dopo la fine di Starters. È scritto ancora dal punto di vista di Callie e vedrete Michael, Tyler, Eugenia, il Vecchio e gli altri, più dei nuovi personaggi. Alcuni li amerete, altri li odierete.

E se sei rimasta sorpresa dai colpi di scena di Starters, ti aspettano molti shock in Enders.

D: Cosa pensi dei libri distopici? Personalmente mi piace il fatto che mi facciano riflettere su alcuni aspetti della nostra società moderna che probabilmente prima non avrei considerato.

Sì, concordo. Inoltre penso che ogni tanto ci guardiamo intorno, specie qui negli USA, e vediamo come il cibo viene modificato geneticamente (senza neanche essere segnalato), le nostre fonti d’acqua compromesse, il suolo avvelenato dall’arsenico nei pesticidi e le aziende più antiche chiudono per sempre. I distopici ci mostrano un mondo persino peggiore. Mi rassicurano sul fatto che possiamo fare di meglio per evitare un futuro orribile. Li chiamano “storie di avvertimento” per una ragione molto valida.


D: Una domanda che non c’entra nulla: ti piace la cover italiana di Starter? Io avevo apprezzato particolarmente quella americana, dove Callie aveva capelli e occhi senza alcun colore. 

Mi piace sia la versione americana che quella italiana. Anche in altre nazioni abbiamo delle versioni interessanti, come in Korea e Indonesia. Starters verrà pubblicato in oltre 30 nazioni e alcune hanno utilizzato la cover originale, altre hanno disegnato la propria cover perché sapevano quello che sarebbe piaciuto ai loro lettori. Penso che la copertina italiana sia molto bella. L’ho postata sulla mia pagina facebook (facebook.com/LissaPriceAuthor) e sul mio sito (LissaPrice.com) e i lettori l’hanno adorata. Una lettrice mi ha detto che si immaginava Callie proprio così.

Grazie mille per il tuo tempo, Lisa! So che sei super impegnata e sono felicissima di averti avuto qui! Spero davvero che tu possa venire in Italia, adesso che Starters è stato pubblicato. E non vedo l’ora di poter leggere Enders e scoprirne di più sui personaggi.

 

Grazie a voi per avermi ospitata. Sarebbe bellissimo venire in Italia, visto che amo il vostro cibo, la moda e le persone!

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