Io sono leggenda di Richard Matheson

Richard Matheson;

Richard MathesonNato a Allendale (New Jersey, 1926), è un notissimo scrittore e sceneggiatore, autore di romanzi e racconti che hanno forgiato il gusto e le caratteristiche del ‘fantastico’ contemporaneo influenzando profondamente altri linguaggi, dal cinema ai fumetti ai videogiochi.
La sua opera, in cui il soprannaturale e la suspense dominano magistralmente, è caratterizzata da un realismo rigoroso e da una paradossale ‘credibilità’, da un’attenzione commossa a quell’umanità marginale soggiogata da un potere, da un sistema, da una volontà che assume caratteri ‘mostruosi’. Matheson è stato definito da Ray Bradbury “uno degli scrittori più importanti del XX secolo”, per l’impatto della sua opera sull’immaginario popolare.

Oltre a racconti e romanzi gialli, di fantascienza, horror, fantasy e western, Matheson ha collaborato a lungo con il cinema e la televisione. Ha scritto alcuni degli episodi più memorabili di Ai confini della realtà, e diversi suoi romanzi e racconti sono stati adattati per il grande schermo, tra cui Tre millimetri al giorno (Radiazioni BX: distruzione uomo, 1957) e Io sono leggenda (tre film: L’ultimo uomo della Terra, 1963, con Vincent Price; 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra, 1971, con Charlton Heston; Io sono leggenda, 2007, con Will Smith), Appuntamento nel tempo (Ovunque nel tempo, 1980, con Christopher Reeve), Io sono Helen Driscoll (Echi mortali, 1999, con Kevin Bacon).

Oltre all’importante collaborazione con Roger Corman, per il quale ha sceneggiato alcuni film tratti da Edgar Allan Poe, Matheson ha anche scritto la sceneggiatura del primo film di Stephen Spielberg, Duel.

Nel corso di una carriera prolifica e duratura, Matheson ha vinto numerosissimi premi, tra cui l’ Edgar Allan Poe e un premio Bram Stoker alla carriera.

 

Titolo: Io sono leggenda 
Autore: Richard Matheson
Edito da: Fanucci Editore
Prezzo: 12,90 €
Collana: Collezione Ventesima
Genere:  Narrativa Contemporanea, Fantasy
Pagine: 208 pag..

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Trama: Dal sito dell’Editore: “Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l’ultimo uomo sulla Terra. L’ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue. Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a sé stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.”

Nei giorni di cielo coperto Robert Neville non era mai sicuro del tramonto del sole e capitava che loro uscissero in strada prima del suo rientro.

Se fosse stato più analitico, avrebbe saputo prevedere il loro arrivo con una certa approssimazione; ma si ostinava a mantenere l’abitudine di tutta una vita di calcolare il calar delle tenebre guardando il cielo, un metodo che nelle giornate nuvolose non funzionava. Ecco perché in quelle occasioni non si allontanava mai troppo.

 Recensione

Immaginate che un terribile virus distrugga l’intera umanità. Immaginate che i morti si risveglino, trasformati in qualcosa che non ha più nulla di umano, popolando le notti del pianeta, assetati di sangue, e rintanandosi nell’ombra durante il giorno. Immaginate che in tale mondo l’unico abitante rimasto sia un uomo disperato, che rifiuta con tutte le sue forze di accettare la realtà che lo circonda. Un uomo che in tale mondo, proprio a causa della sua unicità, è divenuto leggenda.

E’ una leggenda terribile, quella di Robert Neville, le cui notti sono fatte di paura, di mostri che lo attendono al varco e i cui giorni trascorrono nella caccia spietata  agli abomini che la pandemia ha generato.  La sua vita è un deserto, in cui solitudine e follia si alternano ma la speranza non muore mai: Neville è più forte della disperazione che cerca di ghermirlo, non vuole cedere, neanche quando l’unica creatura che crede di aver salvato dal batterio letale, un malandato cane randagio, muore sbattendogli in faccia la realtà (le pagine dedicate al rapporto tra i due sono tra le più intense del libro). Allora Neville inizia a studiare, diventa scienziato, e quello che scopre rende ancora più inquietante la sua solitudine. Oltre ai vampiri sanguinari e animati da istinti primordiali, il virus ha generato una nuova specie, biologicamente modificata, che possiede alcune caratteristiche dei mostri infettati dal batterio, ma che fondamentalmente è ancora umana.

A questo punto, rabbia e dolore trasformano Neville in uno spietato assassino: in nome di un’umanità che non esiste più, egli si elegge giustiziere e massacra senza pietà qualsiasi creatura da lui riconosciuta come “non umana”. Quando nella desolazione della sua esistenza compare Ruth, qualcosa potrebbe cambiare, ma ormai è troppo tardi. La donna è “una di loro”, non un vampiro, ma un’appartenente alla nuova razza di mutanti che, come ogni società alle sue origini, per affermarsi non può tollerare né vampiri né umani. In questa nuova prospettiva è Neville il “diverso”, il più debole; a lui non resta che morire e diventare per l’epoca nascente la “leggenda”, l’oscuro simbolo di un’ancestrale paura che deve essere sconfitta per fare posto a una nuova umanità.

Sono sempre più sorpresa dal fatto che per trovare un libro sui vampiri che mi faccia provare ciò che si deve provare quando si legge “un libro sui vampiri” io debba andare sempre più indietro negli anni. Questo libro bellissimo, angosciante e visionario, è stato pubblicato per la prima volta nel 1954 e abbraccia diversi generi, tra cui la fantascienza (il futuro desolato in cui si ambienta è l’anno 1976…), ma io lo definirei a tutti gli effetti un horror, in particolare per la sua capacità di instillare nel lettore il dubbio strisciante su chi sia il vero “mostro”: Robert, nella sua metodica e spietata caccia  che lo porta a sterminare senza pietà tutto ciò che è “non umano” o i vampiri, regrediti loro malgrado allo stadio di bestie inconsapevoli?  Tra i due orrori leggendari, sarà il nuovo ordine dei mutanti a prevalere, in un finale sorprendente e agghiacciante. Una lettura da brivido, fidatevi.

Tutto questo, e molto altro, salterà fuori dalle pagine di questo libro incredibile, scritto con uno stile secco e incalzante, senza inutili fronzoli o cali di tensione (non dimentichiamo che l’Autore è uno dei più brillanti sceneggiatori americani), che soffoca il lettore trasmettendogli l’angoscia e la disperazione del protagonista e da alla storia un taglio quasi cinematografico, tanto da aver ispirato diverse trasposizioni sul grande schermo. Qualunque sia la versione che sceglierete di vedere (ve le riporto tutte e tre, ma se volete il mio parere, la migliore è quella del 1963 con Vincent Price), sappiate comunque che non avrà nulla a che fare con la magia oscura del libro.

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Una replica a “Io sono leggenda di Richard Matheson”

  1. […] Sognando Leggendo, Molly fa una gran bella recensione di Io sono leggenda, libro che non ho mai letto e che ora avrei davvero […]

  2. Milan Kypuros ha detto:

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