“Justin” di Meg Rosoff

Meg Rosoff;

Meg Rosoff è nata nel 1956 a Boston, USA. Ha studiato presso la Harvard University e si è trasferita in Inghilterra nel 1977 per entrare nella St Martin’s School of Art, per poi tornare ad Harvard per completare la laurea. Ha lavorato a New York per 10 anni nel campo dell’editoria e della pubblicità, prima di trasferirsi in Inghilterra.
Ha scritto il suo primo romanzo, “Come vivo ora”, nel 2004. Ha vinto diversi premi, tra cui il Guardian Children’s Fiction Prize ed è stata finalista per il Whibread Children’s Book Award e l’Orange First Novel Prize.
Il suo secondo romanzo, Justin Case (2006), ha vinto il Carnegie Medal 2007 ed è stato finalista per il Costa Children’s Book Award e il Booktrust Teenage Prize.
Il suo ultimo romanzo, What I Was (2007), è una storia d’amore e di crescita raccontata da un ragazzo di 16 anni, espulso da due college e trasferito in un terzo. E ‘stato selezionato per il Carnegie Medal 2008 e il Costa Children’s Book Award 2007.

Il suo sito web è http://www.megrosoff.co.uk//


Della stessa autrice:

Come vivo ora (isbn:9788807490446)


Titolo: Justin
Autore:
Meg Rosoff
Edito da:
Fanucci
Prezzo:
15 €
Genere:
Romantico, Commedia
Pagine:
230 p.
Voto:


Trama:

In seguito a un incidente a cui è scampato per un soffio Charlie, il suo fratellino minore, David Case intraprende una riflessione angosciosa sull’imprevedibilità e l’ineluttabilità del destino. Convinto che il fato lo voglia morto, e deciso a sfuggirgli, David decide di cambiare identità e si trasforma in Justin Case. Ad aiutarlo in questa impresa sarà Agnes Bee, una giovane e seducente fotografa appassionata di moda che lo immortala spesso nella sua nuova veste come prototipo della ‘gioventù bruciata’. Accompagnato dal suo cane immaginario, il levriero Boy, Justin tenta in ogni modo di calarsi nel ruolo che ha inventato per sé e, soprattutto, di riuscire a sopravvivere in un mondo in cui tutto potrebbe andare perduto in qualsiasi istante. Intanto, una catastrofe sfiorata all’aeroporto di Luton e la fine del flirt con Agnes portano Justin a fare i conti con un destino che non sembra affatto lasciarsi ingannare dal suo travestimento, e che lo riduce quasi in fin di vita con un’improvvisa meningite. Justin non sa ancora che l’imprevedibilità del destino può anche giocare a suo favore e ha in serbo per lui una carta che lo stupirà profondamente e gli restituirà un grande senso di speranza e di vita.

 

Citazioni: Allungò una mano davanti a sé. Nessuna traccia di tremore.
Era forte. Invincibile.
Mostrami il peggio, disse al destino.

-D’accordo-”

“Non posso più fidarmi nemmeno del mio cane immaginario…quanto più in basso di così si può cadere?”


Recensione;

“Justin” è un libro fuori dal comune.
La sua trama è verosimile eppure così surreale che il primo sentimento con cui si legge questo libro è una vorace curiosità. Justin affascina con la sua psicologia tormentata e con la sua inquietudine: tutto il libro si basa sulla lettura negativa dell’incidente a cui Charlie riesce a scampare proprio grazie a Justin, seguendo il tentativo disperato di quest’ultimo di fuggire da un qualcosa di invisibile che lo perseguita.

Justin è goffo, nel suo tentativo di fuga dalla realtà, spesso viene travolto dagli eventi e si dibatte nella tessitura del fato in modo adorabile, senza accorgersi di nuotare controcorrente. Attorno a lui galleggiano personaggi altrettanto bizzarri ma non per questo meno profondi, come Agnes, Peter e Dorothea, senza dimenticare anche Charlie, i cui ragionamenti sono uno dei motivi principali per cui vale la pena leggere questo libro.

Interessante, originale e illuminante: una lettura scorrevole e nemmeno tanto lunga che vi farà riflettere sul destino e sulle bizzarre dinamiche che la vita a volte assume.

 

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