KillerQueen di Viola Lodato

Viola Lodato:

Viola Lodato nasce il 7 aprile 1991 a Savona. A circa quattordici anni capisce di voler passare la vita aViola Lodato inventare storie. Cinque anni più tardi finisce il primo romanzo e pian piano conosce il mondo dell’editoria, capendo che la strada da fare è ancora lunga. Oltre a studiare Scienze della Comunicazione, collabora con alcune case editrici come editor, correttrice di bozze e traduttrice. Si è classificata tra i finalisti regionali durante la prima edizione del premio La Giara della Rai e i suoi racconti sono stati pubblicati da Lettere Animate, Delos Books, Mondoscrittura, EDS, ST-Books, La Mela Avvelenata.

Blog Autrice: take the time and carry on
Casa editrice: Ciesse Edizioni

 

Titolo: KillerQueen
Autore: Viola Lodato (Traduttore: //)
Serie: //
Edito da: Ciesse Edizioni (Collana: Smile)
Prezzo: 10.00 € cartaceo // 4.49 € ebook
Genere: Umoristico
Pagine: 128 p.
Voto:

Trama: La routine della giovane ed eccentrica detective privata Katia Quartarone, detta KillerQueen, viene movimentata dall’arrivo di un altrettanto insolito cliente, Alexander Marshall, che la coinvolge in una delicata missione sotto copertura, temendo di essere in pericolo. Cercare di tenere in piedi la finta identità non sarà così semplice per Katia, a causa dei suoi modi strampalati e soprattutto perché gli eventi prenderanno una piega decisamente inaspettata: a rischiare la pelle non sarà Alexander, ma la stessa KillerQueen. A completare il quadro un amore nuovo fiammante, uno che si è appena concluso in modo rovinoso, un invitato pedante ma entusiasta, interrogatori non molto professionali e qualche omicidio di troppo, il tutto condito dall’ironica voce narrante della protagonista.

Recensione
by CriCra

KillerQueen è il simpatico romanzo attraverso il quale Viola Lodato ci porta a fare la conoscenza della bizzarra protagonista che dà il nome alla storia. Il nome vero di questa ragazza è Katia Quartarone (da notare le stesse iniziali KQ), amante del gruppo dei Queen e, per come la vede lei, mancando di musicalità è meglio usare il suo pseudonimo perché “è più figo”.

Nata in una famiglia di origine italiana ma residente in Scozia. Mamma apprensiva, due sorelle, una simpatica l’altra un po’ meno e un papà ex investigatore, stimato e oramai pensionato. È proprio da lui che KQ ha scoperto la passione per le indagini e i misteri, facendolo diventare il suo lavoro.

Avere un padre così famoso nel suo campo,
che è anche il tuo campo, può essere un vantaggio
o uno svantaggio. La gente può cominciare a
considerarti una pallida imitazione, oppure
la degna erede, a seconda dei casi. A me era
andata piuttosto bene…

KQ affronterà una nuova indagine, incaricata da un “datore di lavoro” chiamato così perché la parola “cliente” le suona male (che ci volete fare, KQ è bizzarra, ve l’ho detto!) Alexander Marshall, bello, molto ricco e, sfortunatamente per KQ, un affascinante gay dichiarato e per di più fidanzato.

Lo scenario delle indagini sarà una grande villa, alla presenza di un fornito gruppo tra i parenti e gli amici invitati per un week end, dove ad un certo punto KQ rimarrà coinvolta a sue spese (o quasi) nella ragnatela intrecciata dall’assassino.

Chiunque fosse l’avvelenatore, era
probabile che mi avesse riconosciuta come
KillerQueen, sebbene il mio volto non
fosse noto quanto quello di altri
personaggi.

Immaginate di guardare uno di quegli sceneggiati de La Signora in Giallo, dove in questo caso l’investigatrice è una ragazza venticinquenne con la passione per le indagini di Hercule Poirot e del Detective Conan (sì, proprio quello dei cartoni animati) pronto a svelare l’ennesimo mistero con l’aiuto del suo gruppo di amici. Cosa che alla fine KQ non mancherà di emulare, vedrete!
q
Viola Lodato è riuscita a dar vita a una protagonista fuori dai soliti schemi. KQ è un personaggio carismatico con un’alta considerazione di se stessa. A volte un po’ svampita, capace di non prendersi troppo sul serio neanche quando si tratta di guardare il proprio aspetto fisico o fare i conti di “peso” sulla bilancia.

Forse apparirà un po’ scarno per quanto riguarda dettagli e descrizioni logistiche, ma lo stile si presenta scorrevole e semplice da leggere. Affiancato inoltre dall’uso di un linguaggio moderno, schietto e diretto. KQ e i suoi amici sono personaggi senza problemi di peli sulla lingua e non hanno paura di mandarsele a dire. Ironia, umorismo e tanto sarcasmo, con battute spiritose che spuntano un po’ dappertutto, lasciando con un sorriso sul volto.

“Mi faceva un sacco di scherzi! Una volta
ha cercato di lanciarmi dalla finestra!” disse
Desmond. “Eravamo al piano terra” precisò Alexander.
“Ti sembra normale cercare di lanciare
un ragazzino dalla finestra?” domandò il naturalista.
Risposi la verità: “ Una volta ho lanciato mia sorella”.
Tutti e tre mi guardarono sconvolti.

KQ, Alex, e i fratelli Desmond e Edmund: da questi nomi aspettatevi di conoscere un team investigativo originale e al tempo stesso strampalato. Che dire infine? Un romanzo simpatico, divertente e paradossale. Una lettura che senza troppe pretese ti fa compagnia in maniera facile e veloce. In bocca al lupo alla sua autrice, e a voi come sempre auguro buona lettura!

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