Kiss the morning star by Elissa Janine Hoole

Elissa Janine Hoole ama i viaggi in macchina e i poeti della Beat Generation, e fu proprio un’estate trascorsa col il marito in giro per la Nazione con uno zaino pieno di libri di Kerouac a darle l’ispirazione per il suo primo romanzo. Ora vive nel Minnesota, dove insegna Inglese alle scuole medie e scrive fino a mezzanotte, sorseggiando caffè freddo e ignorando i panni da lavare.

Ha ancora il desiderio di viaggiare, ma adesso i suoi viaggi si svolgono in un pulmino e sono punteggiati da ‘Quando si arriva? Siamo già arrivati?’ di due piccoli vagabondi del Dharma.

Sito dell’autrice:http://elissajhoole.com

 

L’estate dopo il diploma, un anno dopo la tragica morte della madre, Anna si ritrova senza progetti a parte quello di allontanarsi dal suo passato. Con l’amica di sempre Kat, una copia rovinata de I vagabondi del Dharma e una macchina dal filtro malandato, partono per un epico viaggio negli Stati Uniti. Forse riusciranno a provare l’esistenza di Dio. Forse faranno anche sesso…

Si tratta di un viaggio interiore ed esteriore. Incontreranno un bufalo e uomini predatori. Faranno un pazzesco viaggio in autobus verso il Messico con dei missionari. Vedranno la morte in faccia, nude, in una foresta con un grizzly… Pian piano, Anna capirà che si tratta di un viaggio alla ricerca di se stessa, del suo silenzioso dolore e della storia tra lei e Kat. Si tratta di amore? Di identità sessuale? E come si fa a trovare la strada per il futuro, un modo per dichiarare chiaramente cosa c’è dentro se stessi?

Kiss the morning star si presenta come la storia di due ragazze che, dopo il diploma, decidono di intraprendere un avventuroso viaggio in macchina attraverso gli Stati Uniti. A far loro da guida è una copia del libro di Kerouac, I vagabondi del Dharma, che diventerà una sorta di Bibbia e di mappa del loro vagabondare. Le protagoniste sono Anna e Kat, amiche da una vita, che nell’ultimo periodo si sono allontanate. 

Anna, figlia di un pastore che sembra aver smarrito la fede, ha dovuto affrontare la morte della madre durante un incendio, il conseguente crollo psicologico del padre, la perdita della sua casa e l’infrangersi delle sue illusioni. È diventata sempre più chiusa e scorbutica, ha allontanato le persone che le volevano bene e si è ritrovata senza sapere veramente cosa fare della sua vita. Per questo l’effervescente Kat, sempre pronta a buttarsi in un’avventura, le propone un viaggio. E l’invito è facilmente accettato da Anna, se non altro per allontanarsi dal padre e dal suo passato.

Un viaggio in macchina è di per sé un’esperienza emozionante e, così, Anna e Kat si trovano ben presto a dover fronteggiare diversi imprevisti: ragazzi ubriachi in un campeggio, un orso in un parco, l’incontro con un paio di ragazze che le derubano, problemi all’auto, un pulmino pieno di ragazzi diretti a un raduno. E non solo: Anna e Kat si trovano a dover fare i conti con la propria sessualità e la propria fede in Dio. Tutto ciò le porta a conoscere meglio se stesse e le persone che sono loro accanto e, alla fine di questo viaggio, entrambe sono molto cambiate e guardano la vita attraverso nuovi occhi.

La mia prima impressione è stata “Un viaggio in macchina! Una specie di libro di formazione! Bello!” perché le premesse sembravano davvero molto carine, ma forse le mie aspettative erano totalmente errate. Per prima cosa, non sono riuscita a farmi veramente piacere nessuna delle due protagoniste. Mi è piaciuto come, nel corso della storia, vengono progressivamente rivelati il dolore di Anna, le sue paure e i suoi problemi, perché mi è sembrato tutto molto realistico, ma ciò nonostante non è scattata nessuna scintilla che mi ha fatto immedesimare in lei. Stessa cosa per Kat, che mi è sembrata un po’ ‘eccessiva’. Una ragazza che si porta dietro una pistola e che la tira fuori senza pensare troppo alle conseguenze? Non so… Kat, a differenza di Anna, mi è parsa molto meno reale e di sicuro meno razionale.

In questo libro si parla molto di fede, di ricerca di Dio e di come si può incontrarlo nella vita di tutti i giorni. Il tema è affascinante, ma non mi è piaciuto come è stato affrontato, e lo stesso discorso vale per la sessualità delle protagoniste. Anna e Kat hanno sentimenti molto profondi l’una per l’altra e finiscono insieme (nonostante Anna decida anche di provare a vedere se le piacciono i ragazzi), ma il tutto mi è parso affrettato, forzato. Anche Anna, che cede alla tentazione di una notte con un ragazzo carino incontrato durante il viaggio, mi è sembrata superficiale nel suo affrontare l’argomento.

La narrazione avviene dal punto di vista di Anna: lo stile narrativo è piacevole, anche se a tratti un po’ scollegato. Il problema principale di questo romanzo è che vuole trattare troppi temi tutti in una volta, cosa che rende difficile godersi la storia nel suo insieme. Concentrarsi su temi impegnati quali la religione, il sesso, il rapporto coi genitori, il modo di affrontare la vita e la scelta della propria strada non è semplice, e farlo tutto in un unico libro lo è ancora di meno.

In definitiva, un libro che forse non fa proprio per me.

Voto:

 

Titolo: Kiss the morning star
Autore: Elissa Janine Hoole
Edito da: Marshall Cavedish
Prezzo: 5,43 euro
Genere: young adult, contemporary
Pagine: 240 pag.
Data uscita
: aprile 2012

 

 

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