Fumetteria: oggi parliamo di ‘Kuzu no Honkai’

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Kuzu no Honkai
di Mitsurō Kubo

 

Anime

Titolo: Kuzo no Honkai
Studi d’animazione: Lerche
Regista: Masaomi Andō
Genere: sentimentale, scolastico, seinen
Anno di trasmissione: 2017
Rete televisiva: Fuji TV
Autore manga: Mengo Yokoyari
Episodi: 12

Voto: 8

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Trama

 

I diciassettenni Mugi Awaya e Hanabi Yasuraoka, sembrano la coppia perfetta; sono entrambi molto popolari e stanno molto bene assieme. Però, nessuno conosce il segreto che condividono. Sia Mugi che Hanabi hanno una cotta per qualcun altro e si frequentano solo per sfuggire alla solitudine. Mugi è innamorato di Akane Minagawa, una giovane professoressa che in passato era stata sua tutor. Anche Hanabi è innamorata di un insegnante, un giovane uomo amico della sua famiglia sin da quando lei era piccola. Stando insieme i due riescono ad avere tutto ciò che vorrebbero da altre persone ma non possono ottenere, condividendo un’intimità fisica atta ad allontanare la solitudine. Le cose tra loro due resteranno così per sempre?

 

 

Recensioneù

di Persefone

Kuzu no Honkai è un anime profondo e maturo, che mostra allo spettatore tutte le sfaccettature dell’amore. Infatti le tematiche affrontate non sono scontate o trattate in modo superficiale e infantile, bensì l’anime scende a fondo nell’animo umano mostrando anche i lati più dolorosi e sfacciati dei sentimenti dei protagonisti.

Ho iniziato questo anime senza pretese, incuriosita dalla trama ma alla fine si è rivelato un ottimo prodotto, da guardare tutto d’un fiato.

I protagonisti sono due liceali, Mugi e Hanabi, innamorati non corrisposti di due professori, Akane e Narumi. I due giovani decidono di instaurare una relazione puramente fisica pur di non sentirsi soli e non pensare all’amore impossibile che nutrono per Akane e Narumi. È qui che l’anime mostra la sua maturità, narrando di una relazione puramente sessuale, instaurata solo per sfuggire al vuoto che i protagonisti sentono. I due sono troppo giovani per essere consapevoli di loro stessi, per comprendere che stare soli va bene, che non bisogna svendere le proprie attenzioni e il proprio corpo per sentirsi accettati e riempire l’enorme vuoto che rischia di distruggerci.

“Noi ci stiamo frequentando. Però…siamo il rimpiazzo, l’una per l’altro, di quella persona speciale

Hanabi e Mugi iniziano anche altre relazioni pur di non affrontare ciò che provano per i loro insegnanti e il sentimento nascente tra loro. I due sfruttano le attenzioni di chi è sempre stato innamorato di loro, per passare il tempo, per sentirsi in qualche modo accettati. Hanabi instaura una relazione con la sua amica Ecchan, pur sapendo di non provare nulla per lei. Ecchan al contrario è profondamente innamorata di Hanabi e accetta di essere un rimpiazzo pur di trascorrere del tempo con lei.

In Kuzu no Honkai il sesso è rappresentato come soluzione alla solitudine e al senso di inadeguatezza che i due liceali provano. L’attrazione fisica diventa un’anestesia per i sentimenti veri e puri. Hanabi finisce per entrare in competizione con Akane, che dietro una facciata da professoressa premurosa e gentile, nasconde un animo cinico. Infatti la professoressa decide di frequentare Nartumi solo per il piacere che trae dal dolore che questo causa ad Hanabi. A questo punto la liceale tenta di diventare come lei, spregiudicata e incurante dei sentimenti degli altri pur di sfruttarli per il proprio piacere personale. Hanabi arriva a domandarsi quale sia la differenza tra l’essere desiderati e il voler semplicemente possedere qualcuno. Hanabi è disposta a svendere il proprio corpo pur di trasformarsi in una persona che in realtà non è e forse non sarà mai.

Tuttavia, dopo essere stata lasciata indietro anche da Mugi, Hanabi comprende che vuole l’amore e non solo il sesso. In un monologo introspettivo e molto delicato, la giovane ripercorre i suoi sbagli, il dolore che ha causato a chi le voleva bene, alla solitudine che provava nonostante frequentasse più ragazzi e capisce che non ha bisogno di una finta relazione per accettare se stessa e ciò che prova.

I personaggi sono caratterizzati in modo magistrale e hanno uno sviluppo incredibile. L’autrice è stata capace di creare dei protagonisti che fossero perfetti per trasmettere delle tematiche così profonde e delicate. Ho apprezzato molto anche le musiche delicate che accompagnano i numerosi momenti introspettivi e i disegni puliti e ben definiti.

Kuzu no Honkai è un anime che racconta di un momento difficile dell’adolescenza, ma anche della vita adulta: quello di accettare se stessi e di amarsi. La protagonista comprende che non è costretta ad avere relazioni puramente fisiche per sentirsi desiderata o importante. Hanabi sa che può contare sui suoi sentimenti, sulla sua forza ma anche sulle sue fragilità. Ho apprezzato che tutti i protagonisti, escluso Mugi, arrivassero alla stessa conclusione. Infatti anche Ecchan decide di allontanarsi da Hanabi e non accettare il fatto di essere un rimpiazzo.

Intimo, profondo, sfacciato, irruento, doloroso. Kuzu no Hankai è un turbinio di emozioni e sensazioni.

L’anime contiene alcune scene un po’ spinte, che però sono trattate in modo delicato. Quindi per chi non gradisse la presenza di scene di sesso, anche lesbo, sconsiglio la visione.

“Io per te sono speciale, lo capisco. Quindi… io me ne approfitterò. In cambio di questa crudeltà nei miei confronti. Se non posso ottenere il tuo cuore, mi farò bastare il tuo calore”

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autoreMengo Yokoyari Nata a Mie Prefecture nel febbraio del 1988, abbandona gli studi per dedicarsi ai manga. Dopo aver lavorato come assistente, debutta nel 2009 con Maken☆H Zemi!, pubblicato nel Magazine WOoooo!. Collabora come scrittrice e vignettista sempre per Magazine WOoooo!

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