La Biblioteca di Hogwarts. Gli animali fantastici, Il Quidditch attraverso i secoli e Le Fiabe di Beda il Bardo

Gli animali fantasici:dove trovarli,

Il Quidditch attraverso i secoli

e

Le fiabe di Beda il Bardo

di J. K. Rowling

 

Titolo: Gli animali fantastici: dove trovarli, Il Quidditch attraverso i secoli e Le fiabe di Beda il Bardo
Autore: J. K. Rowling
Edito da: Salani
Prezzo: 29,70€
Genere: Fantasy
Pagine: 299 pagine

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Trama “Gli animali fantasici: dove trovarli”: Non c’è casa di maghi in tutto il paese dove non troneggi una copia di “Gli animali fantastici: dove trovarli”. Ora, solo per breve periodo, anche i Babbani avranno la possibilità di scoprire dove vivono i Quintaped, cosa mangiano i Puffskein e perché è cosa saggia non lasciare latte in giro per i Knarl.

Trama “Il Quidditch attraverso i secoli”: Se vi siete mai domandati l’origine del Boccino d’Oro, da dove siano spuntati i Bolidi e perché i Wigtown Wanderers abbiano l’immagine di una mannaia d’argento sulla divisa, allora “Il Quidditch attraverso i secoli” è il libro che fa per voi. Questa edizione limitata è una copia del volume custodito nella Biblioteca di Hogwarts e consultato quasi quotidianamente dai giovani tifosi del Quidditch.

Trama “Le fiabe di Beda il Bardo”: “Le ‘Fiabe di Beda il Bardo’ sono una raccolta di storie scritte per giovani maghi e streghe. Sono state popolari favole serali per secoli, perciò il Pentolone Salterino e la Fonte della Buona Sorte sono altrettanto familiari a molti studenti di Hogwarts quanto Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco lo sono ai bambini babbani (non magici)… Siamo oggi lieti di pubblicare in questa sede i commenti del Professor Silente, insieme a una nuova traduzione del testo di Beda a cura di Hermione Granger. Confidiamo che le intuizioni del Professor Silente, che includono osservazioni sulla storia della magia, ricordi personali e informazioni illuminanti sugli elementi chiave di ogni fiaba, faranno apprezzare a una nuova generazione di maghi e di Babbani Le Fiabe di Beda il Bardo”.
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Recensioneùdi AuriCrem

Questo meraviglioso cofanetto che mi ha portato Babbo Natale era una chicca da tanto attesa e non sono rimasta delusa! Possedevo già la vecchia edizione delle Fiabe di Beda il Bardo che avevo letto un paio di volte e anelavo gli altri due volumetti da anni. Questi tre libretti non hanno una trama definita, sono una raccolta di racconti uno e delle mini enciclopedie gli altri due. Lettura più piacevole per il rilassante periodo natalizio non poteva esserci. I libri si leggono che è una meraviglia, sono scorrevoli, esilaranti, interessanti e li ho letteralmente amati, più di quanto pensavo di poter apprezzare dei libretti così “inconsistenti” a livello di trama.

Ma ve li presenterò con ordine: le Fiabe di Beda il Bardo è una raccolta di racconti commentate da Silente. I racconti sono tutti immersi in atmosfere intriganti e macabre, quasi in stile Tim Burton più che Harry Potter/J. K. Rowling. Tutte quante con una morale finale evidente, sono ottime da leggere anche nel periodo di Halloween, a tarda sera, una candela dalla fiamma traballante come unica illuminazione, fuori il vento che imperversa. 

Gli animali fantastici e il Quidditch attraverso i secoli li ho divorati in un pomeriggio, pensavo che avrei preferito Animali fantastici ma invece a fine lettura ho constatato di aver preferito il Quidditch attraverso i secoli. Questo perché la struttura degli Animali fantastici è quasi speculare a quella di un dizionario, zeppo solo di animali e corrispondente definizione, mentre il Quidditch attraverso i secoli è un resoconto dello sviluppo nella storia di questo particolare sport. Non fraintendetemi, ho amato anche il volumetto di Newt Scamander (lo pseudonimo dietro cui si nasconde la Rowling negli Animali Fantastici) ma ho preferito l’interessante resoconto storico sportivo di Kennilwhorty Whisp (ennesimo pseudonimo della Rowling). Entrambi sono divertenti, interessanti, ricchi di resoconti/definizioni/episodi così dettagliati da apparire quasi veri e così fantasiosi da sconvolgere il lettore per la genialità dell’autrice. Date, nomi e celebri eventi sportivi si mescolano alle abitudini di strane creature che non vorrei incontrare davvero, anche se definite innocue e addomesticabili dal Ministero della Magia (M. D. M.) in due piccoli volumi da collezione imperdibili, anche vista l’uscita del film di Animali Fantastici a novembre del 2016! 

Giusto per citarvi qualche chicca, io ho amato le storie legate ai Lethifold, ai Quintaped, ai Pogrebin e ai Runespoor, tutte creature altamente pericolose ma con un interessante passato alle spalle (e per chi l’ha letto sa di cosa parlo!). Mi sono piaciute molto poi le descrizioni dei vari tipi di drago, durante le quali ho piacevolmente ricordato la sfida che Harry ha dovuto affrontare durante il Torneo Tremaghi del quinto libro.

Per non parlare poi delle evoluzioni varie tramite le quali siamo arrivati a conoscere le palle attualmente in uso nel Quidditch (la pluffa, i bolidi e il boccino d’oro), i vari falli possibili e le squadre più famose, l’evoluzione della scopa da corsa dagli inizi ai giorni nostri, le azioni più attuate in campo e gli articoli di giornale relativi alle varie piccole rivolte generate dai vari cambiamenti introdotti al gioco col passare del tempo.

Consiglio questo cofanetto a tutti, appassionati e non, grandi e piccini, uomini e donne, casalinghe e lavoratori incalliti, dovunque e chiunque voi siate questi libri sono FANTASTICI.

Voto

 

 

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J.K. Rowling è nata nel 1965 a Chipping Sodbury, Gloucestershire, sud-ovest dell’Inghilterra. Insieme a sua madre, a suo padre e alla sua sorellina più piccola, Diana, si trasferì a Winterbourne, Bristol, e poi a Tutshill, vicino Chepstow. Scrive storie da bambina: a sei anni scrisse la storia di Rabbit, un coniglio malato di morbillo e a dodici scrisse un romanzo che parla di sette diamanti maledetti. Dopo aver studiato francese all’Università di Exeter, con un anno di studi a Parigi, traslocò a Londra per lavorare per Amnesty International come ricercatrice e segretaria bilingue. Fu in questo periodo che, sul treno tra Manchester e Londra, gli venne l’idea di scrivere un libro su un ragazzino che frequentava una scuola di magia. Quando arrivò a destinazione aveva già trovato abbastanza idee sui personaggi e su buona parte della storia. Iniziò dunque a lavorare a Harry Potter e la Pietra Filosofale durante le sue pause pranzo.

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