La Canzone del Drago di Monica Serra

La Canzone del Drago

di Monica Serra

 

La canzone del DragoTitolo: La canzone del Drago
Autore: Monica Serra
Serie: //
Edito da: La Mela Avvelenata
Prezzo: 2,68 €
Genere: Fantay
Pagine: 211

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Trama: Da Terra Maris ai deserti di Sole Alto, da Roccantica fino ai confini dell’estremo nord, un’antica leggenda narrava della Spada forgiata dal cuore dell’ultimo drago. Nacquero profezie e canzoni su quell’arma potente, perduta tra le pieghe del tempo. Finché, un giorno, qualcuno udì di nuovo il suo richiamo. Gli uomini non avevano dimenticato il Drago e presto avrebbero ricominciato a cercarlo.

 

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Recensioneùdi Andrea-tortellino

La prima cosa che mi ha colpito di questo libro è stata la copertina: se in bianco e nero risulta essere molto bella, a colori diventa veramente magnifica. Il mio primo approccio è stato, dunque, questo: una donna bionda, molto bella, con lunghi e fluenti capelli, che tiene in mano l’elsa di una spada, la cui lama è appoggiata sulle spalle e trattenuta dall’altra mano. Molto evocativa e abbastanza inusuale. Devo riconoscere che le ragazze de La Mela Avvelenata, la casa editrice di questo libro, ci sanno davvero fare. Hanno realizzato un gran bel lavoro. Conquistato dalla cover, mi sono quindi messo a leggere il libro.

Questo si legge con semplicità; bisogna dare merito all’autrice che usa un linguaggio non aulico e arzigogolato, il testo scorre davanti a noi, consentendo subito di entrare nella storia dei personaggi. Essendo il suo primo libro, si presenta con un bel biglietto da visita. Sono curioso di poter proseguire, nel suo mondo fantastico e nel suo stile narrativo, con il prossimo romanzo.

“Io sono il legame tra il cielo e la terra. La voce del Drago risuonava nella sua mente. Io sono il cielo e la terra, il padre e la madre. L’essenza stessa del cosmo.

Quando si parla di fantasy, la prima cosa che viene in mente sono elfi, nani, troll, orchi o gnomi, oltre i maghi. Almeno, io credevo fosse così. Monica Serra, invece, è riuscita a creare un mondo immaginifico e fantastico, senza personaggi stereotipati. Nessun orco, o elfo, o troll o gnomo sono stati utilizzati in questo romanzo. Incredibile, vero? Devo darle il merito di aver raccontato una storia fantasy con ‘solo’ uomini e draghi. Un fantasy, dunque, particolare, che merita di essere scoperto.

Ne La Canzone del Drago non vengono narrati epici scontri in stile Tolkeniano, tra eserciti e mostri, combattimenti tra guerrieri o tra razze; la storia inizia con la descrizione dell’imprigionamento della forza dell’ultimo drago, ovvero la regina dei draghi, in una spada, chiamata Cuore di Drago. Tale è la forza e il potere che ve ne viene racchiuso, che viene smembrato in tre parti, suddivisi tra la spada, la pietra che ne incastonava l’elsa e il fodero. Queste tre parti saranno poi nascoste in zone diverse del mondo.foto per Monica

Anni dopo parte il racconto di poche persone, ragazzi, ragazze e guerrieri, che, con le loro azioni, il loro coraggio, con l’incoscienza, con l’odio e l’amore, si trovano di fronte al tentativo di riunire le tre parti delle spada per evitare che questa venga presa dal mago più potente, il quale anela il potere del drago per diventare il più grande dominatore. Ad alcuni di loro arriva forte il richiamo del drago, che li chiama affinché venga liberato.

I personaggi principali sono Grimann, il mago che vuole riunire i tre poteri del drago per sottometterli al suo volere e rendersi quindi invincibile; Annya, sua figlia, che vuole intraprendere una sua ricerca, così come Yorik e Mahja; il nobile Taron e Syrio, l’altro figlio del mago Grimann. Ognuno di loro è ben descritto e prosegue a rendere movimentato il romanzo, che, seppur presenti parecchi nomi e personaggi (anche secondari), è fluido e godibile. La figura di Grimann è diversa da quella letta in altri fantasy; per me è una novità l’idea che un mago possa avere ben due figli, senza calcolare un apprendista! Ogni personaggio del romanzo è descritto e rappresentato con un proprio carattere, con una sua fisicità; questo fa sì che la lettura sia ancora più piacevole.

Nel cuore profondo del buio, la luce genera la vita.
Ciò che si disgrega, si aggrega sempre in modi diversi
.”

 La conclusione è che la lettura del libro è stata scorrevole, piacevole, e mi ha incuriosito per il finale. Si sente poco che l’autrice è al suo primo libro. Forse io avrei usato soluzioni diverse per alcuni passaggi, ma in fondo non l’ho mica scritto io! Ne consiglio, quindi, la lettura per chi ama il genere fantasy e per chi non ‘lo sopporta’, perché di elfi, nani, orchi e troll ne ha le tasche piene. Qui tanto non ci sono.

 

Voto

 

1Astelle

 

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Monica SerraMONICA SERRA, lettrice, sognatrice e creatrice di mondi. Dal 2011 nella redazione del blog Sognando Leggendo (articolista e recensore), collabora con il blog Temperamente (letteratura di genere fantastico), con la rivista online Art Litteram e con il periodico locale La Quercia. Di tanto in tanto scrive articoli in tema sul forum di viaggiatori Genteinviaggio. Assieme a Filomena Cecere (Associazione Chimera di Latina), elabora l’idea di Fantàsya, festival della letteratura fantastica, e del concorso letterario collegato all’evento organizzato per il Comune di Formello, giunto alla seconda edizione. Nel corso del 2013 diversi suoi racconti vengono inseriti in antologie e premiati in concorsi letterari. Nel 2014 esce – in versione digitale – il racconto lungo di genere sci-fi Sangue Alieno (GDS-Edizioni Diversa Sintonia). Per l’editore La Mela Avvelenata Book Press – oltre al romanzo La Canzone del Drago – pubblica, nelle raccolte Le mele avvelenate ed Evaporismi, rispettivamente i racconti Josephine (ispirato alle opere del pittore pop surrealista Giuseppe Fontana) e Il duca di ferro (genere steampunk). Endless (racconto gotico) entra nell’antologia L’amore è un’erba spontanea (Alcheringa Edizioni); Quella che chiamiamo estate (racconto breve) supera la selezione per la raccolta 365 racconti d’estate (Delos Books); ultimo arrivato, in ordine di pubblicazione, il racconto La via dei draghi, scritto durante il flash mob letterario organizzato da Filomena Cecere presso lo Studio Altresì di Nepi, che viene inserito nell’antologia Imaginarium (GDS Edizioni-Chimera). Quest’anno ha anche fatto parte della giuria del prestigioso premio letterario Cittadella (romanzi editi di genere fantasy) e tenuto per conto dell’Università Popolare Terre della Francigena, laboratori di scrittura creativa incentrati sulla produzione di racconti di viaggio.
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3 risposte a “La Canzone del Drago di Monica Serra”

  1. Alexa G ha detto:

    Un esordio di cui andiamo fieri 😀

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