‘La Capoclan’ di Anna Grieco

Anna Grieco

Anna Grieco

Anna Grieco vive a Barletta. Moglie e madre, nel 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Amore al di là del tempo”, per la Linee Infinite. Finalista del 4° Premio letterario internazionale de La penna blu Edizioni, il suo racconto, “Il signore dell’arena”, è stato pubblicato nell’antologia dedicata al premio. Ha scritto inoltre diversi testi, tutti editi: “Quando la noia uccide”, pubblicato per beneficienza in 365 Storie Cattive; “Il cielo in una stronza”, nell’antologia omonima; Vlad Dracul, che a breve sarà pubblicato nella raccolta Asylum 100; per la casa editrice GDS “Lacrime di sangue” , “Tenebra e luce” e “Stavros”, quest’ultimo facente parte dell’antologia Symposium; “La voce del cuore”, “Spiriti nella cattedrale” e “Bestia”, pubblicati rispettivamente sul primo, sul settimo e sul decimo albo di Scritture aliene, per la Eds Edizioni; per Ciesse “Cassandra Prophecies”, facente parte dell’antologia D-Doomsday; per il blog Alla fine del sogno, “Natale rosso sangue”. Di prossima uscita “Xenia e il vaso di Pandora”, “L’ira di Apollo”, “Ira funesta” e “Speranza” . Collabora con il Fantasy Planet, il blog “Alla fine del sogno” e valuta racconti per la rivista digitale “Altrisogni”

Sito: Anna Grieco

 


La capoclanTitolo: La Capoclan
Autore: Anna Grieco
Serie: //
Edito da: Narcissus Self Publishing (Collana: //)
Prezzo: 2.99 € (ebook)
Genere:  Romance Time Travel
Pagine: 453 p.
Votohttp://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/5Astelle.png
  

Trama:Fantasy-storic-erotic-paranormal. Diviso in due fasi distinte. Nei primi due capitoli, la protagonista, Johanna, pentatleta italo-scozzese, si presenta come una qualsiasi ragazza moderna, con sogni e ambizioni. Ogni prospettiva cambia per lei, quando parte per la Scozia, in visita all’adorata nonna. Lì il suo destino, preannunciato da sogni ricorrenti, si compie. Nel corso di un’eclissi di sole, nei pressi dell’ara celtica di Clava Cairns, a Inverness, Johanna viene risucchiata all’interno di un cerchio di pietre di antichità immemore, ritrovandosi catapultata indietro nel tempo di circa otto secoli, precisamente nel 1204. Soccorsa da Sir Nigel, un nobile cavaliere inglese, si ritrova oggetto delle mire oscure di Sir William De Burgh, tirapiedi di Giovanni Senza Terra. Dopo una serie di rocamboleschi colpi di scena, sarà costretta a fuggire, accompagnata da Elizabeth, sorella del suo salvatore. Quando ormai pare che la resa sia inevitabile, l’intervento di un manipolo di guerrieri scozzesi, guidati da Colin Mackenzie, evita loro la cattura. Quando gli occhi violetti di Johanna si posano sul possente guerriero che le sta dinanzi, lo stesso uomo che per tante notti ha popolato i suoi sogni, è il suo cuore, a essere preso in trappola. Tra loro è subito invincibile attrazione, ma l’orgoglio e la cocciutaggine di entrambi diviene motivo di violenti scontri di personalità, che sfociano inevitabilmente in una sfrenata passione. Tra le mura di pietra di antichi castelli si dipanano le vicende di un amore avvincente e tumultuoso, un amore deciso dal Fato, un amore oltre il tempo…

Serie La Capoclan:

1. La capoclan

Recensioneù
di CriCra

Un viaggio in Scozia per visitare alcuni parenti, un luogo antico come la collina di Clava Clairns ad Inverness… e un’eclissi solare. Ecco qui gli elementi dai quali, l’autrice Anna Grieco, ha dato il via al suo incantevole racconto: La Capoclan.

Protagonista femminile della storia è Johanna Douglas MacKenzie, una giovane donna attraente, atleta olimpionica e dottoranda in medicina. Orgogliosa della sua discendenza scozzese e del nome che porta, derivante dalla leggendaria capostipite della sua famiglia.eclissi

Johanna sarà vittima di un inspiegabile avvenimento spazio-temporale, che le cambierà per sempre l’esistenza. Si ritroverà catapultata nel 1204 ai tempi in cui i Regni d’Inghilterra e quelli di Scozia erano in continuo conflitto. Conoscerà persone benevole come Sir Nigel e sua sorella Lady Elizabeth, i quali l’accoglieranno come un’amica, e le assicureranno un affettuoso aiuto, fino a quando il destino si prenderà nuovamente gioco di lei. Costretta a fuggire insieme alla sua neo amica Elizabeth, Johanna si imbatterà nell’incontro che sconvolgerà il suo cuore per sempre. Colin MacKenzie, Laird del suo Clan, signore indiscusso e amato. Un uomo possente, affascinante, e sotto tutti gli aspetti, un autentico Highlander.

“Ciò che vide la lasciò ancora più turbata, perché quel guerriero era un gran pezzo di figo e non la lasciava per niente indifferente. Alto più di due metri, trasudava virilità da ogni poro della pelle abbronzata. Aveva lunghi capelli corvini tenuti fermi sulla nuca da un nastro nero, due spalle larghe con bicipiti che sembravano sul punto di esplodere, fianchi magri culminanti in due gambe lunghe e possenti, e degli occhi grigio ferro che perforavano l’anima. Non era bello nel significato proprio del termine, soprattutto considerando le innumerevoli cicatrici che segnavano il suo corpo, ma era affascinante. Anche troppo, per i suoi gusti. Un’ondata di rossore la travolse quando l’energumeno curvò le labbra in un sorriso consapevole, quasi le avesse letto nel pensiero gli apprezzamenti.”

Forse sembrerò un po’ di parte, commentando questa storia, data la mia passione per i romanzi come questo, del genere Time Travel, e per ogni fatto inerente alla Scozia e alle gesta valorose dei Clan che popolavano quelle terre, ricche di tradizioni e leggende. E in questa vicenda appunto, lo stimolo alla lettura, è agevolato proprio dagli splendidi scenari e dalle descrizioni dettagliate ed eloquenti che l’autrice non ha mancato di regalare al lettore.

“Erano nelle Highlands, e mai panorama era sembrato più incantevole. Montagne altissime si innalzavano a perdita d’occhio tutt’intorno, i pennacchi innevati su uno sfondo viola, rosa e porpora. Al centro della  rigogliosa vallata, alberi di betulle e querce frondose circondavano un lago dalle acque blu cobalto, con  fiori selvatici su un tappeto d’erba verde smeraldo.”

Mi è piaciuto molto il fatto che l’autrice sia riuscita ad invogliare l’attenzione sull’attrazione dei due protagonisti fin da subito. Un impatto fisico ed emotivo, primordiale per entrambi. Johanna e Colin mi hanno dato l’impressione di essere due facce uguali, coniate su un’unica moneta. Corpi sani, robusti, atletici e prestanti. Cervelli intelligenti e caratteri orgogliosi e cocciuti fino all’inverosimile. Passione sensuale e focosa, come i tizzoni ardenti di uno scoppiettante fuoco invernale.

Oltre a loro, l’interesse non mancherà di spaziare sulle figure degli altri personaggi presenti nella storia, come la dolce e timida Elizabeth; Patrick,  fratello minore di Colin, valoroso e intrepido tanto quanto il fratello; Alex, il possente braccio destro, nonché miglior amico di Colin; e tanti altri protagonisti che amerete e odierete allo stesso tempo.

L’impegno impiegato nei dettagli storici, nelle descrizioni ambientali e nel linguaggio antico come il gaelico, è stato scrupoloso e ponderato. Anzi, devo confessare che l’autrice è riuscita a strapparmi molti sorrisi quando il vocabolario moderno del XXI secolo di Johanna veniva a scontrarsi con quello più “epocale” e forbito usato in quel tempo.

“I soldati appoggiarono sulle coperte alcuni frutti dall’aspetto invitante, qualche tozzo di pane, del formaggio e dell’acqua, il tutto accompagnato da due cardi, quindi si ritirarono in buon ordine con un lieve cenno del capo. Era quanto di più vicino a delle scuse Elizabeth potesse aspettarsi da quegli uomini rudi e orgogliosi…”

Anche se i contenuti riguardanti l’azione, gli atti bellici e le imprese coraggiose di questi Highlander, sono stati dal mio punto di vista un po’ scarni, non posso non apprezzare la trama nella sua totalità. Bella, semplice e romantica. Sentimenti nobili come la passione, l’amicizia e un profondo senso dell’onore si danno il cambio con i continui ed esilaranti “battibecchi” tra Johanna e Colin. Fino a sfociare in eccitanti approcci fisici, senza mai cadere nello scabroso.

In conclusione volevo aggiungere un altro apprezzamento riguardo all’astuto espediente usato dall’autrice, per svelarci il collegamento che sta alla base della discendenza stessa di Johanna. Davvero una bella idea, che ha dato modo di creare una grande emozione che si protrarrà fino all’epilogo della trama. Faccio i miei più sinceri complimenti ad Anna Grieco, e un caloroso in bocca lupo per il suo futuro.

E a tutti voi come sempre, buona lettura! 😉

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Una replica a “‘La Capoclan’ di Anna Grieco”

  1. Cristina Bufalo ha detto:

    La CapoClan di Anna Grieco La mia recensione sul Blog, Sognando Leggendo 🙂

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