La Cena di Herman Koch

La cena

di Herman Koch

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15839976Titolo: La cena
Autore: Herman Koch
Edito da: Beat Bestseller
Prezzo: €9.00 cartaceo
Genere: Romanzo
Pagine: 288 p.

anobii-iconGood-Reads-iconamazon-iconTrama: Due coppie sono a cena in un ristorante di lusso. Chiacchierano piacevolmente, si raccontano i film che hanno visto di recente, i progetti per le vacanze. Ma non hanno il coraggio di affrontare l’argomento per il quale si sono incontrati: il futuro dei loro figli. Michael e Rick, quindici anni, hanno picchiato e ucciso una barbona mentre ritiravano i soldi da un bancomat. Le videocamere di sicurezza hanno ripreso gli eventi e le immagini sono state trasmesse in televisione. I due ragazzi non sono stati ancora identificati ma il loro arresto sembra imminente, perché qualcuno ha scaricato su Internet dei nuovi filmati, estremamente compromettenti. Paul Lohman, il padre di Michael, si sente responsabile. Si riconosce nel figlio perché hanno molto in comune, non ultima l’attrazione per la violenza. Non può lasciare che trascorra la sua vita in galera. Serge, il fratello di Paul, è il padre dell’altro ragazzo, il complice. Secondo i sondaggi Serge Lohman è destinato a diventare il nuovo Primo ministro olandese. Se l’omicidio verrà rivelato, sarà la fine della sua carriera politica. Babette, la moglie di Serge, sembra più interessata ai successi del marito che al futuro del proprio ragazzo. Claire, la moglie di Paul, vuole proteggere il figlio a ogni costo. Ma quanto sa di ciò che è realmente accaduto? Due coppie di genitori per bene durante una cena in un bel ristorante. Cosa saranno capaci di fare per difendere i loro figli?

«Un dramma familiare scandito dalle portate,
dall’aperitivo al digestivo, mancia a chiudere».

Enrica Brocardo, Vanity Fair

Recensioneùdi Claudy

Ho scelto questa lettura tra le tante consigliate nei forum online perché, oltre che dalla trama,  sono stata attratta dalla copertina: una giovane donna elegantemente vestita è a cena, di fronte a lei un bel calice di vino. La sua espressione è però interlocutoria: quasi sull’attenti ascolta qualcuno che parla, ma sembra preoccupata.

È stata una bella scoperta, una trama avvincente, con risvolti agghiaccianti.

Paul e Serge Lohman sono fratelli e tra di loro non corre di certo buon sangue.

Entrambi sposati, due belle mogli, dei figli, hanno una famiglia che i più definirebbero perfetta.

Ma in questo libro nulla è come sembra.

La voce narrante è quella di Paul, il fratello che ha avuto meno successo nella vita, quello meno noto, quello meno perfetto. Egli inizialmente appare come una persona equilibrata, analitica e corretta.

Serge è il fratello sicuro di sé, quello che ha fatto carriera nella politica, che sa muoversi in mezzo alla gente, e che – come si apprende dal cinico racconto del fratello – ha adottato un bambino pur non avendo problemi ad averne di suoi. Secondo Paul questa è una delle tante azioni svolte non a fin di bene, bensì solo per guadagnare il consenso popolare.

Il ruolo delle mogli pare marginale, appaiono come due donne tranquille, anche un po’ complessate, ma da metà libro in avanti diventa evidente l’opposto. Entrambe conoscono i fatti molto più dei rispettivi mariti, prendono di petto la situazione e, se è il caso, agiscono in prima persona, cambiando il corso degli eventi.

I figli sono abituati ad essere protetti dalle loro famiglie, anche quando hanno sbagliato. Non importa l’entità dell’errore, l’importante è risolverlo, alzare il tappeto e nascondere la polvere. Si può sempre ricominciare, come se nulla fosse accaduto. Del resto, questo è l’esempio fornito dai loro stessi genitori.

Nessuno è immacolato, tutti hanno una doppia faccia e nascondono nefandezze.
La cena - Clochard

Il racconto parte lentamente, una sera d’estate, ad Amsterdam, una cena. L’autore pone l’attenzione su particolari banali: il menu, la tavola apparecchiata, la sala, il dress code degli invitati. L’atmosfera è quella leggera di una cena tra famigliari, le normali gelosie, le battutine, i discorsi frivoli su tutto e su niente.

La tensione si avverte, qualcosa non quadra; inizialmente il disagio viene indirizzato sulle portate, le ordinazioni avvengono svogliatamente. Paul nel suo racconto evidenzia più volte la sua mancanza di appetito.

Poi, inesorabilmente, l’argomento diventa quello spinoso, quello che nessuno dei quattro adulti vorrebbe affrontare e l’abisso si intravede all’orizzonte, pronto ad incombere in tutta la sua tragicità.

Fino a che punto siamo pronti ad arrivare per nascondere le nostre colpe?

La morale è senza dubbio questa: diffidiamo delle apparenze. L’accusa è rivolta in primis alle famiglie borghesi: fredde, calcolatrici, convinte di essere più meritevoli di altre, con figli viziati, che imparano proprio dai bravi genitori a sopraffare i più deboli e a risolvere i problemi disprezzando le regole del vivere civile.

Parallelamente, nel lettore si fa strada la triste consapevolezza che tutto è relativo, perché la mente umana è portata a decodificare la realtà a proprio piacimento e convenienza.

Un racconto che si rivela un pugno nello stomaco, e fa riflettere. Cinque meritatissime stelle.

VOTO:

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meg rosoffHerman Koch: Nato ad Arnhem, è cresciuto ad Amsterdam ha lavorato in radio negli anni ’90 e anche come attore per la televisione e il cinema. In tal senso, tra i suoi lavori principali, vi è la serie satirica Jiskefet, trasmessa dal 1990 al 2005 dal network VPRO. Suo è il soggetto del film Le ali del successo di Otakar Votocek (1990). Scrittore di racconti, romanzi e colonne, ha debuttato nel 1985 con De voorbijganger (Il passante). Con il suo sesto romanzo, Het Diner (La cena, 2009), ha trovato il successo internazionale. Il libro è stato infatti venduto in tutta Europa e tradotto in 21 lingue. Diverse sono anche gli adattamenti di questo libro al cinema: su tutti Het Diner di Menno Mevjes (2013) e I nostri ragazzi di Ivano De Matteo(2014).

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