La collina dei conigli di Richard Adams

Richard Adams

Figlio di un dottore di campagna, passò la sua infanzia nella contea di Berkshire nel sud dell’Inghilterra. Servì nell’esercito inglese dal 1940 al 1946 durante la seconda guerra mondiale. Dopo essersi congedato proseguì gli studi e nel 1948 prese il master’s degree al Worcester College di Oxford. In seguito ottenne un impiego presso l’amministrazione statale inglese, Department of Agricolture e Department of the Environment, dove rimase fino al 1974.
Dopo la pubblicazione del suo secondo romanzo, Shardik, è diventato scrittore a tempo pieno. Ha vissuto sull’isola di Man e attualmente risiede poco lontano dal suo luogo di nascita.
La trama de La collina dei conigli nasce da una storia che Adams raccontava alle sue due figlie Juliet e Rosamund e che, per insistenza delle figlie stesse, divenne poi un romanzo. Lo scrittore impiegò due anni per la stesura definitiva dell’opera, ma i primi tredici editori a cui lo propose ne rifiutarono la pubblicazione. Quando infine il libro fu pubblicato, nel 1972 da Rex Collings Ltd, vendette in pochissimo tempo più di un milione di copie in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Il romanzo è diventato di fatto un classico della letteratura moderna e nel 1972 ha vinto sia la Carnegie Medal che il Guardian Children’s Fiction Prize.
A tutt’oggi il capolavoro di Adams ha venduto più di 50 milioni di copie in tutto il mondo, più di tutti quanti i suoi altri lavori messi assieme.
Dal 1982 Adams è presidente della Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA) e, nel 1983 si è candidato alle elezioni politiche britanniche come conservatore indipendente nel collegio di Spelthorne con il proposito di presentare una piattaforma di legge per vietare la caccia alla volpe.
Attualmente vive con la moglie Elizabeth a Whitchurch (Hampshire), a poca distanza dal suo paese natale.separatore

la collina dei conigli
Titolo
: La collina dei conigli 
Autore: Richard Adams (Traduttore: Pier Francesco Paolini)
Serie: //
Edito da: BUR Rizzoli (CollanaSuperbur classici)
Prezzo: 10,90 € 
Genere:  Narrativa, Classici
Pagine: 496 p.
Votohttp://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/4Astelle238.png
  

Trama: Timido Quintilio è un profeta e sa che una terribile minaccia sta per abbattersi sulla sua gente. Ma quando tenta di mettere in guardia il suo popolo, non viene creduto. In compagnia di un gruppo di fidi compagni, intraprende allora un viaggio alla conquista della libertà e di una nuova possibilità di vita. E se questo è lo scopo, che importa che Quintilio e i suoi amici siano conigli? Un romanzo epico con cui la letteratura contemporanea ricrea la sua “Iliade” e la sua “Odissea”.

Recensioneù
di Debora

Di primule non ce n’erano più. Dalla parte del bosco – dove questo finiva, l’aperta campagna scendeva in pendio fino a un vecchio recinto, oltre il quale c’era un fossato rivestito di rovi – si vedevano ancora rare chiazze di giallo ormai sbiadito, fra l’euforbia e le radici delle querce. Di qua da quel recinto, la parte alta del campo era crivellata di buchi: tane di conigli.

Ho preso in mano questo libro per la seconda volta, dopo anni di distanza dalla prima lettura (che avevo intrapreso quando ero una ragazzina). Devo dire che non serbavo un ricordo preciso ma comunque rammentavo che mi era piaciuto moltissimo e che mi aveva fatto fantasticare sulla magia del mondo animale.

Quando pensavo ai ricordi che La collina dei conigli mi aveva lasciato, per darvi l’idea, nella  mia mente si formavano le immagini delle storie della scrittrice e illustratrice inglese Beatrix Potter con i suoi conigli, solo che io non me li immaginavo nell’estremo della loro umanizzazione, vestiti con abiti sgargianti e colorati, ad esempio, ma con pensieri e sentimenti questo certamente sì.

Nella collina dei conigli troverete tratti del libro in cui l’antropomorfizzazione dell’animale è al massimo, con ragionamenti e inventiva tipicamente umani. Addirittura questi simpatici e istintivi animaletti hanno delle tradizioni e delle usanze molto radicate; nel testo si nota la loro abitudine di raccontarsi storie per apprendere leggende, miti, usi e costumi.

In altri punti del testo, invece, c’è una precisione tale da far sembrare il libro un trattato di etologia. Richard Adams infatti arriva a spiegare molti aspetti della vita del coniglio; l’organizzazione sociale, la gerarchia, il rapporto con il territorio, la lotta per la sopravvivenza della specie, la riproduzione. In tutto ciò vengono ovviamente inseriti degli elementi molto fantasiosi, ma l’impostazione etologica resta.

Un’attenzione particolare è data anche alla morfologia; l’autore descrive con dettagli le specie animali, non solo il coniglio. Dà importanza inoltre a vari elementi quali il clima, l’orografia della superficie e le forme di vita vegetali. Per fare questo viene data un’attenzione particolare ai colori, tra i quali predomina certamente il verde e le sue gradazioni, e alle forme delle cose.

Veniamo ora ai lati meno buoni della narrazione, che ha la caratteristica di essere molto lenta. Nel libro, oltre alla storia principale, ci sono altre micro vicende, che lo scrittore utilizza per spiegare meglio la vita dei conigli e per narrarci, attraverso la loro voci, le loro abitudini.  Fatto sta che alcune di queste storie mi catturavano e andavo avanti per scoprire il finale, ma altre mi sembravano solo di intralcio alla storia principale, cioè il viaggio che compiono i conigli verso un luogo più abitabile e sicuro.
Dalle righe traspare come ci sia la titubanza in alcuni conigli, i più tradizionalisti, ad affrontare questo viaggio; non vogliono abbandonare la quotidianità della conigliera per raggiungere un luogo a loro ignoto.

 Molti conigli trascorrono tutta la vita nello stesso luogo e mai corrono per più di un centinaio di metri alla volta.

Questa caratteristica del libro non mi ha fatto comunque interrompere la lettura, che è stata sicuramente piacevole. Da notare come ogni capitolo sia anticipato da citazioni di autori famosi e meno famosi, che in qualche modo preannunciano il contenuto di quello che leggeremo dopo.

Infine vi segnalo che potete trovare anche il film – un film d’animazione – del 1978 distribuito nel Regno Unito da Martin Rosen.

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