La Farfalla d’Ombra di Yali Ou Ametistha

La Farfalla d’Ombra

di Yali Ou Ametistha

Titolo: La Farfalla d’Ombra
Autore: Yali Ou Ametistha
Edito da: Selfpublishing
Genere: Fantastico.
Pagine: 556 p. || Prezzo: 16,12€ cartaceo – 5,99€ ebook

Sinossi dell’editore:
“Molte volte mi è stato chiesto di raccontare come fossero andate realmente le cose e io non mi sono mai decisa a ripercorrere la mia vita con la memoria, perché per chi cammina sulle sue gambe da così tanto tempo come me, ricordare diventa un gioco troppo crudele. Ho anche provato ad ignorare ciò che è rimasto dei miei diari, ma non ho mai sopportato i buchi nelle librerie, i lampadari a cui manca una candela o una lampadina, i quadri storti e gli sportelli aperti; quindi, come resistere alla tentazione di rimettere insieme le pagine perdute? Chi mi conosce sorride per il mio modo bizzarro di esprimermi, e vi chiedo pazienza, vi chiedo di perdonare il mio idioma, poiché esso è l’insieme delle lune che sono sorte sulla mia pelle, dei passi che ho messo uno in fila all’altro, delle lingue che ho appreso e parlato, dei luoghi che ho visitato e delle anime che ho preso. Non sono una scrittrice, pertanto è senza maestria che vi racconterò la mia storia.”
La Farfalla d’Ombra

Recensione

di Valuccina

Ciao Yali, scrivo questa recensione rivolgendomi direttamente a te, come tu ti sei rivolta ai lettori attraverso i ringraziamenti, l’ho apprezzato veramente molto.

Questo mi ha fatto decidere di scrivere la recensione in una sorta di tu per tu, come se fossimo davanti ad un bel caffè a fare quattro chiacchiere.

Innanzi tutto mi scuso per averti fatto aspettare così tanto, non è colpa del tuo romanzo ma mia e delle varie vicissitudini quasi Fantozziane che mi hanno gentilmente travolta.

Lasciando perdere le ciance passiamo alla tua opera che ha un titolo carezzevole e, al tempo stesso, con un certo peso. Ti faccio i miei complimenti in primis per l’uso della lingua italiana: si denota una ricerca accurata dei termini di un certo tipo riportati nel contesto Fantasy-Medioevale e inizio Rinascimento (correggimi se sbaglio) ben dosati e sistemati con cura quasi maniacale. È un lavoro che fanno in pochi al giorno d’oggi e menomale tra quei pochi ci sei anche tu.

Da giocatrice accanita di GDR, sono stata contenta di come hai impostato la struttura della trama perché sembra di vivere i personaggi proprio come se stessi giocando ad un gioco di ruolo orientato sulla tipologia dei MMORPG. Poi ho capito che anche tu sei una giocatrice e ciò spiega molte cose.

Passiamo alla caratterizzazione dei personaggi quali Galvar, Yalitha e Malesh: veramente ben fatta, lasci intendere senza mezzi termini di che pasta siano fatti, nonché il carattere, i sentimenti e le intenzioni di ciascuno; agiscono sempre seguendo i loro pensieri senza creare situazioni di incoerenza che potrebbero portare il lettore a storcere il naso.

Questo ricco romanzo ha però, ahimè, secondo il mio parere, delle note negative che possono risultare positive a seconda della percezione trasmessa. Mi spiego. Il romanzo in un primo impatto, disorienta. Ci troviamo dietro le gonnelle di Yalitha che ne passa di cotte e di crude, combinando anche diversi pasticci, portando diversi nodi al pettine senza però mai raggiungere veramente qualcosa. O meglio, questo qualcosa sembra irraggiungibile. Tu stessa ammetti che volevi trasmettere lo stato d’animo di Yalitha – disorientato – e in questo sei riuscita benissimo, però non tutti saranno in grado di apprezzare questa tua scelta perché oltre al disorientamento viene trasmessa anche la sensazione di una trama lasciata a metà. Hai messo moltissime cose in ballo, probabilmente questo è il primo romanzo di una serie (ti prego dimmi di si!) perché non mi puoi lasciare con l’animo in sospeso! Devo sapere cosa gira in quella testolina rosso fuoco di Yalitha, devo assolutamente sapere come mai questa farfalla blu – la co-protagonista- la segue come un’ombra e quale arcano legame c’è tra le due.

Quindi, per concludere, ti faccio i miei complimenti per come hai strutturato il tutto e ti chiedo la gentilezza di non lasciare questo romanzo a se stesso, ha veramente troppi spunti interessanti e sarebbe un vero peccato non gli venisse dato il seguito che merita. Tre stelline e mezzo se le merita tutte, peccato che per la sua notevole mole (556 pagine non sono poche) lascia un po’ di amaro in bocca per le questioni irrisolte e nonostante ciò lascia una tremenda curiosità.

Aspettiamo con ansia il sequel!

Voto:

Yali Ou Ametistha: Nasce a Venaria Reale nel 1977. È fotografa, stilista, costumista, grafica, appassionata di marketing, lettrice e scrittrice. Possiede due diplomi: uno come maestra d’arte e l’altro come disegnatrice di moda e costume. Nel corso degli anni ottiene varie specializzazioni tra cui: fotografia, ripresa e montaggio video, disegno e studio dei tessuti, canto, marketing e grafica. Raccoglie tutte le competenze che ha accumulato e si butta nel mondo del lavoro. Viaggia ma ritorna a Torino, la città in cui ha vissuto da quando è nata. Dopo aver fatto esperienza nei settori più disparati, molla tutto e si trasferisce a Firenze dove comincia a costruire il mondo di Steam Butterfly, un multilab dove nascono abiti da sposa, costumi d’epoca, cappelli stravaganti, servizi fotografici, copertine libri e… libri.

 

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