La leggenda di Damali di L.A.Banks

L.A. Banks

Leslie Esdaile Banks è una scrittrice americana nata a Philadelphia l’11 Dicembre 1959, famosa soprattutto per aver scritto la saga “The Vampire Huntress Legend”, incentrata su Damali Richards e composta da dodici libri.
La scrittrice si è laureata all’Università della Pennsylvania ed è stata un’alunna della Temple University’s Master Of Fine Arts, in Filmmaking. La sua carriera si è contraddistinta per due aspetti:  la mole di scritti prodotta e l’eterogeneità delle sue produzioni. La Banks non si è limitata ad un solo genere letterario: ha spaziato dal paranormale al romance, ai thriller ed ha scritto per quotidiani, magazines, fiction commerciali ecc…

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Sito Saga Demali

 

Saga “La Leggenda di Damali”;

1. Minion (isbn:9788895724447)
2. Il Risveglio (isbn:9788895724591)
3. Braccato (isbn:9788895724591)
4. Il Morso, previsto per novembre
5. The Forbidden, 2005
6. The Damned, 2006
7. The Forsaken, 2006
8. The Wicked, 2007
9. The Cursed, 2007
10. The Darkness, 2008 – The Armageddon Finale to The Vampire Huntress Legend Series
11. The Shadows, 2008 – The Armageddon Finale to The Vampire Huntress Legend Series
12. The Thirteenth, 2009 – The Armageddon Finale to The Vampire Huntress Legend Series

 

Titolo: Minion
Autore: L.A. Banks
Serie: La Leggenda di Damali, 1
Edito da: Delos Book
Prezzo: 15,90 €
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 384 p.
Voto: 2Astelle.png

Trama: Tutto quello che Damali ha sempre voluto fare è creare musica e diffonderla presso il pubblico. È diventata un’ apprezzata artista di Spoken Word e la principale attrazione della Warriors of Light Records, però quando cala la notte si trasforma e va a caccia di vampiri e di demoni… predatori che la maggioranza delle persone tende a considerare soltanto come miti o leggende. Ma Damali e la sua squadra di guardiani non possono permettersi di cullarsi in simili illusioni, soprattutto adesso che un gruppo di vampiri rinnegati ha cominciato a uccidere gli artisti dei Warriors of Light e della casa discografica rivale, la Blood Music.

Strani attacchi si sono  scatenati anche contro i locali in cui si traffica droga e hanno attirato l’attenzione della polizia, ma si tratta di uccisioni che esulano alquanto dall’ordinario, anche per dei vampiri.

 

Recensione:
by Nasreen

Primo romanzo della serie “La Leggenda di Damali”, edita Delos Book. Il primo di una nuova saga sui vampiri, composta da 12 titoli, fortunatamente conclusasi; se non altro almeno sappiamo che non andremo avanti all’infinito come accade con altre serie “senza fine”.

La storia racconta di una Cacciatrice di Vampiri (sulla scia di Buffy, Frost, Hamilton, Harris…) che fa la cantante; il suo gruppo rappresenta la sua guardia speciale. La aiutano ad uccidere vampiri, ma il loro compito principale è proteggerla visto che è, di fatto, molto giovane e non ancora “sviluppata” pienamente come cacciatrice.
Questo elemento influenzerà quasi la prima metà del romanzo, incentrata per lo più sulle turbe mentali di Damali (che vuole essere considerata adulta e indipendente) e del gruppo di protettori che invece, non vogliono svelarle tutto della sua natura (ma perchè? Ormai è un cliché così orrendamente e insopportabilmente usato!) e che cercano di proteggerla tarpandole le ali. Insomma un bellissimo rapporto genitore-figlia, dove però i genitori sono decisamente troppi per la sopportazione di chiunque.

Damali, ovviamente, ha anche un ex fidanzato: Carlos. Questo è praticamente un boss malavitoso che però, prova un’attrazione incontrollata per la “sua” Damali. Ovviamente lei dovrebbe stargli alla larga, come richiesto più volte anche dal gruppo, ma lei non riesce a dimenticare il bellissimo e potentissimo Carlos e quando si infilerà in un guaio ben più grande di lui, Damali non potrà fare a meno di correre in suo aiuto, mettendosi in pericolo…

Questo primo romanzo non è molto ben riuscito per una vasta serie di motivi, primo fra i quali lo stile dell’autrice che purtroppo, non riesce a renderlo neanche lontanamente mordace quanto ci si auspicherebbe da una romanzo di questo genere. Noia, ecco la parola chiave.

Per leggere questo libro si impiega un’infinità di tempo e per prendere il ritmo il lettore finisce per doversi sforzare, il desiderio di saltare pagine su pagine e stremanti infodump è forte. Quando, poi, si arriva al finale, dove finalmente l’azione decolla (ad una cinquantina di pagine dalla fine), il lettore è così stanco di attendere il fatidico “colpo di boa” che proprio non riesce a gustarselo.

La trama è ingarbugliata e decisamente poco chiara, la carne messa al fuoco decisamente troppa. Demoni, Vampiri, Antico testamento, Cristianesimo, Chiesa, Templari, riti pagani, mitologia e astrologia… E non è finita qua, almeno non completamente. Spiegare al lettore gli intrecci fra questi componenti, comporta lunghe disquisizioni e prolissi monologhi che fanno calare l’attenzione del lettore. Ed il risultato è di far ingarbugliare l’autrice che finisce per cadere in qualche incongruenza non proprio sottile.

i personaggi purtroppo, sono poco approfonditi e minimamente caratterizzati, se escludiamo Damali e Carlos. Damali  risulta piacevole con il suo essere ribelle, forte e spregiudicata, il problema è che spesso non si riesce a comprendere i suoi comportamenti che passano da picchi di pura insofferenza ad attacchi di affettuosità sdolcinata completamente assurdi, visto il personaggi presentatoci fino a quel momento.

I primi capitoli poi, sono stilisticamente parlando, di una confusione assoluta. Comprendere “chi” sta dicendo qualcosa è pura utopia e perfino comprendere la composizione del gruppo musicale/cacciatori è un delirio. Tra abbreviazioni, nomignoli, nomi e cognomi usati saltuariamente e senza un criterio (magari un personaggio che chiama “sempre” un altro per cognome, perchè poco in confidenza, avrebbe potuto aiutare il lettore ad identificare entrambi) e poteri speciali che si differenziano da componente a componente, è veramente duro non afferrare un quadernino per fare degli schemini riassuntini. E questo non è un bene.

Senza contare che Damali ha circa 20 anni mentre il resto del gruppo oscilla dai 35 ai 50, un po’ troppo strano… Se poi consideriamo che Damali è il “capo” e Marlene è il suo secondo, che finisce sempre per passarle sopra con la scusa dell’età e dell’esperienza… E allora che capo sarebbe? Perchè farle fare il capo e poi passare tempo e giornate a litigare (che sono pure estenuanti da leggere, queste litigate) e non farle assumere il ruolo di “capo” solo una volta pronta? E’ come regalare una Ferrari a chi non ha la patente per guidarla e pretendere che questo benedetto ragazzo non si faccia prendere un sincope quando gli si dice che no, non può guidarla!

Carlos è il personaggio con più ‘spessore’ in tutto il romanzo, ed è anche quello che si finisce per apprezzare di più su tutta la linea. Assume ben presto il ruolo di “eroe tragico”, nonostante non sia assolutamente un elemento positivo. Probabilmente questo dice tutto.

La fine del romanzo, come già detto, dà un tocco di speranza al lettore. Le cose si complicano per Carlos e Damali ma si semplificano per il lettore perchè finisce finalmente per capire il motivo per cui i due innamorati si trovano oggi su fronti opposti (cacciatrice e preda).
Un romanzo confuso che delude le grandi aspettative create, ma che alla fine, molto probabilmente riuscirà a ritagliarsi una piccola fetta di lettori che caparbi, andranno avanti. Ormai siamo in parecchi a voler sapere quale sarà la decisione di Carlos, ormai dannato.

 

Titolo: Il Risveglio
Autore: L.A. Banks
Serie: La Leggenda di Damali, 2
Edito da: Delos Book
Prezzo: 15,90 €
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 346 p.
Voto: 3Astelle.png

Trama: Nel mondo sotterraneo stanno maturando le premesse per una battaglia, e al centro di tutto c’è Damali Richards, artista di spoken-word e cacciatrice di vampiri. Lei non è però soltanto una qualsiasi cacciatrice, è la Neteru del suo millennio, una donna tanto potente che il mondo dei vampiri è sul punto di scatenare una guerra che minaccia di estendersi alle strade della città di Damali, al solo fine di impossessarsi di lei…
Fallon Nuit, un vampiro rinnegato che è anche uno dei vampiri più potenti in cui Damali si sia mai imbattuta, si è alleato con i letali demoni Amanthra al fine di reclamarla per sé. Tuttavia, anche il Consiglio dei Vampiri ha elaborato dei piani al suo riguardo, e inoltre adesso un’improbabile variabile si è inserita nell’equazione: un ex-amante trasformato in maestro vampiro, che ha un suo piano d’azione. Se vorranno sopravvivere, Damali dovrà correre il rischio di fidarsi di lui ancora una volta.

Recensione
by Nasreen

Eccoci con questo secondo romanzo della serie “La Leggenda di Damali” di L.A. Banks. Il primo romanzo non aveva colpito molto ma, caparbiamente, nessun recensore che si rispetti lascerebbe una serie dopo il primo volume che, notoriamente, è sempre il più difficile da scrivere e da centrare. Un’altra occasione è d’obbligo ed è stato un bene leggere questo secondo volume che, benchè non sia un capolavoro urban fantasy, è sicuramente superiore al primo.

Mentre con Minion quasi la totalità degli interrogativi erano rimasti senza risposta – assieme a Carlos e il suo dilemma che lo obbligava a scegliere fra il suo amore per Damali e la sua nuova natura di vampiro incaricato di catturarla  con “Il Risveglio”, le cose iniziano ad avere un senso.

Fallon Nuit e il Consiglio dei Vampiri hanno entrambi incaricato Carlos, neo maestro vampiro, di catturare o irretire la sua amata e di consegnargliela, assolutamente intenzionati a sfruttare i suoi poteri Neteru. Nel frattempo Damali sta organizzando un concerto di “compleanno”, infatti diverrà completamente matura al suo 21esimo anno d’età e in questa ricorrenza i suoi poteri di Neteru saranno finalmente al massimo livello: diverrà quindi una minaccia concreta per i vampiri. Il vero problema è che, in quella data, se verrà fecondata da un Maestro, dal suo grembo prenderà vita la concretizzazione dei sogni di ogni vampiro in terra: il Daywalker. Viceversa, se ingravidata al momento giusto potrebbe dare alla luce il Cacciatore Perfetto.

Carlos ha solo tre giorni per decidere da che parte stare e…

Purtroppo il senso di pesantezza, avvertito anche in Minion, rimane anche se meno accentuato. L’approfondimento del personaggio di Carlos ha senza dubbio aiutato moltissimo l’autrice a fornire una certa dinamicità al romanzo. Non a caso è il miglior personaggio della serie, o meglio, è il personaggio più caratterizzato.

Anche il rapporto fra Carlos e Damali è più definito, più intrigante e complesso. Le forze ambivalenti, che continuano a trascinarlo verso opposte direzioni, sono ben rese e perfettamente analizzate, qualcosa che va ben oltre il classico “amore impossibile”. Romeo e Giulietta con canini e paletti non sono contemplati, per fortuna!

La componente religiosa è sempre molto forte, su entrambi i fronti. I Cacciatori si avvalgono della religione e delle preghiere forse più delle stesse armi e i Vampiri sono fortemente colpiti da queste.

I Cacciatori e le dinamiche “famigliari” che gravavano in Minion hanno finalmente preso una piega meno morbosa e questo è un altro fattore decisamente positivo che spingerà i lettori a dare sicuramente un’altra occasione alla serie che, a detta delle lettrici straniere, tocca il punto di equilibrio  – finalmente! – fra il terzo e il quarto volume della serie.

Di conseguenza, di fronte a questa impennata positiva, non sarebbe assolutamente logico darsi per vinti, senza contare che il plot è decisamente interessante e sempre più delineato. Merita, quest’autrice, di essere seguita ma bisogna aver pazienza e la costanza di leggere almeno i primi due senza farsi prendere dalla smania di “chiudere” i ponti a causa della lentezza del romanzo che, a tutti gli effetti, potrebbe impensierire la maggior parte degli amanti degli urban fantasy (notoriamente “veloci” ed “adrenalinici”). Avanti, ancora un piccolo sforzo…

 

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