La leggenda di Otori di L.Hearn

Lian Hearn;

Lian Hearn è lo pseudonimo della scrittrice Gillian Rubinstein, nata nel 1942 in Inghilterra.Prima di trasferirsi in Australia, ha lavorato come critica cinematografica e nel campo dell’arte.

Ha viaggiato molto e ha un profondo interesse per la lingua e la cultura giapponese.

Sito dell’Autricewww.talesoftheotori.com


La leggenda di Otori

1. La leggenda di Otori (Isbn:  88-04-50953-8 )

2. Il viaggio di Takeo

3. L’ultima luna

 

Titolo: La leggenda di Otori
Autore: Lian Hearn
Serie: La leggenda di Otori, Vol.1
Edito da: Mondadori
Prezzo
: 14,00 €
Genere: Romanzo Avventura, Amore, Nipponico
Pagine: 286 p.
Voto:

Trama: In un Giappone antico e magnifico, dove la crudeltà e riti familiari si intrecciano, ha inizio la travolgente storia di Takeo, un giovane ragazzo che viene improvvisamente strappato alla vita tranquilla del suo villaggio. Nei suoi occhi si riflette un evento terribile: i guerrieri del perfido Lord Ilda, signore dei Tohan, distruggono in poche ore tutto quello che riempiva la sua esistenza.

Senza genitori, senza casa, unico superstite del massacro, Takeo viene salvato da un nobile cavaliere sbucato dal nulla. Adottato dal suo salvatore, il valoroso Lord Shigeru, Takeo inizierà una nuova vita nel leggendario palazzo del Clan di Otori. […]

In un mondo quasi mitico, dominato da codici d’onore e da rigidi rituali di una tradizione millenaria, Takeo potrà compiere il suo cammino e incontrerà per la prima volta l’amore.

L’airone veniva in giardino tutti i pomeriggi. Volteggiava come un grigio fantasma sopra il muro, tenendo il lungo collo piegato, poi si immergeva con buona parte delle zampe nel laghetto e se ne stava immobile come una statua di Jizo. Le carpe rosse e oro a cui il nobile Otori si dilettava a gettare il cibo erano troppo grandi per lui ma, poiché rimaneva fermissimo per parecchi minuti, alla fine uno sventurato pesciolino si dimenticava della sua presenza e osava muoversi nell’acqua. L’airone l’afferrava così in fretta che l’occhio umano non se ne accorgeva neppure, poi, con la piccola preda guizzante nel becco, riprendeva il volo.

 

Recensione:

Il Giappone è una terra millenaria, dalle grandi tradizioni che da sempre affascinano noi occidentali. Questo delizioso romanzo, scritto con grande abilità, pieno di fantasia ma realistico nei temi, assume talvolta una dimensione epica, incantando il lettore con le descrizioni delicate dell’ambiente e il tratteggio mitico dei caratteri di alcuni personaggi.

Ho trovato originale la storia, ben congegnata e sempre in grado di tenere alta l’attenzione del lettore. Il mondo fuori dal tempo in cui si ambienta il romanzo cattura fin dalle prime pagine e invoglia a proseguire la lettura della trilogia, avvicinando la nostra mentalità pragmatica e occidentale a quella sensibile e quasi visionaria del mondo orientale. I puristi probabilmente troveranno molte imperfezioni in questo romanzo, ma come dichiara la stessa Hearn fin dall’inizio, si tratta di un’opera puramente immaginaria. Trovo che sia comunque un buon fantasy e che trasmetta in modo chiaro quanto l’Autrice sia affascinata dalla cultura nipponica.

I personaggi sono ben delineati, lo stile è semplice e scorrevole, crudo o delicato a seconda della circostanza, la traduzione è molto buona, insomma, una gradevole lettura.

 

 

 

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