La Luna dell’Oracolo di Thea Harrison [Elder Races #4]

Serie Elder Races 

di Thea Harrison 

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Titolo: La Luna dell’Oracolo
Autore: Thea Harrison (Tradotto: Giorgia Canuso)
Serie: Elder Races
Edito da: Fanucci
Prezzo: 12,00 €
Genere: Urban Fantasy, Paranormal Romance
Pagine: 377 p.

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 Trama: La sorte del mondo soprannaturale non è mai stata tra le preoccupazioni di Grace Andreas. Pur essendo la sorella di un oracolo, non ha mai considerato il trascendente come qualcosa che la riguardasse da vicino. Fino al giorno in cui la sua esistenza prende un’altra strada: sua sorella Petra perde la vita e Grace è costretta a ereditarne il ruolo di oracolo di Louisville, e a adottare i due nipoti rimasti orfani. Al suo fianco ci sarà Khalil, un potente principe djinn, che ha promesso di proteggere lei e i due piccoli ma che non ha idea di quanto sia complicato convivere con un carattere difficile come quello di Grace. Diventato il guardiano della famiglia, dovrà difenderla non solo dalle insidie dei poteri soprannaturali, ma anche dai guai che Grace sta causando con la sua irriverenza nei confronti delle gerarchie. Eppure, nonostante la pericolosità della sua condotta, Khalil sa che in lei c’è qualcosa di delicato e vulnerabile da proteggere a ogni costo. Rimarranno l’uno al fianco dell’altra, ma comprenderanno la profondità del legame che li unisce solo quando a essere in pericolo saranno le loro stesse vite. Sensualità bollente, personaggi affascinanti e un universo intrigante: il nuovo capitolo del Ciclo delle Razze Antiche.

serie

1. Dragon Bound – Il legame del drago, 2013
2. Storm’s Heart – Il cuore della tempesta, 2014
3. Serpent’s Kiss – Il Bacio del Serpente, 2014
3.5 True Colors – Inedito
4. Oracle’s Moon – La Luna dell’Oracolo, 2015
5. Lords Fall – inedito
6. Kinked – inedito
7. Night’s Honour -inedito
8. Midnight’s Kiss  – inedito

Cliccare sui titoli per leggere le altre recensioni pubblicate.

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Recensioneùdi Sil.lav

Il quarto libro sulle antiche razze è meno corale dei precedenti. Usciamo per cosi dire dal raggio d’azione dell’antico Drago per guardarci un po’ attorno. La sua figura compare nel libro ma è per cosi dire di contorno.

In questo volume ci viene presentato l’Oracolo di Delfi, una figura che mitica, risuona nel tempo. Associata a questa immagine ci si può aspettare una ragazza svampita (ho sempre pensato fosse una loro caratteristica, personaggi un po svitati, con la capacita di vedere l’ultraterreno) con qualche stranezza che possa renderla simpatica, invece ci troviamo di fronte all’ultima persona che pensavo potessero rivestire questi misteriosi panni.

Grace è un eroina forte, concreta e nello scorrere del libro direi quasi indomita ma non c’è nulla dell’idea ultraterrena che di solito ci si aspetta da un oracolo. È facile immedesimarsi in lei.
Reduce da un’incidente che oltre a strapparle l’amata sorella, la lascia con gravi problemi fisici e finanziari. Unica figura famigliare rimasta ai suoi nipoti i quali si sono visti strappare troppo presto i genitori. E non per ultimo con un eredità che non desiderava e che non ha chiesto. Riuscire a gestire i nuovi poteri, prendersi cura dei nipoti e cercare di arrivare a fine mese.
Uno potrebbe pensare che gestire mistiche visione possa permetterle facilmente di risollevare le sorti finanziare della famiglia, peccato che l’oracolo non possa chiedere compenso pecuniario per i servizi resi, gli introiti vengono dalle donazioni libere dei querelanti, donazioni che spesso lo dimenticano. Per questo barcamenarsi nella gestione famigliare diventa sempre più difficile.

Se tu stai dicendo quello che penso, io… Khalil, hai detto che ti dispiace e accetto le tue scuse, ma hai ferito i miei sentimenti, e reso più difficile la mia giornata. Io non penso che dovrei farmi coinvolgere in qualcosa che mi possa causare questo. Non è giusto nei confronti dei bambini. Stuzzicarti e giocare al gioco della verità per un po’ è stato il massimo della frivolezza alla quale io possa permettermi di arrivare. Sono stata troppo impulsiva ultimamente, su un sacco di cose, e ho bisogno di fare più attenzione. Penso che un’amicizia sia tutto ciò che io possa darti.»

Per rendere tutto più interessante con gli ultimi postulanti arriva un Djinn. Khalil è un principe ultraterreno, il quale non riesce proprio a capire gli umani, pur avendo secoli sulle sue spalle, ma alla vista dei bambini senta la necessita di proteggerli. I Djinn credono molto nel onore e tengono in conto la vita dei più piccolo con enorme cura. Questo pegno lega Grace a Khalil, un legame che avrà importati ripercussioni nel corso del libro.

L’interazione tra Khalil e Grace è veramente unica. Riescono a vivere la medesima situazione dandogli entrambi connotazioni totalmente diverse. Nel caso di Khalil è sicuramente dovuto al suo non essere del tutto corporeo corporeo, questo non gli consente di avere una chiara percezione della nostra realtà. Il suo modo di esprimersi, non esiste un filtro tra il pensiero e la parola, questo scatena scene molto esilaranti (mi hanno strappato più volte un sorriso).

Fu allora che si accorse di essere arrabbiato anche con lei.
Lei gli faceva provare cose mai sperimentate prima: un desiderio così intenso da penetrargli il cuore come una lama e un bisogno che lo faceva sentire in catene, quando non era mai stato incatenato da niente. Da nessuno.

In questo libro si esce per cosi dire dalle dinamiche riscontrate nei libri precedenti, ma questo ci permette di addentrarci con maggior comprensione nella saga stessa. Thea è riuscita a raccontarci una storia veramente magica senza cadere come alcune volte capita in racconti scontati e ripetitivi, almeno nello stile. I suoi racconti ci hanno regalato finora grandi protagonisti.

Voto

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THEA HARRISON, è lo pseudonimo della scrittrice Teddy Harrison. Ha imparato a leggere da sola a quattro anni e ha scritto il suo primo romanzo a diciannove, con il nome di Amanda Carpenter. Ha conseguito due lauree e fatto mille mestieri dalla cameriera all’attivista per le associazioni di consumatori, da receptionist a manager, ma scrivere è l’unica cosa che per lei conta davvero. Ha vissuto a lungo in Inghilterra e ora vive in Colorado con i suoi cani di piccola taglia, ma grande personalità.

I suoi libri l’hanno portata in vetta alle classifiche del New York Times e di Usa Today e con Il Legame del Drago, primo volume del Ciclo delle Razze Antiche, ha vinto il RITA Award come miglior romanzo nella categoria paranormal romance.

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