La moglie peggiore del mondo di Polly Williams

Polly Williams

Polly WilliamsÈ nata e cresciuta ad Oxford, unica femmina in una famiglia con quattro figli. Proprio per sfuggire ai tre fratelli si è avvicinata alla scrittura, chiudendosi in camera per comporre poesie che oggi non esita a definire orrende. Dopo aver studiato letteratura inglese all’università, ha iniziato a lavorare come giornalista, un modo per scrivere ed essere pagata, per di più curiosando nella vita degli altri. La nascita del suo primo figlio, Oscar, ha sancito l’inizio della sua carriera come scrittrice. Il suo romanzo d’esordio, Vita bassa e tacchi a spillo (Piemme, 2006), è stato a lungo in classifica in Gran Bretagna e ha riscosso grande successo anche all’estero. Per Piemme ha pubblicato anche Baby o non baby? (2008) e Le brave ragazze combinano guai (2009). Vive a Londra con il marito ed i tre figli.

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Titolo: La moglie peggiore del mondo
Autore: Polly Williams
Serie: //
Edito da: Edizioni Piemme
Prezzo: 10,50 €
Genere: Romanzo,Chick Lit
Pagine: 384 p.
Voto:

Trama: Calzini sporchi, piatti da lavare, panni da stirare e un guardaroba che assomiglia più a quello di una teenager che a quello di una trentaquattrenne con un marito e un figlio. Sadie non è proprio un esempio di perfezione, anzi il contrario. E poi ha un dono davvero speciale: «essere nel posto sbagliato al momento sbagliato». Così quando si presenta in ritardo a un pranzo di lavoro del marito, indossando una maglietta con scritto a caratteri cubitali Leccami, la situazione precipita.

Fino a quel momento suo marito Tom l’ha sempre amata per quello che è. Sì, forse un po’ disordinata, costantemente in ritardo e scombinata nel conciliare il suo lavoro di floral designer con le necessità familiari. Ma è anche creativa, fantasiosa ed esuberante.

Eppure da qualche tempo suo marito non sopporta più le sue stravaganze. Il lavoro di Tom è diventato sempre più importante e lui vorrebbe al suo fianco una moglie più matura e meno pasticciona. Sadie non sa proprio che cosa fare. All’improvviso tutte le altre donne le sembrano più belle, più brave, più adeguate di lei. Che sia davvero la moglie peggiore del mondo?

Sarà Enid, un’anziana signora, sua cliente, a ridarle fiducia con i suoi preziosi consigli. Bastano pochi accorgimenti: un paio di ricette dolci e gustose, un finto amante e un look decisamente provocante per mettere un pizzico di pepe nella relazione. Ma dopo mille tentativi di diventare una moglie perfetta, Sadie scoprirà che l’unica ricetta per far funzionare il suo matrimonio è mescolare l’amore con una buona dose di pazienza, condendo il tutto con tante risate e ironia.

Recensione:
di CriCra

pensieroAlzi la mano, chi come me, è una donna sposata!?! Alzi la mano, chi come me, dopo un po’ di anni di routine familiare, entra in uno stato chiamiamolo apatico e di conseguenza rifiuta un po’ tutto ciò che ci circonda e cerca di rifugiarsi in qualcosa di diverso o che magari potrebbe dare un po’ di sollievo e serenità, guardando la propria vita con occhi diversi.

Forse tutto questo sta capitando proprio a me in questo momento, e un caso è il ritrovarmi tra le mani uno di quei libri che sembrano toccare tanti argomenti in comune con la vita giornaliera, che sembra aprirti un piccolo spiraglio di auto aiuto, senza che tu lo abbia chiesto a nessuno in particolare.

Il libro in questione è appunto: La moglie peggiore del mondo, di Polly Williams, un libro di genere Chick Lit, pubblicato nel 2010 e dedicato, come dice la fonte di Wikipedia, prevalentemente a un pubblico di donne giovani, single e in carriera. Io comunque ci aggiungerei anche alle donne sposate (felicemente o no, a seconda dei casi) mamme e casalinghe che, molto spesso, trovano nella lettura un modo per evadere dalla loro vita  giornaliera ed approdare in un mondo tutto loro.

In questo libro si parla di una donna, Sadie, sposata da pochi anni con un uomo in carriera, Tom, del loro figlio piccolo di tre anni, Danny, amato e coccolato come solo una mamma può fare verso il suo bambino e di una suocera saccente e ficcanaso, che ovviamente l’unica cosa che le riesce di fare alla perfezione è quella di farsi detestare.

pisello odorosoSadie si definisce la moglie peggiore del mondo, dato che non sa per niente cucinare; le pulizie sono limitate al giusto indispensabile, magari nella speranza che le cose sporche e da sistemare in casa si possano muovere per forza di inerzia da sole verso i vari elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie e per quanto riguarda il proprio aspetto personale, essendo una Floral Designer, oramai per abitudine si limita ad andare in giro con abiti molto comodi e con le unghie molto corte e sporche quasi sempre di terra.

Mi colpisce, come sempre in questi mercati,

la bellezza malinconica del fiore reciso,

il modo in cui viene tagliato nel pieno rigoglio,

il corpo tormentato, infilzato col fil di ferro,

messo in mostra, finché, privato degli zuccheri vitali,

e dopo aver dato con abnegazione il meglio di sé, muore,

effimero come l’amore.

 

Cosa si fa quando ci si accorge che all’interno del proprio matrimonio le cose, non stanno andando più come un tempo? Semplice! Si cerca l’aiuto – magari in maniera del tutto casuale, dopo aver ricevuto un colpo in testa da un ramo volante in un giorno di vento al parco – di una donna anziana che, attraverso le sue stranezze, i suoi ricordi di gioventù e i suoi consigli a volte del tutto strampalati, ti mette su quella strada che alla fine dovrebbe farti assomigliare nuovamente alla donna che eri un tempo, magari anche con la speranza di diventare una donna del tutto nuova e diversa.

Man mano che leggevo le disavventure di questa donna mi venivano in mente le immagini di un cartone animato giapponese, del genere chiamato “anime”, in cui momenti divertenti, talmente ridicoli ed esilaranti da rasentare enormi paradossi, si alternano a pillole di pura verità catapultandoti nel tuo mondo reale, fatto di tante piccole esperienze che possono essere brutte o belle, ma pur sempre fonte di vita personale.mondo

Per me leggere questo libro è stato un susseguirsi di emozioni, dal sorriso al sospiro, proprio perché i temi trattati sono vari e molteplici: attraverso una scrittura semplice, diretta e moderna si parla di accettazione e rassegnazione, di amore e di perdita, di fiducia in se stessi e verso gli altri, di amicizie vecchie e nuove, di voglia di cambiamento e di riscatto; è vero! a volte tutto questo è mostrato in modo tale da sembrare deprimente, non nel senso brutto del termine, ma in un modo diretto che ti fa capire la gravità e la veridicità del momento di cui si sta trattando.

A che punto la routine coniugale, diventa una forma di menzogna?”.
È abbastanza? Il massimo che ci si può aspettare da un matrimonio
dopo qualche anno è un’amabile rassegnata accettazione?

Comunque non si possiede mai completamente una persona.
È un errore, un illusione pensare di poter possedere i pensieri,
i desideri intimi di un altro. Se è questo che credi, otterrai solo bugie.

 mondo

Se tutti i libri che risultano essere di questo genere letterario – chick lit – si avvicinano a questo, posso dire senza ombra di dubbio che è piacevole poter passare un po’ di tempo a leggerlo estraniando la mente dai soliti pensieri, certo forse facendosene venire degli altri, ma è pur sempre un modo diverso e divertente farlo di tanto in tanto, basta solo provarci.

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