La Notte del Solstizio di Lisa Jane Smith

lisa jane smithLisa Jane Smith

Lisa Jane Smith è una delle scrittrici di urban fantasy più amate al mondo, e con i suoi libri ha conquistato due generazioni di fan. La Newton Compton ha pubblicato Il giorno del solstizio (il suo primo romanzo) e le sue saghe di maggior successo: Il diario del vampiro, I diari delle streghe, La setta dei vampiri, Dark Visions e Il gioco proibito. Dalla saga Il diario del vampiro, un bestseller internazionale, è stata tratta la serie TV The vampire diaries, creata da Kevin Williamson e Julie Plec,  in onda anche in Italia.

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Titolo: La Notte del Solstizio 
Autore: Lisa Jane Smith
Edito da: Newton Compton
Prezzo: 12,90 €
Genere: Young Fantasy, Paranormal Romance
Pagine: 256 p.
Voto:

Trama: Una casa pieni di specchi, abbandonata e deserta. Arroccata su una collina, sembra disabitata da sempre. È la casa di Morgana, la potente strega, la guardiana che sorveglia il passaggio tra il mondo degli umani e Wildworld: un universo misterioso e selvaggio, dove il potere è in mano agli stregoni e la magia bianca e quella nera si scontrano in una lotta all’ultimo sortilegio. E quando quattro bambini – Claudia, che ha solo sette anni, sua sorella Alys e i due gemelli Charles e Janie – entrano nella casa di Morgana, scoprono che la Terra ha i giorni contati. Una volta all’anno, la notte del solstizio d’inverno, tra i due mondi si apre un passaggio, e adesso Cadel Forge, lo stregone malvagio che ha rapito Morgana, ha l’occasione per invadere la Terra. Ora che il passaggio è incustodito, nulla può più impedirgli di scatenare il suo esercito magico, per assoggettare gli umani al suo potere e diventare l’unico signore dei mondi. Ma anche gli specchi nella casa di Morgana sono dei piccoli canali di comunicazione con Wildworld. L’equilibrio tra la Terra e il regno della magia sta per essere spezzato, la pace è a rischio e gli essere umani stanno per essere distrutti dalla potenza della magia nera. Solo quattro bambini sanno cosa sta per accadere. Solo loro possono fermare Cadel. Ma la fantasia, l’innocenza e la purezza dell’infanzia possono davvero sconfiggere le arti oscure di uno stregone accecato dall’odio e ormai folle per la sete di potere? Il Mondo Selvaggio li aspetta.

Recensione
di RanYuu

Parto con il dire che questo è stato il primo libro pubblicato della Smith subito dopo aver finito le scuole superiori e si vede. Questa però non vuole essere una giustificazione: di libri meravigliosi scritti da giovanissimi ce ne sono, non si tratta quindi di un problema di età, ma quanto di poca esperienza, ecco.

La Notte del solstizio è un libro acerbo, un tentativo fantasy, ma che vuol farci capire il percorso che la Smith ha seguito affinché poi trovasse la sua strada definitiva con saghe di successo di tutt’altro spessore.

Il target a cui è rivolto è diverso (pre-adolescenziale?) da quello cui siamo abituati e nell’insieme sembra una brutta copia di qualche libro di Cornelia Funke, anzi, per non essere cattivi, potrei dire che sembra l’abbia scritto la cugina di Cornelia Funke durante l’influenza.

Quattro fratelli vivono una magica esperienza in una realtà alternativa, il Mondo Selvaggio, un luogo simil-mediavale dove uno stregone assetato di potere e la sua combriccola si prepara a combattere per conquistare la Terra, il Mondo Immobile. Claudia, Alys, Charles e Janie dovranno liberare Morgana, la sola a conoscere il passaggio fra i due mondi, incatenata nelle segrete del palazzo di Cadel Forge.

Non mancano gli animali parlanti, le situazioni imprevedibili da affrontare, sia nell’uno che nell’altro mondo, e quelle addirittura un po’ troppo “incredibili” da poter essere superate da dei bambini.Va bene che sembra di essere ad Avalon, ma alcune descrizioni e la caratterizzazione di alcuni personaggi passano in secondo piano, come se fossimo su una barca e non guardassimo il paesaggio ma il legno di cui è composta. Insomma, il focus ogni tanto si perde nella nebbia.

Una storia piacevole da leggere e uno stile che già fa intravedere una predilizione per le azioni brevi, ben descritte e ad impatto. Tre stelline ad un lavoro che, anche se con alcune pecche, sicuramente uno Smith-fan non può non leggere.

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