La notte di Elie Wiesel

La notte

di Elie Wiesel

separatore1

Risultati immagini per Elie Wiesel la notteTitolo: La notte
Autore: Elie Wiesel
Edito da: Giuntina
Prezzo: € 8.50 cartaceo
Genere: Narrativa, storico
Pagine: 116 p.

Good-Reads-iconamazon-iconTrama: Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica (…) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all’Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell’anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto? (dalla Prefazione di F. Mauriac)

separatore1

Recensioneùdi Claudy

 

Ci sono libri che dovrebbero leggere tutti.

Ci sono libri che andrebbero letti e riletti per non dimenticare.

Ci sono libri che tutti i Programmi Ministeriali dovrebbero far leggere agli studenti.

Ammetto che, prima di venire a sapere della sua morte, non avevo mai sentito parlare di Elie Wiesel. Ho ritenuto doveroso leggere il suo libro, per onorare la sua testimonianza, per dare un senso alla memoria.

Così come mi capitò quando lessi Se questo è un uomo del nostro Primo Levi, anche in questa occasione mi sono chiesta dove si possa trovare la forza per sopravvivere ad un tale abominio. L’uomo viene spogliato della propria dignità, viene vestito di righe e marchiato con un numero che finisce per rappresentarne l’identità.

Elie Wiesel proviene da una famiglia molto religiosa, rispetta i riti e le usanze; prima di Auschwitz, egli trova un senso alla propria fede e la rinnova quotidianamente con la preghiera.

Ma di fronte al male più profondo, all’ingiustizia più atroce, anche la fede vacilla.

Anche Wiesel, come Levi, arriva a chiedersi se  davvero esista un Dio che possa permettere l’Olocausto.

La strada verso l’abisso si rivela piano piano, con i primi segnali di emarginazione, i ghetti, i primi treni che prelevano fiumane di persone ignare, per portarle nei campi di lavoro e poi nei campi di sterminio.

Sono pagine dense, crude, piene di dolore e di disperazione.

Wiesel viene separato quasi subito dal resto della famiglia; riesce a rimanere però con il povero padre, con lui cercherà di sopravvivere dapprima nei blocchi del campo di sterminio, poi negli estenuanti viaggi nella neve, che i tedeschi imporranno una volta che essi stessi si sentiranno  braccati dalle forze di liberazione.

Le 5 stelle sono senz’altro date per merito, ma anche come segno di profondo rispetto per quanto l’autore ha vissuto e subìto.

VOTO:

 Elie WieselElie Wiesel: Nato nel 1928 a Sighet, in Transilvania, Elie Wiesel venne deportato ad Auschwitz e Buchenwald. Dopo la guerra ha fatto per alcuni anni il giornalista in Francia e poi si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha esercitato come insegnante all’Università di Boston. Nel 1986 ha ricevuto il premio Nobel per la pace; il Comitato Norvegese dei Premi Nobel lo chiamò il “messaggero per l’umanità”, affermando che attraverso la sua lotta per venire a patti con “la sua personale esperienza della totale umiliazione e del disprezzo per l’umanità a cui aveva assistito nei campi di concentramento di Hitler”, così come il suo “lavoro pratico per la causa della pace”, Wiesel aveva consegnato un potente messaggio di “pace, di espiazione e di dignità umana” alla stessa umanità. E’ mancato il 02 luglio 2016.
goodreads.png

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi