La piscina delle mamme di Filippo Gigante

 

Filippo Gigante

Nato il 10 Febbraio 1983 ad Alberobello. Social Media Manager, amante dello sport e della natura, grande comunicatore e lettore con la passione per il cinema e le nuove tecnologie. Nel 2011 pubblica BIANCO E NERO, un romanzo coinvolgente e poetico che ha emozionato lettori di ogni età. A Luglio 2013 esce il suo secondo romanzo LA PISCINA DELLE MAMME.

Sito: Filippo Gigante

Il Corsaro NeroTitolo: La piscina dele mamme
Autore: Filippo Gigante
Serie: //
Edito da: Lettere Animate Editore
Prezzo: 10,00 € (Formato Kindle 1,49)
Genere: Narrativa, Romanzo introspettivo

Pagine: 122 p.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/3Bstelle.png

  

Trama: Dopo gli eventi della Seconda Guerra Mondiale, la Cecoslovacchia è sotto il dominio dell’Unione Sovietica e un’ondata di emigrazione porterà centinaia di cittadini a trovar fortuna altrove. Questa è la storia di Olga e Berta, due donne nate nella splendida città di Praga e che col cuore ferito dal dolore del passato giungeranno in un paese italiano che si affaccia su un suggestivo lago. Qui, attraverso la ricerca di nuove abitudini, sogni letterari, particolari vicini di casa e passioni artistiche e gastronomiche, saranno pronte a tuffarsi, insieme a voi, nell’originale e scanzonata visione di una vita che, nonostante tutto, riesce ancora a far innamorare anche chi è certo di aver perduto ogni speranza. Un romanzo dedicato a chi si sente eroe ogni giorno e a tutte le donne che si sentono mamme nella loro piscina di storie ed esperienze.

Recensione
di Debora

Interagendo con gli altri stati umani, i significati di un sogno diventano premonizioni, indicazioni da percorrere, rivelazioni, un coinvolgimento completo, totalizzante nell’autentica ricerca del vero. 

Illustrazione di Davide Gigante

Proverò ad essere il più possibile oggettiva, ma quando un autore italiano esordiente riesce ad indagare l’animo umano come ha fatto Filippo Gigante, riesco solo a riempirlo di complimenti.
Non è un libro per tutti, non è un libro per chi cerca una storia dalla trama complessa, degli argomenti nuovi… È un piccolo racconto che leggerete in un’ora ma che vi stupirà.
Questo libro è una metafora della vita e lo dice anche il titolo. La piscina è una delle tante metafore che Filippo utilizza per raccontare il viaggio intrapreso da queste due grandi donne che hanno avuto un grande dolore e lo vogliono combattere. Capitolo dopo capitolo si tuffano nelle esperienze ed elaborano il lutto. Non solo il lutto della perdita di persone amate ma anche il lutto della perdita del proprio paese, della propria Terra: Praga. Le descrizioni dei ricordi delle protagoniste di questa città sono vivide e l’autore riesce bene anche in questo. Non solo nel descriverci alcune caratteristiche della città ma anche le tradizioni culinarie che le due donne portano avanti, come dei piccoli rituali che spezzano le giornate buie. Come il sedersi in silenzio ad osservare la Natura intorno a loro. Sembra esagerato forse per alcuni di voi, ma qui troviamo raccontato anche il valore del Silenzio. Sì, perché esiste questo valore, a mio parere, e ci insegna a evitare parole inutili che sono solo capaci di riempire un vuoto.
Olga e Berta devono ritrovare sè stesse e lo faranno poco per volta, lo faranno forse troppo tardi. Ma la vita è anche questo.
Si nota l’importanza delle piccole cose, del contatto con la Natura, del cogliere la Bellezza insita intorno a noi, dei Ricordi.
Filippo è poetico e filosofico oserei dire, non solo nello stile ma anche nell’importanza di ciò che dice; per lui e per le protagoniste contano i Valori della vita, quelli veri. Un libro così, oggi, dove pochi riescono a vedere l’intimo e non l’apparenza, è davvero un piccolo manuale che ti aiuta a ricordare le cose belle della vita e ti ricorda che le persone con la P maiuscola esistono.
È un libro che con la sua drammaticità dà speranza.
La poesia la troviamo alla fine del libro nell’ultimo capitolo Un tuffo di poesia, dove vi verranno proposte alcune liriche di Filippo.

…supererò le sfide e avrò cura di te.. non piangere, non ora che ti sono accanto anche se farà più rumore il silenzio di questa lacrima.

 

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