Nocturna di Guillermo Del Toro e Chuck Hogan [Trilogia completa]

Oggi ho voluto recensire un film ops!, volevo dire libro del terrore, in mancanza dei film horror su Italia Uno che imperversavano in tv durante le notti estive degli anni scorsi.

 

«Un romanzo in grado di reinventare il mito dei vampiri.»
Usa Today

Guillermo del Toro;

Nato e cresciuto a Guadalajara in Messico ha debuttato come regista nel 1993 con il film Cronos. Fra i suoi film ricordiamo Il labirinto del Fauno e Hellboy.

Chuck Hogan;

Autore di molti romanzi di successo tra cui The Standoff e Prince of Thieves.

Sito della Trilogia(in inglese)

 

Nocturna;

1. The Strain- La progenie   (isbn: 9788804593805)
2. The Fall- La caduta  (isbn: 9788804611332)
3. The Night- Eternal- Notte eterna (isbn: 9788804614890)

 

Titolo: La Progenie 
Autori: Guillermo Del Toro e Chuck Hogan
Serie: The Strain Trilogy-Nocturna 1
Edito da: Mondadori
Prezzo: 5,00€ (promozione valida fino al 31.12.2011) poi 17,50€
Genere: Horror, Vampiri
Pagine: 406 p.
Voto:
  

Trama: Un Boeing 777 atterra regolarmente all’aeroporto di New York e rimane immobile sulla pista, a motori spenti. Le tendine sono abbassate, il portellone non si apre, il pilota non risponde alle chiamate radio né i passeggeri al cellulare. Si sospetta un attentato terroristico, ma le forze speciali, incaricate di salire a bordo, si trovano invece di fronte a una scena agghiacciante: sembra che tutti gli occupanti dell’aereo siano inspiegabilmente morti. Per risolvere il caso vengono convocati Eph Goodweather, dell’Ente prevenzione malattie infettive, e la sua collega Nora Martinez. Esaminando i cadaveri i due si accorgono che le vittime non presentano segni né di panico né di agonia; qualunque ne sia stata la causa, la morte deve averli colti di sorpresa. Nemmeno i quattro superstiti trovati per miracolo da Eph e Nora sono d’aiuto, poiché nessuno di loro ricorda nulla. La notizia dell’accaduto si diffonde attraverso i media e arriva fino ad Abraham Setrakian – un anziano ex professore sopravvissuto all’Olocausto -, l’unico in grado di capire la situazione. L’uomo riconosce che quel fatto inspiegabile è in realtà un’incursione, l’evento a lungo atteso e a cui si è preparato per tutta la vita… Il morbo letale che ha infettato il Boeing si diffonde per le strade di Manhattan, dando inizio a uno scontro in cui gli umani diventano il cibo di misteriosi esseri soprannaturali. Con l’aiuto di Setrakian, Eph dovrà cercare di fermare il contagio e salvare la città prima che sia troppo tardi… Guillermo Del Toro, affermato regista, e Chuck Hogan, autore di thriller, rinnovano gli schemi del genere horror, facendo de La progenie un romanzo ad alta tensione visionaria che ci trascina nel cuore di un’epica battaglia tra bene e male, vita e morte, umano e disumano.

 

Recensione
di Ran Yuu

Ormai quando penso ad un vampiro mi viene automaticamente da immaginare  uomini zannuti belli e dannati che si innamorano delle ragazze che salvano e, devo dire che sono satura di vampiri “buoni” e… pure di quelli “belli”.

In generale si è perso il concetto di mostro succhia sangue, la suspense e il terrore sono venuti sempre meno. Vedere Damon Salvatore ha sempre un suo perchè, ma ritrovarsi il Conte Orlok davanti al letto farebbe sicuramente più paura. E’  questo, quello di cui ho bisogno leggere in un libro vampiresco. Guillermo Del Toro e Chuck  Hogan sono riusciti a ricreare l’atmosfera giusta, quella da brividi lungo la schiena. Quella in cui se stai leggendo un passo particolarmente spaventoso e  senti un rumore improvviso in casa salti sul divano come un micio con il cuore in gola.

Una coppia vincente che ha creato un mix perfetto : vampirismo e virus. Morbo dell’immortalità mostruosa trasmissibile tramite contagio. Una sorta di zombie con le zanne che in questo caso hanno una protuberanza nella gola simile ad un ago e dei vermiciattoli bianchi che scorrono nelle vene. Niente sentimenti contrastanti nell’animo dei cambiati, ma solo la sete continua di sangue umano. Come un alveare dove tutti lavorano per conto dell’ape regina senza condurre azioni di propria spontanea volontà.

Siamo a New York. Un Boeing 777 dopo l’atterraggio si spegne e al suo interno i passeggeri sono tutti morti, tranne quattro superstiti. Pensando ad un attentato terroristico viene allertato l’Ente Prevenzione Malattie Infettive affinchè individui l’agente patogeno e lo isoli immediatamente. Sul luogo si precipitano i dottori Ephraim Goodweather (alle prese con il divorzio e l’affido del figlio undicenne) e Nora Martinez (la nuova fiance) e quello che troveranno all’interno del velivolo andrà ben oltre la loro immaginazione. Il mistero continua e la notizia  arriva fino alle orecchie di Abraham Setrakian, vecchio armeno scampato all’ Olocausto che proprio per il suo trascorso sa cosa sta realmente succedendo. I superstiti vengono rilasciati dall’ospedale contro il parere di Goodweather segnando così l’inizio della fine. Il morbo, già in circolo nei loro corpi, li muta, li trasforma in una sorta di mostri alla Io sono Leggenda e The Priest.

«…La notte non è un’ assenza di luce; in realtà è il giorno a essere un breve momento di sollievo  dalle tenebre incombenti…»

Un’antica leggenda lega queste creature con l’inquietante bara ritrovata sul Boeing e di cui nessuno conosce la       provenienza nè il proprietario : una tregua secolare è stata spezzata e l’equilibrio mondiale verrà soverchiato.

«In una settimana New York, in 2 mesi l’America… in sei mesi il mondo.»

 

Una lettura piacevolissima, lenta all’inizio ( però adesso so tutto su come sono fatti gli aerei di linea e le tute isolanti dei virologi), ma ricca di azione e suspense fino alla fine. Un libro che consiglio assolutamente anche a chi ha qualche dubbio in merito dato che il prezzo di 5.00€  è super azzeccato.

Titolo: La Caduta
Autori: Guillermo Del Toro e Chuck Hogan (Traduttore:  G.L. Staffilano)
Serie: The Strain Trilogy-Nocturna, vol.2
Edito da: Mondadori (Collana:  Omnibus)
Prezzo: 17.50€
Genere: Horror, Vampiri
Pagine: 303 p.
Voto: 

 

Trama: Dopo che a bordo di un Boeing 777 atterrato all’aeroporto di New York sono stati ritrovati dei cadaveri infettati da un misterioso virus letale, si scatena nella metropoli una terribile pandemia che si estende velocemente negli Stati Uniti mettendo in pericolo il mondo intero. A distanza di qualche settimana a New York regna il caos: le persone spariscono, i negozi vengono saccheggiati e l’esodo di massa dalla città sembra inarrestabile, mentre il sottosuolo brulica di creature assetate di sangue. È scoppiata la guerra tra vampiri del vecchio e del nuovo mondo per il controllo totale degli esseri umani, rendendo questi ultimi ancora più deboli e vulnerabili. Abraham Setrakian, l’anziano professore sopravvissuto allo scontro con il capo dei vampiri, il Padrone, nonostante le precarie condizioni di salute, continua a guidare il piccolo gruppo di resistenza composto dagli scienziati Ephraim Goodweather – capo dell’Ente controllo e prevenzione malattie infettive, la cui ex moglie Kelly è entrata a far parte dello schieramento avversario e cerca di reclutare il figlio Zack – e Nora Martinez, oltre al disinfestatore Vasiliy Fet. Ma potrebbe essere troppo tardi. L’unica speranza di salvare l’umanità, ancora ignara del destino a cui sta andando incontro, consiste nell’uccidere il Padrone e il suo complice Eldritch Palmer, uno degli uomini più ricchi e potenti del mondo, disposto a tutto pur di ottenere l’immortalità.

Ieri hanno invaso Manhattan oggi distruggeranno il mondo

Recensione
di RanYuu

La Caduta è il secondo volume della trilogia Nocturna; se ne La progenie il morbo era circoscritto nella Grande Mela, adesso la pandemia si è sparsa a macchia d’olio consegnando al Padrone le sorti della razza umana.

Come spesso accade, anche La Caduta fa da ponte fra un primo libro strepitoso e un terzo ancora più spettacolare quindi, per le aspettative che mi ero fatta, l’ho trovato un po’ lento e ripetitivo. Le digressioni storiche arricchiscono e chiariscono molti punti oscuri; le azioni in cui si ritrovano coinvolti Eph, Fet, Nora il giovane Zack e il professore Setrakian vengono descritte in maniera impeccabile. L’ambiente in cui si muovono i protagonisti è una New York allo sbando, devasta e spettrale in cui durante la notte il sangue scorre a fiumi poiché gli strigoi, i vampiri, dominano incontrastati e il tram tram di una normale vita diurna è solo un pallido ricordo. Quello che conta è sopravvivere, la vita come tutti la conoscevano ormai è sparita, dilaniata dalla fame sempre presente di creature senza umanità.

Dopo il tentativo fallito di uccidere il Padrone, la vittoria sembra ormai una remota speranza, tenuta accesa solo dalle conoscenze di Setrakian e dalla ricerca di un misterioso e antico libro. L’ Occido Lumen potrebbe rispondere a tutte le loro domande e addirittura salvare la Terra, ma impadronirsene non è facile come si può pensare e poteri più forti faranno di tutto per averlo con sé.

Ammetto che, se non fosse stato per le ultime pagine del libro, questa volta il mio voto sarebbe stato di 3 stelline: Eph si fa troppi trip mentali e il pericolo che corre il figlio non giustifica la sua totale mancanza di capacità di reagire di fronte alle difficoltà. La roccia del gruppo, inaspettatamente, è il disinfestatore Fet: crea ordigni ala Mc Gyver, ha sempre una soluzione per tutto e non si perde mai d’animo. Come dicevo, dopo un racconto discreto, il finale mi ha lasciato a bocca aperta. Solitamente c’è sempre un deus ex macchina che salva la faccenda o il tizio che si immola per il bene comune, qui invece tutto viene sacrificato per il passo successivo del piano. Tutti sanno che non c’è modo per fermare l’apocalisse se non stare a guardare e aspettare l’occasione migliore per agire. Il mondo tenuto sotto scacco dal Padrone cadrà definitivamente vittima del suo disegno diabolico e sprofonderà in un’apocalisse senza precedenti. La Caduta è una buona continuazione per uno straordinario capitolo conclusivo…da non perdere!

«Tutti i simboli sono eterni. esistono ancora prima che li immaginiamo […] Noi sappiamo sempre. Non scopriamo, non impariamo. Ricordiamo semplicemente cose che abbiamo dimenticato […] Un avvertimento. In letargo nella nostra mente, ora risvegliato, mentre la fine del tempo si avvicina.»

Titolo: Notte Eterna
Autore: Guillermo Del Toro e Chuck Hogan (Traduttore:  G.L.Staffilano)
Serie: The Strain Trilogy-Nocturna, vol.3
Edito da: Mondadori (Collana: Omnibus)
Prezzo: 17.50€
Genere: Horror, Vampiri
Pagine: 357 p.
Voto: 

  

Trama: Sono trascorsi due anni da quando il virus diffuso dai vampiri ha invaso il mondo, ormai sull’orlo della distruzione. Il Padrone, il potentissimo capo degli strigoi, dopo aver annientato qualunque forma di resistenza da parte degli umani, ha rinchiuso in vasti campi di prigionia i sopravvissuti e ne ha selezionati alcuni per la produzione di sangue o come schiavi per svolgere lavori di manovalanza. Persino l’ambiente viene modificato: una coltre di ceneri nucleari ricopre infatti il pianeta Terra. La resistenza è guidata da una banda improvvisata di combattenti liberi che, sebbene accomunati dall’unico scopo di scongiurare l’apocalisse, formano un gruppo alquanto disgregato: Ephraim Goodweather, capo dell’Ente controllo e prevenzione malattie infettive, è impegnato nella ricerca del figlio Zack, rapito dalla madre Kelly, cambiata in vampiro; la dottoressa Nora Martínez, una sua ex collega, è preoccupata per le sorti dell’anziana madre e sentimentalmente indecisa tra Ephraim e il disinfestatore russo Vasiliy Fet; il misterioso signor Quinlan, il vampiro bastardo, persegue invece un obiettivo tutto suo. Le creature del male sembrano avere vinto su tutti i fronti e lo strapotere del Padrone appare invincibile, ma anche lui ha un punto debole, sebbene siano in pochi a conoscerlo. Solo un uomo è in grado di approfittarne, ma ci si può fidare di lui?

Recensione
di Ran Yuu

La conclusione di questa trilogia mi ha lasciato molte domande in mente, tante esclamazioni di stupore, pochi momenti negativi. Non è stato un percorso lineare, anzi un po’ come mi successe per Le Cronache di Narnia : volevo leggere un fantasy e a fine libro mi sono ritrovata a filosofeggiare su chi io sia e sul perché esistiamo. In questo caso volevo leggere un horror sui vampiri e mi sono ritrovata a riflettere su angeli caduti e peccati primordiali. Una svolta inattesa che mi colpito rendendo il finale inaspettato e tragico allo stesso tempo.

Dopo il disastro nucleare ad opera del Padrone, il pianeta è sepolto da una coltre impenetrabile dai raggi solari, un habitat perfetto per i vampiri ora non più costretti ad attendere la notte, poiché adesso l’oscurità ha il dominio incontrastato. In questo terzo volume c’è tanto da fare, gli anni passano e il dottor Eph non ha cambiato la sua vena lamentosa, sedata solo da farmaci e alcohol. Non sapendo che fine abbia fatto Zack e incolpando Nora dell’accaduto, Eph si è sempre più isolato, facendo perdere la fiducia che il gruppo aveva riposto in lui. Ancora una volta è Fet il protagonista che viaggiando per un’ Europa martoriata, non perde le speranze e continua la ricerca affidatagli da Setrakian. La decifrazione dell’Occido Lumen sembra arrivata ad un punto morto finché Quinlan, un vampiro dal passato misterioso non farà luce sulla corretta lettura e aiuterà i sopravvissuti di New York a uccidere il Padrone.

Come ho già scritto poche righe sopra, le ultime pagine, ricche di descrizioni al cardiopalma, sono il quid che mi ha fatto dare quattro stelline meritatissime così come gli interludi, davvero interessanti tanto da farmeli preferire a noiosissimi discorsi fra i protagonisti. Una trilogia consiglia a chi non teme di rimanere sorpreso, forse anche un po’ indignato, ma sicuramente trasportato in un mondo che Guillermo del Toro e Chuck Hogan hanno saputo descrivere in modo magistrale.

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