La Razza Maledetta di Alessio Banini

Oggi ho intenzione di recensire un romanzo fantasy che mi è stato inviato in Anteprima dalla 0111 Edizioni di un autore senese. Si tratta di un fantasy gotico scritto dall’autore Alessio Banini, e che si chiama “La Razza Maledetta“.

Alessio Banini;

Alessio Banini, nato nel 1983 nella provincia di Siena, vive una vita modesta nei pressi di Montepulciano. Laureato in antropologia, cerca di inserire nelle sue opere tematiche relative alla sua formazione accademica.

Pare che questo non sia il suo primo libro pubblicato ma che possiate recuperare altre sue opere presso IlMioLibro.it

Sitoweb: http://www.daemoninside.net/

Profilo Autore: http://ilmiolibro.kataweb.it/community.asp?id=15420

 

Titolo: La Razza Maledetta (isbn:9788863073133)
Autore: Alessio Banini
Serie: #
Edito da: 0111 Edizioni
Prezzo: 12,00€
Genere: Adult Fantasy, Magia, Religione
Pagine: 104 p.
Voto: 

Trama: Walter è convinto di essere perseguitato da una maledizione: ogni volta che cerca di fare delbene, ottiene puntualmente l’effetto contrario. Nonostante le buone intenzioni, è condannato a fare del male. Ma la sua sofferenza interna è ben poca cosa, se paragonata agli efferatiomicidi che turbano le notti della capitale o alla sanguinosa guerra civile che incombe sull’Impero…

Walter si arruola nell’antico e benemerito Ordine dei Paladini con l’intenzione di porre in tal modo argine alla maledizione che lo perseguita dalla nascita, a causa della quale qualunque azione egli intraprenda causa esiti nefasti. In qualitàdi servitore di un impero fortemente centralizzato e intriso di una cultura dogmatica e restrittiva, si ritrova dapprimaimpegnato a indagare su un fanatico religioso che miete numerose vittime nella capitale, in seguito partecipa a una lungae sanguinosa campagna repressiva volta a domare le ribellioni in corso nella sua provincia d’origine. Per l’intera durata della sua vita egli cerca di conciliare le evidenti contraddizioni e ingiustizie dello stato che ha giurato di servire con gli ideali cavallereschi ai quali è stato addestrato. Quando, reduce di eventi crudeli e sanguinosi, torna presso la capitale dell’impero ormai rappacificato, l’antica maledizione, che riteneva sopita, torna furiosamente a manifestarsi.

 

Estratto: http://issuu.com/0111edizioni/docs/ante_la_razza_maledetta/1

 

Quote: “Anche lo scudiero di un cavaliere ha più dignità rispetto ai mieiorfani. Il loro destino è diventare servi… ma non è questo che vuole il Dio dei Cieli. Il ciclo delle stagioni impone un rinnovamento… una nuova primavera. I potenti dovranno lavorare nell’ignoranza, gli umili dovranno godere nella sapienza.”

“E questo sarebbe un nobile scopo? Dichiarare guerra all’Impero e al Dio dei Cieli?”

“Non è un nobile scopo lottare per un futuro migliore?”

“Non hai dato loro un futuro migliore! – tuonò Walter – Li hai resi assassini!”

 

Opinione Personale: La Razza Maledetta è un bel romanzo fantasy che si legge senza troppa fatica – data la brevità – ma che riesce nonostante ciò a lasciare il segno. Non credo che abbia un target di lettura prestabilito ma, allo stesso tempo, ritengo che un lettore adulto riesca “veramente” ad assaporare il reale significato di questo romanzo.

Un romanzo dove si parla di ideali, maledizioni, di Dei Pagani e Dio dei Cieli. Un romanzo dove possiamo trovare una piacevole lettura cosparsa di speranza per un ragazzino, Walter, che con sacrificio e abnegazione riesce a sconfiggere la maledizione che lo perseguita da quando ha memoria. Riponendo la sua anima e la sua fede nel Dio dei Cieli riesce, alla fine, a sconfiggerla. Almeno così crede.

Sullo sfondo della sua città, Valmut, si verificano degli strani omicidi che sembra a che vedere con i vecchi Dei Pagani e Sir Walter, membro dell’Ordine dei Paladini, di fronte a un insuccesso dietro l’altro nella corsa verso la cattura dell’assassino, si trova a combattere nuovamente contro il timore che la maledizioni sia riapparsa.

La trama è originale, ben scritta e carica di significati che non sono fini a se stessi, ne al romanzo in se. Sir Walter è, in un certo senso, un po’ il personaggio che ognuno di noi sente di “interpretare” in questa vita. L’uomo che vuole fare del bene, che fa del suo meglio ma che, alla fine, per un motivo o per un altro vede le cose accadere comunque, in barba ai suoi sacrifici e/o al suo intento. Siamo noi, alla fine, tutti noi che ci troviamo a riporre la nostra fiducia in qualcosa di più grande. Può avere molti nomi e molti aspetti ma, dopotutto, è sempre “conforto” e “pace” che cerchiamo.

Non ci sono momenti “morti” o descrizioni troppo lunghe e l’ambientazione è ben resa e descritta con semplicità. Alcuni aspetti del romanzo potevano essere approfonditi di più, un lettore avido come la sottoscritta l’avrebbe apprezzato ma la scelta fatta dall’autore non pesa affatto sulla comprensibilità totale.

Molto utile e piacevole è anche il Glossario finale al romanzo che, nonostante non sia troppo necessario visto che il romanzo è veramente comprensibilissimo, aiuta nei momenti in cui, può capitare, il lettore si perde un attimo dietro nomi e appellativi come “Nulkim” che, letteralmente, significa “senza famiglia”. Appellativo usato per additare gli stranieri.

Per quanto riguarda la forma devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa per quanto riguarda i refusi. Non so a chi attribuire il merito ma una cosa è sicura, il testo è ben scritto e piuttosto pulito. Se non vogliamo considerare, ogni tanto, la spaziatura mancante fra qualche parola. Possedendo la versione digitale NON posso sapere se queste imperfezioni sono state limate in fase di stampa.

Concludendo mi sento di consigliare questo romanzo, davvero. Per una volta non ci troviamo di fronte ad una “saga” infinita e la trama è decisamente originale. Complimenti.


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Una replica a “La Razza Maledetta di Alessio Banini”

  1. Stefania ha detto:

    Grazie per la bella recensione, Narseen, sono contenta che il libro ti sia piaciuto.

    Vorrei specificare che gran parte del merito per quanto riguarda la forma è sicuramente dell'autore, che ci ha fornito un testo discretamente pulito e che, dietro nostra segnalazione, è intervenuto autonomamente per correggere le piccole imperfezioni presenti in origine. Le imperfezioni che avevamo riscontrato consistevano per lo più in refusi, d eufoniche ed errori di spaziatura, quindi tutti interventi che, se opportunamente segnalati, erano facilmente individuabili dall'autore stesso.

    Qualcosa è sfuggito, probabilmente, ma direi che è più che perdonabile.

    A questo proposito devo dire che anche i libri pubblicati dalle Major non mancano di refusi (anzi, spesso c'è anche altro, un po' meno perdonabile), anche perché eliminarli tutti è "quasi" impossibile.

    Grazie!

    Stefania

  2. Daemon Inside ha detto:

    […] SognandoLeggendo   […]

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