La saga del tempo di Barbara Risoli

Barbara Risoli:

Barbara Risoli abbraccia vari generi quali il fantasy, la fantascienza e il genere storico-sentimentale. Ragioniera, sposata, con un figlio, ama le cose insolite, è appassionata di mitologia greca e del periodo storico acheo-micheneo. Particolare la sua passione anche per il periodo relativo alla Rivoluzione Francese.
All’attivo ha La stirpe (Runde Taarn Edizioni), Il veleno del cuore (0111 Edizioni), L’errore di Cronos (Runde Taarn Edizioni).
La grazia del Fato, che è il sequel de L’errore di Cronos.

Sito della scrittrice: http://risolibarbara.splinder.com/


LA SAGA DEL TEMPO:

1.  L’errore di Cronos (isbn 9788861200913)

2. La Grazia del Fato (isbn 9788863071894)

3. inedito


Titolo: L’errore di Cronos
Autore: Barbara Risoli
Serie: La saga del tempo, n.1
Edito da: Runde Taarn Edizioni
Prezzo: 10,00€
Genere: Fantasy-Mitologico
Pagine: 256 pg.
Voto:

Trama: Zaira, una ragazza come tante, si trova improvvisamente catapultata in un passato remoto e lontanissimo. Un’avventura che terrà il lettore con il fiato sospeso. Una lunga fuga per trovare il modo per tornare nel proprio mondo e nel proprio tempo. Un viaggio in una terra aspra e dura che la costringerà a diventare una vera guerriera. Un viaggio che la farà crescere e maturare attraverso le difficoltà e l’amore per uno spietato sovrano. Un amore forse impossibile, ma scritto nel destino, che le incatenerà il cuore e l’anima e la porrà davanti ad un difficile dilemma nel momento in cui giungerà la possibilità di tornate nella sua era e ritrovare la sua vita.

 

Recensione:

“L’errore di Cronos” è il primo volume della trilogia “La saga del tempo” di Barbara Risoli, scrittrice che già conoscevo di fama e che non ha affatto deluso le mie aspettative: ho apprezzato talmente questo libro che  inizierò subito a leggere il secondo volume!

Sono molteplici gli aspetti di questo romanzo che ho apprezzato, prima di tutto l’originalità della trama: è un fantasy ambientato nel 1200 avanti Cristo nel tempo degli eroi e degli dei, non parla quindi degli -ahimè- ormai soliti vampiri, demoni o angeli caduti ma degli antichi eroi greci che tanto mi hanno affascinato sui banchi di scuola e per cui ho conservato una profonda passione.
Zaira, la protagonista del romanzo, è una ragazza di 16 anni cresciuta a Roma negli anni Ottanta del 1900 ma che si ritrova catapultata all’improvviso in un tempo e in un epoca a lei estranei; il viaggiare nel tempo della protagonista ha richiamato alla mia mente altre protagoniste di libri e manga, quali ad esempio “La straniera” di Diana Gabaldon o “Inuyasha” di Rumiko Takahashi, che si sono ritrovate a dover affrontare epoche diverse dalle proprie. L’ignoto è il punto che accumuna questi personaggi femminili, vedere come si adatteranno alla nuova situazione, quale percorso intraprenderanno e quali avventure dovranno vivere sicuramente da un tocco di vivacità e creatività alla trama che sicuramente non guasta.
E l’opera della Risoli non manca certo di vivacità e creatività! I due protagonisti non potrebbero essere più diversi tra loro: Zaira è un’adolescente dei tempi moderni mentre Dunamis è il temuto e potente re di Astos,  ma il Fato ha deciso di intrecciare le loro vite. Una profezia lega i loro destini, l’Oracolo di Delfi predirà  al giovane sovrano ellenico:

«Verrà da lontano l’amazzone figlia del futuro ed il regno

di colui che crebbe tra i lupi cadrà e tu sarai un re solo. Perderai

la tua battaglia e sarà la tua prima sconfitta. Lei non avrà arma

letale in pugno ed alcuna ferita lacererà le tue carni”» (Cit.)

 

Questa profezia sarà il punto di partenza e di snodo dell’intero fantasy, i due protagonisti si troveranno loro malgrado innamorati e scopriranno ben presto che nessuno può andare contro il Fato, nemmeno loro. Mi sono piaciuti davvero molto entrambi i protagonisti: Zaira è un personaggio in continua evoluzione che riuscirà ad adattarsi dopo un iniziale momento di difficoltà alla sua nuova vita e ad affrontare le difficili prove che l’attendono ma quello che non smetterà di sorprenderci e di regalarci emozioni sarà soprattutto Dunamis che con la sua imprevedibilità e le sue gesta vi terrà incollati fino all’ultima pagina.

Oltre ai due protagonisti principali, non mancano personaggi secondari che li accompagneranno in molte avventure; davvero ottimo il compromesso utilizzato dall’autrice nella scelta di non esagerare col numero dei personaggi per non creare confusione e allo stesso tempo essere riuscita a creare un gruppo eterogeneo e caratteristico attorno a Zaira che la sosterrà per tutta la durata della sua permanenza nell’antica Grecia.

Non voglio svelarvi la trama perché ritengo che sia un libro da scoprire e assaporare fino in fondo, in questo fantasy troverete amore, avventura, battaglie, colpi di scena, intrighi e aiuti da parte degli dei, antichi eroi come le amazzoni, il nonno di Ulisse e persino Omero! Un’autrice italiana che se gliene darete l’opportunità vi conquisterà come ha conquistato me e che è entrata non solo nella mia libreria ma anche nella top-ten dei miei autori preferiti.

 

Titolo: La grazia del fato
Autore: Barbara Risoli
Serie: La saga del tempo, n.2
Edito da: 0111 Edizioni
Prezzo: 15,00€
Genere: Fantasy-Mitologico
Pagine: 264 pg.
Voto:

Trama: L’assedio ad Astos graffia Dunamis con il ritorno di coloro che avrebbe voluto dimenticare, il giungere di un dio e la neve di una maledizione macchierà la fredda pietra con il sangue di un re, la morte sarà ciò con la quale il Fato giocherà la sua partita.
Un mondo proibito ai mortali che la terra e il suo padrone celano. Un giuramento in nome di Ades il ricco. Un’altra estenuante fuga nella lotta contro un tempo che scorre veloce. La forza di colui che devoto agli dei potrà scegliere se rinnegarli o servirli.
Ancora una volta Zaira dovrà affrontare una dura prova del Fato capace di metterla in ginocchio nell’errore che commetterà e con lei il re di Astos, ringhiante e feroce sino all’ultimo istante, costretto alla grandezza anche se spezzato.

 

Recensione:

“La Grazia del Fato” è il secondo volume della trilogia “La saga del tempo” di Barbara Risoli; secondo volume che ho apprezzato anche più del primo e questo è tutto dire dato che la Risoli è entrata nella top-ten dei miei autori preferiti sin da “L’errore di Cronos”. Una piccola precisazione: questo è sì il secondo libro di una trilogia ma ogni romanzo di questa saga ha la peculiarità di essere autoconclusivo e quindi teoricamente non c’è l’acquisto “obbligato” per sapere come andrà a finire la storia. Ho scritto teoricamente perché, a mio avviso, una volta conosciuta la bravura di questa autrice non si potrà resistere alla tentazione di continuare a leggere le sue opere!

In questa nuova avventura ci ritufferemo nella Grecia arcaica dove Dunamis e Zaira ci terranno col fiato sospeso in un susseguirsi di vicende ed emozioni: il Fato ha in  serbo nuove prove per loro e chi ha letto il primo libro ormai ben saprà che “Il Fato tutto dispone”. La storia d’amore tra il re di Astos e la figlia del futuro verrà messa a dura prova e crescerà d’intensità fino a saggiare la duplice medaglia dell’amore: l’odio.

Vedremo nuovi aspetti della personalità e del carattere non solo dei due protagonisti principali ma di tutti i personaggi che abbiamo già incontrato nel primo libro e che qui ritroveremo come co-protagonisti. Questi ultimi sono, infatti, talmente ben inseriti nella storia e mai privi di spessore da divenire parte integrante del romanzo e non limitarsi a essere semplici comparse.  Non mancheranno ovviamente nuove figure anzi sarà proprio la comparsa di un nuovo personaggio la chiave di svolta di tutta la narrazione che sconvolgerà in modo radicale tutti gli equilibri esistenti.

In questo secondo libro la Risoli riallaccia la storia là dove l’aveva interrotta senza forzature ma soprattutto riesce a creare nuovi scenari e situazioni talmente imprevedibili che, incredibile ma vero, ci porterà a detestare cordialmente per buona parte del romanzo Zaira! Ebbene sì l’autrice è riuscita nell’intento di creare una storia d’amore per nulla banale, dove niente è quello che sembra e la protagonista non è la solita eroina ricca di cliché dove tutto quello che fa è buono e giusto. Stesso discorso vale per un altro personaggio femminile che sarà presente sin dalle prime pagine: Schià. L’avevamo lasciata ne “L’errore di Cronos” poco più che bambina e qui la ritroviamo giovane donna, sagace e intelligente. Questa trasformazione a prima vista potrebbe apparire forzata e priva di fondamento invece è proprio l’opposto e la spiegazione va ricercata nel fatto che Zaira e Schià si sono formate e sono vissute in due epoche totalmente opposte, quest’ultima è figlia di un tempo dove vi era una lotta continua per la sopravvivenza e che quindi la porta a crescere in fretta, Zaira invece si rivelerà essere, come viene mirabilmente definita dall’autrice, “figlia del futuro” e dei tempi moderni.

Se per buona parte del racconto detesteremo cordialmente Zaira non potremo fare a meno ancora una volta di amare Dunamis e Aimatos, entrambi sono i miei personaggi preferiti a pari merito. Dunamis in questo secondo libro apparirà come il grande uomo che è mentre Aimatos rimarrà sempre fedele a sé stesso nei suoi principi e nella sua integrità.

Anche in questa recensione non ho voluto svelare quasi nulla della trama perché davvero ritengo che l’autrice abbia saputo creare una saga degna di essere letta ma soprattutto assaporata e scoperta. Allora cosa aspettate a leggere questa storia d’amore magistralmente raccontata in uno sfondo di miti, antichi eroi  e lotte di potere tra uomini e dei?

 

Booktrailer:

 

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