“La sfida del cuore” di J.R. Ward alias Jessica Bird

La sfida del cuore

di J.R. Ward alias Jessica Bird

autrice

J.R. Ward, al secolo Jessica Rowley Pell Bird, è nata nel Massachusetts, Stati Uniti, ed è autrice di best seller erotic paranormal romance e di romanzi contemporanei. Con lo pseudonimo di Jessica Bird ha pubblicato diversi romanzi che hanno raggiunto il primo posto nella classifica delle vendite del New York Times e USAToday. Vive nel Sud con suo marito, di grandissimo sostegno, e il suo amato golden retriever. Dopo essersi laureata in legge, iniziò a lavorare nell’assistenza sanitaria di Boston e ha passato molti anni come capo dello staff di uno primi centri medici accademici della nazione. Scrivere è sempre stata la sua passione, e la sua idea di paradiso è un intero giorno di nulla eccetto il suo computer, il suo cane e la sua caffettiera.

 Sito dell’autrice: http://www.jrward.com/

datilibro

Titolo: La sfida del cuore
Autore: J.R. Ward alias Jessica Bird (Traduzione di Silvia Romano)
Serie: //
Edito da: Leggereditore
Prezzo: 12,00 € oppure 2,99 € in formato ebook
Genere: Contemporary Romance
Pagine: 352 p.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/2Astelle.png

  

Trama: A.J. Sutherland ama le sfide: contro il parere di tutti ha speso una piccola fortuna per comprare Sabbath, uno stallone eccezionale ma indomabile. Eppure se c’è qualcuno che può cavare qualcosa da quel tizzone d’inferno è proprio lei. Anche se non può farcela da sola. Dovrà rivolgersi a un estraneo, o meglio, a una leggenda: Devlin McCloud. Da quando la sua carriera è stata stroncata da un tragico incidente, Devlin non è più lo stesso. Sa riconoscere, però, chi ha la stoffa per vincere, e Sabbath e la sua affascinante padrona appartengono a quella categoria. Tra i due nasce subito una fortissima attrazione, ma sia Devlin che A.J. decidono di resistere alla passione in nome delle prossime qualificazioni. Non è affatto semplice, ma quando i sogni sono a portata di mano, bisogna saper tener duro, perché ne va del loro precario equilibrio.

estratto

Recensioneùby Alexa G

Primo romanzo in assoluto per J.R. Ward, che ambienta la sua prima storia pubblicata nel patinato mondo dell’equitazione e delle sue gare.

Protagonisti, A.J. Sutherland, ricca figlia di uno dei proprietari di scuderie più rinomati del Paese, e Devlin McCloud, ex fantino professionista che ha lasciato le competizioni dopo un grave infortunio e che, oltre al dolore per la perdita della sua cavalla Mercy e la fine della sua carriera, ha dovuto affrontare una gamba maciullata che lo ha lasciato con una leggera zoppia.

Inutile dire che i due si piacciono subito, ma A.J. si trova in un momento difficile della sua vita. Sta cercando la sua strada come donna e come fantina e quando l’acquisto dello stallone Sabbath la fa entrare in rotta di collisione col fratellastro Peter che gestisce le scuderie, la bella cavallerizza avrà bisogno di un posto dove allenarsi. Indovinate a quale porta andrà a bussare?

Non voleva che Devlin McCloud la vedesse in quello stato. In tutte le fantasie che si era creata, nelle quali si incontravano per caso, lei aveva sempre un aspetto decente. Nei suoi sogni ad occhi aperti, c’era la speranza che lui la vedesse come donna, e non solo una groom, e nel profondo del suo cuore, per qualche assurda ragione, voleva che la trovasse bella. Che la considerasse come un oggetto misterioso e da desiderare.

Sarò sincera, mi aspettavo qualcosina di più ma l’ho appena detto: questa è la Ward versione 1.0, con tutte le sue ingenuità di scrittrice in erba e con una storia carina ma che non decolla mai veramente. Mi dispiace, ma è così.

La protagonista, A.J., è il personaggio che esce meglio, per descrizione e azioni. Impulsiva e bella al punto giusto ma Devlin… non lo so, non mi ha convinta. Forse non sarà il tipico maschio alfa al quale la Ward ci ha abituati, ma è il suo primo romanzo e ci può stare.

Che dire? Una storia carina, scritta bene – si intravede il suo talento – ma l’ho trovata priva di tensione. Niente pathos e poche scintille tra i due protagonisti.

Ad accentuare questo ha contribuito in parte il linguaggio eccessivamente tecnico che la Ward ha utilizzato per descrivere nei dettagli il mondo dei cavalli e delle corse. D’accordo utilizzare alcuni termini tecnici ma quando mi descrivi il modo in cui si puliscono la sella o i finimenti indugiando sull’odore che emana la pelle… è allora che il libro perde di ritmo.

Sicuramente se fossi un’appassionata di equitazione avrei apprezzato questa cura nelle descrizioni ma, non essendo questo il mio caso, ho trovato che in alcuni punti l’eccessivo tecnicismo appesantisse la narrazione.

Alla fine tutto molto misurato, ma non i fuochi d’artificio che mi aspettavo. Non voglio risultare eccessivamente severa ma lei è J.R. Ward e da una come lei ci si aspetta sempre il meglio anche se è il suo primo romanzo.

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