La Stella D’Oro di Barbara Risoli

Barbara Risoli

Capitan Salgari

Scrittrice italiana che ha autopubblicato numerosi romanzi, si definisce così nel suo blog:  “Scrivo di mondi distanti, di storie nella Storia, di eroi negativi e di grandi amori. Nulla è come appare, leggendo la mia penna; niente accade come dovrebbe accadere e ogni istante è diverso dall’altro, come ogni riga da me scritta si differenzia per immagini e parole. Il mio mondo è un lago ove annaspo, il mio sogno è una distesa di neve sulla quale camminare, il mio desiderio è, un giorno, quello di poter dire che anch’io, dal mio angolo di nulla, ho strappato un sospiro, poi un sorriso e infine una lacrima, perchè il mio raccontare è finito.”

Sito: risolibarbara.blogspot.com

Il Corsaro NeroTitolo: La Stella D’Oro (Zolotaja Zvjezda)
Autore: Barbara Risoli
Serie: //
Edito da: Amazon
Prezzo: 1,94 € formato Ebook
Genere:  Romanzo Storico, sentimentale
Pagine: 157 p.
Votohttp://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/3Bstelle.png

Trama: Lei, tradita da Dio nel furore della guerra che incendia il Friuli. Lui, che Dio non lo ha mai pregato, confuso nelle pieghe di un’ideologia emergente, vestito da rivoluzionario, in realtà principe spia. Loro, in un incontro improbabile e una salvezza strisciante. Sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale e la Rivoluzione Russa, Maria e Fajzrahman vivono il cambiamento, ma a cambiare saranno loro e il destino muterà scelte e intenzioni. Un amore grande che emerge dalla furia delle masse in rivolta.

Recensione
di The LunaticGirl

Dopo la Rivoluzione francese, Barbara Risoli ci conduce nel cuore di un’altra grande rivoluzione, quella russa, e lo fa raccontando le peripezie di una giovane ragazza, Maria Frangini, contessa di Palmanova.

“Era giovane, la speranza e la fiducia a muoverla, a renderla così dolce da apparire ingenua. Era così, avvolta dalle cure materne, sicura dietro le decisioni del padre, figlia unica viziata e adorata, cucciolo scodinzolante nel mondo che stava cambiando, senza che nessuno se ne rendesse conto.”

Così ci viene presentata per la prima volta la protagonista del romanzo, un’aristocratica diciassettenne ancorata al suo mondo dorato, fondato su certezze destinate però ad essere bruscamente smascherate per ciò che sono: semplici illusioni. Costretta in un mondo in cui “la decenza non conosce pause“, Maria viene scaraventata nella realtà dall’avvento della prima Guerra mondiale, un brusco risveglio che le fa perdere tutti i suoi punti di riferimento.

In La Stella D’Oro l’autrice, accuratamente documentata, gioca con la storia, la sfrutta a suo favore come un mezzo, come un fiume che con il suo scorrere porta a compimento il destino della protagonista con la quale, nonostante la differenza sociale e storica, è facile rapportarsi.

Infatti, scavando tra le pagine del romanzo, più che storico, più che d’amore, il lettore si scontra con un dilemma che tutti hanno dovuto affrontare: la crescita. Assistiamo così alla graduale evoluzione del personaggio femminile, a volte forse troppo repentina e guidata da necessità di trama, che deve adattarsi a molteplici realtà, passando dalla fragilità del soggiorno a Palmanova, alle sfide psicologiche e fisiche del viaggio che la porterà fino in Russia. A Maria, la scrittrice contrappone un uomo apparentemente duro, Fajzrahman Restjev, spia bolscevica tra i collaboratori di Lenin che non esita a inserire la ragazza nel suo universo, fino all’assalto al Palazzo d’Inverno.

La stessa cura utilizzata per il lavoro di documentazione, viene svolto dalla Risoli anche nella scelta accurata del lessico, mai lasciato al caso, e nella costruzione di periodi che non risultano in alcun modo pesanti. Il libro, infatti, si legge tutto d’un fiato: interessante e scorrevole, intratterrà  piacevolmente di sicuro chiunque sia interessato ad una commistione tra storia e romanzo.

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