La tecnica dello straniamento

La tecnica dello straniamento

 

L’importante è sapere che lo straniamento non morde.
È una tecnica narrativa di cui si parla anche a scuola, più precisamente nell’ambito verista (l’esempio italiano è Giovanni Verga), e non è così noioso come si può pensare.

Per straniamento si intende una particolare forma di scrittura in cui il punto di vista – ovvero la finestra che collega il lettore alla vicenda – viene portato su un piano differente da quello che ci si potrebbe aspettare.

Per descrivere una situazione normale, per esempio, con la tecnica dello straniamento si potrebbe narrare la storia attraverso la visione psicologica di un estraneo dai valori o ragioni sociali differenti, in modo tale che invece che quotidianità, il tutto appaia ribaltato, visto in maniera difforme, insolita.

O al contrario, se ci si presenta una trama folle, bislacca o criminale, se raccontata da un punto di vista immedesimato e non troppo conforme alla ragione comune, il tutto appare come normalità, comprensibilissimo.

Questa tecnica viene usata per stravolgere un po’ gli schemi comuni, per far vivere le storie narrate sotto un profilo originale e sorprendente.

Qualche esempio, per capire meglio.

Tolstoj in un racconto che risale agli anni venti, narra una vicenda dal punto di vista di un bellissimo cavallo costretto però a fare la bestia da soma, il quale più e più volte si interroga sul linguaggio che adoperano gli umani intorno a lui. Si stupisce del fatto che l’essere umano misuri la sua vita soltanto in base alle parole, soprattutto a miei, mie, mio, e non invece sui fatti, come invece fanno i cavalli.

Limitandoci invece in un ambito più italiano possiamo citare Giovanni Verga, massimo esponente del verismo, che ha adottato lo straniamento in molte sue opere.

Vediamo per esempio nella novella La roba un punto di vista che non ci fa apparire le azioni del protagonista non deplorevoli nè tantomeno criminali ma anzi, persino degni di lode.

Come abbiamo visto, lo straniamento non si avvale di una morale comune che può essere condivisa dalla maggior parte delle persone, ma di volta in volta muta e si adatta alla situazione, diversificandosi e rendendo visibili meccanismi che altrimenti non si comprenderebbero.

Lascia un commento

2 risposte a “La tecnica dello straniamento”

  1. Grey ha detto:

    Io mi sto innamorando pericolosamente di questi articoli.

    Ci sono libri interi su certi argomenti, capitoli infiniti sui libri di scuola, e tu in un singolo articolo riesci a spiegare il concetto con una luciità assoluta!

    Guarda, di sicuro se mai riuscirò a diventare insegnante ne farò buon uso (con il tuo nome in bella evidenza, ovvio)!

  2. Livin Derevel ha detto:

    Più che altro sono contenta di riuscire a spiegarmi bene, perchè mi sono veramente accorta che per chi lo sa già è facile, ma per chi non lo sa è dura imparare!XD

    Graccie comunque, ne sono felice!:3

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi