La tela degli dei di Lucio Schina

 Lucio Schina;

Lucio Schina è nato a Marino (Roma) nel 1972 e risiede a Ciampino. Laureato in discipline Demo-etno-antropologi- che, ha effettuato scavi nel Lazio e in Puglia. Ha collaborato, in qualità di archeologo, con la soprintendenza di Roma. Autore di articoli specialistici e, per diletto, di racconti con i quali ha partecipato con successo a numerosi concorsi nazionali. Nel 2007 sempre con Edizioni Progetto Cultura ha pubblicato il romanzo Diario di un antropologo che ha avuto due ristampe.

Sito: www.lucioschina.it

 

Titolo: La Tela degli Dei 
Autore: Lucio Schina
Edito da: Edizioni Progetto Cultura
Prezzo: 12,00 €
Genere: introspettivo, fantasy
Pagine: 144 p.
Voto:4Astelle.png

Trama: Osservo le linee ondulate mentre scivolano dolcemente sulla tela. La tela degli Dei evoca forze oscure, le asseconda, accetta di farsi tramite tra i pensieri. In mezzo un uomo e una donna, uno scrittore ed una pittrice. La tela degli Dei è la storia di Eva, che infrange il suo dolore trasformandolo in fine colore ambrato, mentre con i pennelli violenta la natura imprimendo forme astratte e ricordi sublimi. Ma è anche la storia di Davide, del suo essere inseguito dal passato che vuol rendere futuro, dei pensieri e dei ricordi che lo spingono alla ricerca spasmodica di un attimo da rivivere. Uno scrittore contemporaneo ed una pittrice di fine ‘800, accomunati dal destino di dover rivivere gli attimo del loro passato come una storia da raccontare, attraverso quadri e romanzi, attraverso la magia dei loro disincanti.

 

Recensione:

Protagonisti de La Tela degli Dei sono Eva – nota pittrice di fine Ottocento, un’artista completa, una donna sensuale, libera, fuori dai rigidi schemi che impone l’alta società di quel periodo – e Davide – famoso scrittore contemporaneo, che attraversa una profonda crisi esistenziale e che continua a combattere con i demoni che lo rincorrono dal passato. Sebbene siano così distanti, e non solo nel tempo, condividono una profonda sofferenza che porterà le loro vite a incrociarsi per un unico istante.

Arte, dolore, alchimia sono i temi fondamentali con cui Lucio Schina tesse la trama di questa storia, molto diversa da quelle che siamo soliti leggere. Diverso è l’approccio con cui lo scrittore ci racconta queste due esistenze che ci appaiono solo un po’ sopra le righe, come quelle di tutti gli artisti, ma che alla fine scopriremo essere totalmente devastate da un sentimento che ha corroso pian piano i due personaggi. Diverso è il modo in cui ci viene presentato questo sentimento, l’amore o meglio l’amore perduto, non solo come un distruttore di vite ma come creatore di opere straordinarie. Diverso è l’epilogo di questo racconto che si dipanerà oltre la normale concezione di spazio e tempo.

A un certo punto delle loro vite, Eva e Davide si trovano colti da un’ispirazione che li porterà a creare un’opera in cui racchiuderanno una parte della loro anima ora visibile al mondo intero. Così facendo, i due compromettono loro stessi, diventano vulnerabili perché distruggono, pezzo per pezzo, la corazza che si erano creati, il mondo fatto di illusioni e attimi fugaci che permetteva loro di andare avanti, nonostante tutto il dolore. Inizia perciò questa loro ricerca silenziosa per poter rivivere l’istante fatale che, in passato, ha cambiato per sempre le loro vite.

Lo stile è molto scorrevole nonostante sia ricercato e a tratti sofisticato, è davvero invidiabile il modo in cui riesce a condurre la narrazione su due livelli distinti: non tutti riescono a farlo senza confondere il lettore o tagliare di netto la storia.

La Tela degli Dei è un romanzo introspettivo che indaga la profondità dell’animo portando a galla desideri e paure che possono portare alla distruzione.

 

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