La trilogia degli Interspecie di Pieretta Dawn [Apprendista sirena]

Pieretta Dawn

Pieretta Dawn, pseudonimo di Praekarn (Pier) Nirandara, è nata nel 1994 e vive in Thailandia con sua madre.

Ha pubblicato il suo primo Apprendista sirena a soli 15 anni.

Sito: http://www.pierettadawn.com/

La trilogia degli Interspecie:

1. Apprendista sirena
2. The Nymph Treasury
3. The Elven Ambassador 

Titolo: Apprendista sirena
Autore: Pieretta Dawn
Serie: La trilogia degli Interspecie, 1
Edito da: Fazi
Prezzo: 9.90 €
Genere: Young Adult, Fantasy, Sirene
Pagine: 270 p.
Voto:

 

Trama: Leilah è un’orfana con un raro caso di amnesia, non ricorda nulla della sua infanzia e sta cercando il suo posto nel mondo. Non si aspetta certo di incontrare Nathair, un ragazzo difficile che lavora nel mercato nero dell’isola di Mondreside, facendo affari con alcuni criminali per aiutare sua madre, malata terminale. I due ragazzi si incontrano in strane circostanze: sono stati selezionati entrambi per diventare Apprendisti Sirena, ibridi che dovranno studiare per diventare ambasciatori tra la razza umana e il Popolo Sireno. Il popolo sottomarino è minacciato dall’inquinamento provocato dai terrestri, persuaderli a curarsi del pianeta Terra è fondamentale per la loro sopravvivenza.

Recensione
di Nasreen

“Apprendista Sirena” è il romanzo d’esordio della scrittrice tailandese Pieretta Dawn che, giovanissima, ha iniziato a scrivere questo romanzo all’età di 14 anni (15 quando è stato pubblicato il primo volume) e che oggi, all’età di 17, ha già completato l’intera trilogia.

Fin dalle prime pagine appare immediatamente chiaro che il romanzo è indirizzato ad un pubblico molto giovane e che l’autrice ha dato, deliberatamente o meno, un’impronta molto favoleggiante al romanzo.

La storia si sviluppa nell’isola di Mondreside, divisa in due settori ben precisi: la parte dei “ricchi” e quella dei “disperati”. È proprio da questa parte dell’isola che vengono i due protagonisti del libro, i giovani Leilah e Nathair.

Leilah, con i suo carattere coraggioso, emotivo, impetuoso e dal passato misterioso costretta a crescere in un orfanotrofio. Nat, giovane riflessivo, calcolatore e intelligente che si trova costretto a prendersi cura della madre malata collaborando con la malavita del posto pur di fare qualche soldo.

Entrambi vengono “salvati” da Ayorah che viene inviata per portarli via dall’isola e portarli all’Accademia degli Interspecie dove, se accetteranno, verranno addestrati per diventare Ambasciatori e mediatori fra il mondo di Sirenilandia e il mondo degli umani.

Nel mondo creato da Pieretta Dawn, infatti, esistono moltissimi “universi” e specie diverse da quelle umane e, mentre queste sono perfettamente a conoscenza degli umani, gli umani a loro volta devono essere tenuti all’oscuro dell’esistenza delle altre specie a causa del loro carattere egoista e distruttore.

Nel frattempo, a Sirenilandia, le cose si metteranno male perché la Principessa verrà rapita e dovranno essere proprio i nostri giovani Apprendisti, affiancanti da Ayorah, a trarla in salvo.

Riusciranno i nostri giovani a salvare Acquanetta?

Il romanzo, come già detto, è diretto unicamente ad un pubblico molto, molto giovane. È piuttosto improbabile che questo possa essere realmente apprezzato da un lettore più adulto, senza contare che sono presenti alcune pecche che lo penalizzano abbastanza.

Innanzitutto, il problema più grande è “come” l’autrice ha gestito i continui cambi di POV (point of view). Questi non solo cambiano liberamente senza uno schema ben preciso (magari un POV diverso per ogni capitolo…) ma anche quando il POV va e torna allo stesso personaggio, notiamo che l’autrice ha cambiato lo stile. Una volta c’è la narrazione in terza persona con i pensieri del protagonista in corsivo, una volta c’è la narrazione – dello stesso personaggio – in prima persona… Già la gestione di più Point Of View richiede una grande esperienza narrativa, ma andarsi ad impelagare in questi cambi di stile, oltre che di POV, sono decisamente fuori dalla portata di una giovane scrittrice di quattordici anni, e si vede.

Un altro punto che penalizza un po’ il romanzo sono i dialoghi. Questi appaiono forzati e innaturali come anche le interazioni fra i personaggi stessi che mostrano una discutibile capacità di catalogare e riconoscere sentimenti altrui fin troppo intimi visto che si conoscono da pochi istanti.

Una volta deciso di sorvolare su questi elementi è possibile che la lettura risulti piacevole e scorrevole ma, se confrontata con molti altri libri per giovanissimi e dai toni innegabilmente favoleggianti al pari di “Apprendista Sirena” appare chiaro che questo romanzo sia sicuramente piuttosto acerbo anche se sicuramente originale.

Una lettura simpatica ma non priva di pecche che mi sento di consigliare unicamente ad un pubblico giovane che, sicuramente, non presterà molta attenzione a questi dettagli tecnici perché troppo presi dal magico mondo creato da Pieretta Dawn.

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