La Trilogia dei Sensi di Anne Rice [Risveglio #1]

Anne Rice

Anne Rice, nata a New Orleans nel 1941, si è laureata in scienze politiche e letteratura inglese alla San Francisco State University. Scrittrice tradotta in tutto il mondo, pare avere non soltanto il dono del successo ma anche quello di precorrere i tempi. Con Intervista col vampiro ha reinventato il mito dei vampiri descrivendone il tormento e l’intensità, le esperienze di un’umanità perduta per sempre e per sempre desiderata. Con la saga della Bella addormentata, fra le più ostracizzate dai benpensanti negli Stati Uniti tanto da essere stata messa all’indice in diverse biblioteche pubbliche, Anne Rice ha infuso nuova linfa alla letteratura erotica, esplorandone i risvolti sadomasochistici con grande inventiva e passione.Sito dell’autrice: Anne Rice


La Trilogia dei Sensi

  1. Risveglio
  2. Abbandono  (In libreria il 4 Arile 2013)
  3. Estasi (In libreria il 18 Arile 2013)

NOTA: i primi 2 libri erano già stati pubblicati da Sperling e Kupfer nel 1995 con il titolo “La bella addormentata” e “Il risveglio della bella addormentata”

 

Titolo: Risveglio
Autore: Anne Rice (Traduttore: Francesco Saba Sardi)
Serie: La Trilogia dei Sensi vol. 1
Edito da: Longanesi (Collana: La Gaja)
Prezzo: 14.90 €
Genere: Fantasy, Erotico +18, Dominazione, Bondage, Scene Sesso (forti), Adulti
Pagine: 236 pag.
Voto: 
  

Trama: Vittima di un perfido incantesimo, la principessa Bella ha dormito per cent’anni e tutti coloro che hanno tentato di svegliarla sono morti nell’impresa. Ma poi è arrivato lui, il Principe, affascinante e spietato, e Bella si è svegliata dal suo sonno secolare. Ora lei gli appartiene totalmente, ne è diventata la schiava, e dovrà seguirlo alla corte della regina Eleonora, madre del principe. Qui, in un ambiente raffinato e perverso, altri giovani di sangue reale imparano a conoscere il piacere e il dolore. Sopraffatta dal desiderio e dalla passione, Bella diventa la favorita del Principe e della sua amante, la crudele Donna Giuliana, e sperimenta i rigori della Sala d’Addestramento e le spietate prove della Sala delle Punizioni. Ma alla corte l’aspetta anche un sentimento nuovo, che ha gli occhi dolci e profondi di un altro schiavo come lei. L’amore però è proibito agli schiavi e la punizione per chi vi cede può essere molto crudele…

 

Recensione
by Gonza

Anne Rice e la trilogia della Bella addormentata.

 

Scritta con lo pseudonimo di A.N. Roquelare nel 1983, questa trilogia sembra tornare a vivere ciclicamente, perlomeno sul mercato italiano. Stavolta è Longanesi che pensa di cavalcare l’onda, a quanto pare lunghissima, delle 50 sfumature, facendo di tutta l’erba un fascio e proponendola (come a suo tempo la Plume) come una versione più spinta di Ana e Christian. Peccato che non ci siamo proprio, eh sì, perché questa trilogia, oltre ad essere di 20 anni più vecchia di quella della signora James, si propone come rilettura, in un’ottica femminista e pornografica, della favola della bella addormentata. Ma non nasce per vendere, perché in quel momento la Rice, con vari pseudonimi, scriveva romanzi pornografici sia per sbarcare il lunario, sia perché negli anni ’80 il porno veniva considerato politicamente scorretto.

Un breve excursus nella vita dell’autrice a questo punto è necessario, perché stiamo parlando di una donna che, oltre ad un passato da figlia dei fiori, con tanto di droghe e traumi legati alla morte di leucemia della figlia di sei anni, è anche stata una femminista e una pioniera di quello che verrà considerato il gotico moderno. Dalle sue parole (che potete trovare qui : http://www.examiner.com/article/anne-rice-talks-about-the-sleeping-beauty-trilogy-fifty-shades-and-porn) si evince che questa sua versione della bella addormentata nasce come “risposta” alla famosissima “Historie d’O” considerato da molti il primo vero romanzo BDSM dell’epoca moderna. Però ad Anne questo libro non era piaciuto, anzi, e allora aveva pensato di scrivere un libro in cui i protagonisti, per quanto coinvolti nelle pratiche di dominanza e sottomissione, fossero felici e non dimessi e tristi. Tutto questo le riesce anche abbastanza bene, ma sia chiaro che non è una storia d’amore con kinky sex quello che dovete cercare nelle pagine dedicate all’eroina portata alla celebrità dalla Disney; questa Bella non assomiglia per niente a quella che si punge con l’ago dell’arcolaio e viene risvegliata dal “bacio del vero amore“, come ama citare la mia nipotina.

La storia comincia con il risveglio, che però viene indotto da qualcosa di più di un bacio e, attraverso tutta una serie di storie BDSM dove abbiamo ancora principi e matrigne, ma tutti leggermente più svestiti, la nostra principessa arriverà alla piena coscienza ed al risveglio inteso sia in senso spirituale che sessuale, perché le due cose alla fine non sono piè distinte, in quanto da brava femminista la Rice le ritiene interconnesse (non che poi si fosse inventata niente considerato che Freud lo supponeva un centinaio di anni prima) e felicemente si dedica ad una vita di sottomissione al suo principe dominante, di cui non farò il nome perché non è che la loro sia poi una trascinante storia d’amore, tant’è che fino alle ultime dieci pagine non ero ancora sicura su chi sarebbe stato il prescelto.

Per concludere: per favore, non comprate questo libro solo perché vi sono piaciute le storielle di “laters baby” e della schizofrenica con la dea in testa. Qui stiamo parlando di altro e potrebbe non piacere ai palati sensibili, perché praticamente non ci viene risparmiato nulla di tutte le eventuali sfumature dell’arcobaleno ma, se lo acquistate, cercate anche di tenere a mente che dietro c’è il movimento femminista… più quello di un vibratore.

 

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