La vedova di Fiona Barton

La vedova

di Fiona Barton

separatore1

15839976Titolo: La vedova
Autore: Fiona Barton
Edito da: Einaudi Stile Libero
Prezzo: €18,50 cartaceo
Genere: Thriller
Pagine: 372 p.

Good-Reads-iconamazon-iconTrama: Lo hanno visto tutti, il mostro, sbattuto in tv e sulle prime pagine dei giornali. Era accusato di un crimine raccapricciante, ma adesso che è morto, la verità finirà sepolta con lui. A meno che Jean, la vedova, la moglie devota che gli è sempre stata a fianco in tribunale, non si decida a parlare. A meno che Jean alla fine non decida di raccontare la sua storia.

Immagine5

Recensioneùdi Claudy

 

 

Paragonato a La ragazza del treno, questo libro è stato presentato come il Thriller dell’estate.

Ebbene, come lettura da ombrellone va sicuramente bene, ma qualcosa è mancato nella trama per far sì che questo racconto possa ritenersi all’altezza del paragone.

Faccio una doverosa premessa: in adolescenza ho fatto indigestione di gialli e thriller. Li affronto quindi con moderazione e con molto senso critico.

L’idea è buona, l’inizio molto interessante. Come ne La ragazza del treno, l’intreccio viene raccontato da diverse voci: parlano di volta in volta la vedova, la giornalista, la madre, l’ispettore e Glen.

Tutti i punti di vista sono abbastanza interessanti, ma il romanzo prende colore ed è efficace solamente quando a parlare è Jean, la vedova. È senz’altro lei il personaggio più complesso ed interessante.

Una donna sottomessa, innamorata del marito, poco appariscente nell’aspetto e nei modi. Jean vive all’ombra del marito, ne accetta i ritmi, gli umori, le decisioni, passivamente lo segue e lo asseconda. Ma quando ad urlare è la coscienza, tutti gli equilibri vengono pericolosamente compromessi.

Non suscita senz’altro la simpatia del lettore Kate, la giornalista, figura fredda e calcolatrice, una donna che ama il suo lavoro e lo svolge con cinismo. Kate esercita un vero e proprio braccaggio nei confronti della povera Jean, sprovveduta anche in questa occasione e incapace di contrastare gli affondi fintamente compassionevoli della giornalista.

Dawn, la madre, rispecchia i canoni della giovane madre depressa, che cerca disperatamente di trovare un senso alla propria vita. La sua storia, che poteva essere resa molto intrigante, risulta invece piuttosto banale.

Il libro scorre liscio nella prima metà, ma poi sopraggiunge la noia, pagine su pagine che raccontano i dilemmi dell’ispettore insoddisfatto dell’esito delle indagini. Il colpevole viene annunciato sin dalla prima pagina e al lettore non vengono riservati colpi di scena.

Insomma, una storia che poteva essere forse arricchita da qualche pagina forte, ma che – ahimè – ne risulta  assolutamente priva. La conferma del sospetto arriva, alla fine, ma senza suspense e senza brivido.

VOTO:

fiona bartonFiona Barton: 59 anni, ha lavorato per numerose testate inglesi (Telegraph, Daily Mail) in qualità di giornalista di cronaca nera. Ad oggi si gode il successo del suo primo romanzo con il marito, nel sud della Francia.

Goodreads_iconFacebook-iconBlogger-iconTwitter-icon

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi