La vita segreta e la strana morte della signorina Milne di Andrew Nicoll

La vita segreta e la strana morte della signorina Milne

di Andrew Nicoll 

 

segretaTitolo: La vita segreta e la strana morte della signorina Milne
Autore: Andrew Nicoll
Edito da: Sonzogno
Prezzo: 17,50 €
Genere: Romanzo, mystery, giallo
Pagine: 351 pag.

anobii-icon Good-Reads-icon amazon-iconTrama: Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitre stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l’immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l’uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell’assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l’ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall’attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti.

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Recensioneùdi MartiMoka

La vicenda, realmente accaduta, raccontata da Nicoll, mette insieme un efferato omicidio e un piccolo paese della Scozia. Fin dalle prime pagine emerge chiaramente lo stile british dell’autore, con il classico humour che non ti aspetteresti ma che serve ad alleggerire l’atmosfera cupa che circonda il caso. Il narratore è un ispettore di polizia del 1912 e Nicoll riesce a calarsi perfettamente nel personaggio con uno stile affettato e delicato. la vitasegreta

Le prime pagine del romanzo, grazie ai cambi repentini di ritmo, sono appassionanti e scorrono velocemente. L’autore, infatti, affianca periodi brevissimi a periodi molto più lunghi che ricordano lo stile di De Lillo. Con l’inizio delle indagini, purtroppo, la narrazione subisce una brusca frenata. Si tratta di pagine lente e noiose in cui non accade nulla, in cui le indagini vengono descritte in maniera dettagliata risultando, a mio avviso, monotone (data la mancanza di una vera svolta nel caso). L’autore vuole, così, sottolineare l’inettitudine e la mancata preparazione della polizia della piccola cittadina per un caso di questo calibro ma questo incide molto sulla suspense, elemento che in un romanzo giallo non dovrebbe mai mancare.

la vita segretaLe lunghe e dettagliate descrizioni dei luoghi permettono al lettore di entrare nella scena ma da un giallo ci si aspetta maggiore coinvolgimento. Ho apprezzato la descrizione della scena del delitto, resa nei più piccoli dettagli ma con grande eleganza, sembra quasi di essere presenti! A non mancare è il “colpevole-innocente” che, come ci insegna la Signora Fletcher, non è mai il vero assassino.

Nicoll, inoltre, sceglie di non soffermarsi sulla personalità dei personaggi i quali si susseguono numerosi come si trattasse di comparse su un palcoscenico. Questo contribuisce ad aumentare il ritmo della narrazione. D’altro canto, il lettore non riesce ad immedesimarsi nella vicenda né a creare un feeling con i protagonisti. Elemento positivo se si guarda al romanzo come una prova per le proprie capacità investigative poiché non vengono tirati in ballo i sentimenti.

la vita segreta dellaNota positiva del romanzo sono i frammenti di giornale e dei documenti della polizia che rendono il tutto più realistico e avvincente. Nicoll riesce a tenere nascosto il finale dal quale il lettore risulta totalmente spiazzato. Nelle ultime pagine ho piacevolmente riscoperto lo stile con cui si era aperto il romanzo. I due personaggi principali vengono analizzati più nel dettaglio e finalmente si riesce a fare luce sul caso.

Premetto che negli anni ho letto tutti gli intrighi creati da Agatha Christie e che uno dei primi libri che ho letto era proprio un giallo. Quando ho letto la trama di questo romanzo ho pensato che non avrei potuto fare a meno di leggerlo ma, pagine dopo quel pensiero, non sono così convinta che mi sarei pentita se non lo avessi letto. Se però cercate un giallo dal sapore classico questo romanzo fa decisamente per voi nonostante la mancanza di un consistente intreccio centrale!

VOTO:
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andrew nicollANDREW NICOLL: è nato e vive in un paese vicino a Dundee, in Scozia. Dopo aver fatto, per breve tempo, il taglialegna, ora lavora a tempo pieno come giornalista. Il suo primo romanzo, Non sarà mai inverno (Sonzogno 2012), è stato un bestseller internazionale.

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∼ By MartiMoka

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