Le Ossa della Principessa di Alessia Gazzola [Serie Alice Allevi #3]

Serie di Alice Allevi

Alessia Gazzola

autriceAlessia Gazzola è nata a Messina nel 1982. Medico chirurgo, dal 2007 si sta specializzando in Medicina legale. Ha scritto il suo primo racconto all’età di cinque anni e da quel momento non ha più smesso di scrivere, ma L’allieva è il primo suo romanzo a essere letto da qualcuno che non sia la madre. Vive e lavora a Messina con il marito e un numero imprecisato di cani.

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serie1. L’Allieva, 2011
2. Un segreto non è per sempre, 2012
0.1. Sindrome da cuore in sospeso (prequel), 2012
3. Le Ossa della Principessa, 2014

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datilibro

Titolo: Le Ossa della Principessa
Autore: Alessia Gazzola
Serie: Serie Alice Allevi, vol.3
Edito da: Longanesi (Collana: La Gaja scienza)
Prezzo: 18,60€
Genere: Narrativa italiana, Giallo, Medical Thriller
Pagine: 378 p.
Voto: 
  

Trama: Benvenuti nel grande Santuario delle Umiliazioni. Ossia l’istituto di medicina legale dove Alice Allevi fa di tutto per rovinare la propria carriera di specializzanda. Se è vero che gli amori non corrisposti sono i più strazianti, quello di Alice per la medicina legale li batte tutti. Sembrava quasi che la sua tormentata esistenza in Istituto le avesse concesso una tregua, quanto bastava per provare a mettere ordine nella sua sempre più disastrata vita amorosa, ma ovviamente non era così. Ambra Negri Della Valle, la bellissima, brillante, insopportabile e perfetta Ape Regina, è scomparsa. Difficile immaginare una collega più carogna di lei, sempre pronta a mettere Alice in cattiva luce con i superiori, come se non ci pensasse lei stessa a infilarsi nei guai, con tutti i pasticci che riesce a combinare. Per non parlare della storia di Ambra con Claudio Conforti, medico legale affermato e tanto splendido quanto perfido, il sogno proibito di ogni specializzanda… E forse anche di Alice. Ma per quanto detesti Ambra, Alice non arriverebbe mai ad augurarle la morte. Così, quando dalla procura chiamano lei e Claudio chiedendo di andare a identificare un cadavere appena ritrovato in un campo, Alice teme il peggio. Non appena giunta sulla scena del ritrovamento, però, mille domande le si affollano in mente: a chi appartengono quelle povere ossa? E cosa ci fa una coroncina da principessa accanto al corpo?

Ho imparato che tutto ha un prezzo
e che quella dolce quiete che mi sembrava noia… è quella la serenità.
Bisognerebbe pensarci prima di gettarla nel piatto, in una partita a carte
 con la sorte,
al prezzo di
 un’emozione che non vale nulla.

Recensioneùdi Nasreen

Dopo un anno di attesa, finalmente, il 16 gennaio è tornato nelle nostre librerie un nuovo romanzo di Alessia Gazzola, scrittrice messinese, che con sole quattro pubblicazioni della Serie Alice Allevi, è riuscita a conquistare il cuore dei lettori e addolcire la critica di molti recensori, che vedevano in lei solamente un fuoco di paglia o molta fortuna.

Oggi con Le Ossa della Principessa, Alessia Gazzola ci dà l’indiscutibile conferma che fra le pagine che ci narrano le avventure della dottoressa Alice Allevi c’è decisamente una marcia in più che nulla ha a che vedere con la fortuna del principiante: l’autrice sa scrivere e sa farlo decisamente bene.

Dopo il piccolo prologo che ci è stato regalato nel 2013, Sindrome di un cuore sospeso, il medico legale Alice Allevi torna con una nuova avvincente indagine, dai risvolti più inquietanti del solito, che vede protagonista la sua odiatissima collega Ambra Negri Della Valle, definita anche Perfida Ape Regina da tutti i poveri mortali da lei perennemente surclassati – e spesso calpestati – nell’Istituto di Medicina Legale. Ambra sembra scomparsa dalla faccia della terra, inutili sembrano le ricerche e le ricostruzioni degli ultimi avvistamenti della giovane dottoressa. Soldi e carte di credito sono spariti con lei, tranne il suo cellulare, il tutto fa quindi pensare a una fuga, ma perché?

Cosa può aver sconvolto o spaventato così tanto l’algida e spietata dottoressa Ambra Negri Della Valle? Alice non sa spiegarselo, tutto sembra andare fuori dagli schemi comportamentali dell’Ape Regina che ha sempre conosciuto. Inutile anche la collaborazione di Claudio Conforti, ex di Ambra, e amore proibito di Alice che improvvisamente si ritrova a fare i conti con un Claudio sempre più stressato e traumatizzato dalla scomparsa della ragazza.

E se il Santuario delle Umiliazioni sembrava voler dare un attimo di respiro alla nostra goffa Alice, la sparizione di Ambra, i continui segnali contraddittori di Claudio e l’improvviso ritrovamento della giovane Viviana Montosi, scomparsa anni prima e intima amica adolescenziale della rivale dispersa, getteranno la giovane medico legale in una nuova intricata indagine a fianco del paterno e protettivo ispettore Calligaris.

I due casi sembrano collegati e la caccia all’assassino di Viviana, denominata la Principessa a causa di una coroncina di plastica ritrovata accanto al corpo, diventerà anche una corsa contro il tempo per capire cosa possa aver spinto l’elegantissima e preparatissima Ambra a mollare tutto e scomparire nel nulla.

Alice per scoprire il colpevole si addentrerà sempre di più nel mondo di Viviana, giovane archeologa che sognava di lavorare in Palestina e che aveva scommesso e perso il suo cuore in una relazione ingarbugliata con il figlio del Prof., di cui era la pupilla indiscussa.

Anche la vita sentimentale di Alice non è fra le più semplici, fra l’improvviso tentennante ritorno del suo amore perduto Arthur, e la decisa e un po’ sfacciata corte di Claudio Conforti che la lusinga a spaventa allo stesso tempo, spingendola a rifuggirgli.

E sarà in questa imbrogliata situazione che la nostra protagonista cercherà di fare chiarezza dentro di sé, cercando contemporaneamente anche l’assassino di Viviana e l’ormai non più tanto odiata collega.

Il romanzo, che fino ad ora aveva sempre presentato un forte aspetto romantico, anche in questo caso non si smentisce, mantenendosi sempre nella categoria dei thriller rosa. Questa volta, però, si nota chiaramente un’evoluzione dell’aspetto investigativo. Ritroviamo Alice sempre pasticciona e in cerca dell’amore, ma anche tenace e attenta nell’investigare in un caso complesso, ben costruito e strutturato.

E assieme alle fondamenti narrative del thriller cresce anche il personaggio principale e i coprotagonisti. L’autrice si muove attraverso una serie di cliché e lo fa con disinvoltura, con una leggerezza tale da permettere di non farli tramutare mai in macchiette. La protagonista, bellina ma estremamente goffa e pasticciona, i due pretendenti sexy che si fanno la guerra per lei, la sfacciata fortuna nel ritrovamento di indizi che porteranno la giovane a trovare il bandolo della matassa e risolvere il caso… Nonostante questi elementi comuni alle maggior parte delle serie chick-lit investigative, come la serie di Janet Evanovich (Stephanie Plum Series), le avventure narrate da Alice Gazzola creano dipendenza ed è impossibile non finire con l’amare e attendere con ansia il prossimo pasticcio della dottoressa Allevi.

Ancora una volta la Gazzola ci regala una romanzo travolgente, interessante e in grado di prende il lettore dalla prima all’ultima pagina, grazie allo stile semplice, leggero ma anche attento ai particolari in grado di far incastrare ogni più piccolo indizio disseminato. Interessante cambiamento sta nel l’aggiunta dei cambi di POV, che affiancano la narrazione dal punto di vista di Alice a quello di alcune email scritte da Viviana, e altri personaggi coinvolti nella missione a Gerico.

In definitiva un ottimo prodotto, con qualche problema di punteggiatura qua e là, confezionato in una cover assolutamente squisita e ormai in grado di rimandare automaticamente il pensiero del lettore alla serie di Alice Allevi.


 

Glilatri

Titolo: L’Allieva
Autore: Alessia Gazzola
Serie: Serie Alice Allevi, vol.1
Edito da: Longanesi (Collana: La Gaja scienza)
Prezzo: 18,60€
Genere: Narrativa italiana, Giallo, Medical Thriller
Pagine: 378 p.
Voto: 
   

Trama: Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po’ distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l’istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere, Alice resiste a tutto, incoraggiata dall’affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all’omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta.

Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un’aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.

E quant’è vero che mi chiamo Alice Allevi, che sono sempre distratta e che mi piace Johnny Depp, io non ripeterò l’anno. Dovessi vendere l’anima al Diavolo, non diventerò la leggenda dell’istituto.
Forse finora ho sbagliato tutto ma ho la possibilità di recuperare.
Alice, puoi farcela. Alice, puoi farcela. Alice, puoi farcela. Alice, puoi farcela.
È come una sorta di training autogeno che mi propino stamattina e che mi deconcentra più del solito, tant’è che mentre scendo dalla metro rischio di inciampare e fare la fine di Anna Karenina.

Recensione
di Nasreen 

Gazzola è al suo esordio ma a me pare di conoscerla già da tantissimo tempo, fin dalle prime pagine mi è sembrato di essere una sua fedele lettrice, alle prese col suo ennesimo libro. Questa sensazione mi ha fatto domandare immediatamente: è preoccupante o rilassante, che riconosca una scrittrice senza averla mai letta? Risposta giusta non c’è: a volte le sensazioni che ci comunicano i libri non hanno tante spiegazioni, l’unico risultato ottenuto è stato quello di non riuscire a inquadrare quella lettura e ad apprezzarla a pieno.

L’impatto, però, col romanzo L’allieva è positivo: un formato gradevole, anche se voluminoso, ha fin da subito conquistato il mio consenso, così come la copertina, che inizialmente ritenevo impersonale, l’ho trovata poi efficace e piacevole per il suo equilibrio tra il serio e il frivolo, per finire la frase che già preannuncia un contenuto tutto da ridere “È giovane. È brava. Non regge bene le autopsie. Ma ha tutta la morte davanti“. Ecco, la conquista iniziale è riuscita! E continua a conquistarmi anche per un bel pezzo: la protagonista, Alice Allevi (un nome che mi è subito risultato simpatico) è uno spasso. L’hanno definita un incrocio tra Bridget Jones e Kay Scarpetta, io la considero una di quelle amiche mattacchione che quasi tutti abbiamo, che quando parla (e ahimé anche quando pensa!) sa dondolarsi perfettamente tra l’ironia e il sarcasmo… Stare in sua compagnia è uno spasso, non si può far a meno di divertirsi con lei, ma quando c’è da essere seri… bè, la sua dote non è per niente d’aiuto. Alice è distratta, maldestra, incapace, sembra non avere abbastanza talento, insomma risulta una mediocre. E quella mediocrità è ribadita per quasi tutte le 369 pagine del romanzo: colleziona un fallimento dopo l’altro e difficilmente le viene detta una parola di sostegno. (Se poi si innamora, potrebbe andare anche peggio…).

Ok, tutto questo è Alice, ma dov’è il (medical) thriller? Dov’è la Kay Scarpetta degli italiani? Appunto, bella domanda. L’intento del thriller c’è: c’è la morta, ci sono gli esami e le indagini, ci sono i sospettati… ma questo aspetto del romanzo non regge. Sembra che il thriller sia la spalla di Alice in un duetto comico, le fornisce l’occasione per dare il meglio e il peggio di sé. Purtroppo però non crea nessuna suspence, non incolla il lettore alle pagine, perché il lettore è lì solo per assistere alle ultime trovate della protagonista, non certo per scoprire chi ha ucciso chi, e come dove quando e perché.

Tre stelline a questa storia, perché ci ha fatto ridere, o almeno sorridere, perché Alice ci ha fatto pensare alla nostra vecchia amica mattacchiona, e perché come romanzo d’esordio è discreto. L’aspetto medical thriller non si becca manco una stellina, per quello c’è bisogno di maggiore lavoro.

 

Titolo: Un segreto non è per sempre
Autore: Alessia Gazzola
Serie: Serie Alice Allevi, vol.2
Edito da: Longanesi (Collana: La Gaja scienza)
Prezzo: 17,60€
Genere: Narrativa italiana, Giallo, Medical Thriller
Pagine: 415 p.
Voto: 
   

Trama: Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo.
Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me.
Ma nessun segreto dura per sempre.
Tuttavia, il segreto che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais, anziano ed eccentrico, è davvero impenetrabile. E quella che doveva essere una semplice perizia su di lui si è trasformata in un’indagine su un suicidio sospetto.
Soltanto Clara, la nipote quindicenne di Konrad, sa la verità. Ma la ragazza, straordinariamente sensibile e intelligente, ha deciso di fare del silenzio la sua religione.
Non mi resta che studiare le prove, perché so che la soluzione è lì, da qualche parte.
Ma studiare è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Il mio Arthur è lontano, a Parigi o in giro per il mondo per il suo lavoro di reporter. Claudio, invece, il mio giovane superiore, il medico legale più brillante che conosca, è pericolosamente vicino a me.
Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità.


Recensione
Nessie

Secondo libro di Alessia Gazzola che punta ancora una volta sulle avventure decisamente bizzarre di Alice Allevi, una specializzanda di medicina legale che si improvvisa un po’ alla Jessica Fletcher come risolutrice, a volte anche per caso, di enigmi gialli.

Alice invece, quanto a goffaggine è la Bridget Jones italiana, che continua a combinare quella marea di pasticci e sciocchezze che a volte sono davvero buffi e suscitano ilarità mentre in altri punti della trama sembrano decisamente forzati per suscitare la risata rendendola secondo me un pò pesantuccia;  il giallo occupa una parte maggiore del libro, ma è presente anche l’amore che si contrappone all’omicidio, il plagio, il senso di colpa per il tradimento, Arthur che si contrappone a Claudio (il mio personaggio preferito).

La trama stavolta ha come oggetto un mistero che è celato nella mente della silenziosa Clara, una quindicenne che ha assistito senza volerlo alla morte del nonno, l’acclamato scrittore Konrad Azais.
La parte investigativa è sicuramente originale, infatti Alice scopre indizi preziosi raccogliendoli un pò dai libri immaginari di Konrad Azais e un pò dalle azioni che caratterizzano il quotidiano o quasi anche per gioco o per caso. Ma, per chi ha letto il primo libro di questa che ormai possiamo definire “serie di Alice”, posso aggiungere che c’è ancora il brillante cinismo del bel medico Claudio Conforti, per il quale sinceramente tifo, infatti sono esilaranti i colloqui tra lui e Alice, la spassosa convivenza con la dolce Yukino, studentessa giapponese che nonostante i suoi “Ti pecoro!” supplicati e le sue uscite stravaganti, ha imparato alla perfezione i congiuntivi della nostra lingua e, visto che ormai è pronta a ritornare nella lontana Kyoto provvede a sostituire la sua presenza nella casa di Alice con un batuffolo di pelo ossia il cagnolino Ichi ancor più buffo di lei.

E, ovviamente, c’è ancora lo sfuggente Arthur Malcomess, suo fidanzato e per ora ex, figlio del “Supremo”, aggettivo a mio avviso adorabile per riferirsi al primario e capo di Alice nonché suo futuro (forse) suocero, anche se in questo libro si viene a creare un triangolo amoroso che coinvolge il lettore fin da subito e che ti spinge inevitabilmente ad entrare nella confusione della giovane specializzanda e cercando insieme a lei di capire quale sia la via più giusta, e la scelta da fare.

Ma passiamo agli aspetti che non non ho gradito:  sono innanzitutto la mancanza di  fragilità del personaggio di Alice che affronta le delusioni come un semplice mal di stomaco passeggero, invece avrei preferito maggior descrizione del suo modo di soffrire, di innervosirsi per le porte in faccia ricevute, quindi maggior sentimento nelle sue azioni che invece è quasi totalmente assente; mi è dispiaciuto anche che i personaggi “amorosi” in questione ossia i “due” uomini di Alice non siano stati dovutamente approfonditi e che sembrano invece quasi di troppo nella storia, difatti avrei preferito anche un maggior sviluppo del triangolo amoroso Arthur – Alice – Claudio  fattore che spero venga corretto dalla scrittrice nei futuri libri almeno per eliminare un pò di freddezza che così facendo abbraccia l’intera storia, e che va bene magari in thriller di altro genere.

Un medical thriller sui generis, con ambientazione italiana infatti si tratta di una “quasi commedia” più che di un thriller medico legale, anche se io personalmente ho gradito la mancanza degli aspetti cruenti e sanguinosi, e la non inflazione dei termini medici incomprensibili che caratterizza spesso  questo genere narrativo, a favore di aspetti più ludici e tipici della quotidianità.   Come fa ben sperare il finale aperto, ci sarà in un ipotetico terzo libro, presumibilmente sulla scomparasa di Ambra, e anche perché a mio avviso troppi punti sono rimasti irrisolti o meglio sospesi.

La scrittrice è stata capace di creare delle storie che rilassano mentre ti tengono legato alla lettura, e che rende tutto tremendamente reale inserendo nella trama continuamente riferimenti alla vita quotidiana: quella delle pubblicità, di alimenti particolari, delle hit del momento, degli attori più in voga, o trasmissioni tv.

In conclusione questa seconda opera della Gazzola è un romanzo che consiglio di leggere, senza troppe aspettative  e come nulla di impegnativo da parte degli amanti dei gialli, ma direi che è più diretto a chi invece vuole passare delle ore piacevoli in pieno relax e a volte sorridendo un po’ dinanzi alla sbadataggine della protagonista…una combina guai di professione!

Titolo: Sindrome da cuore in sospeso
Autore: Alessia Gazzola
Serie: Serie Alice Allevi, vol.0.1 (prequel)
Edito da: Longanesi (Collana: La Gaja scienza)
Prezzo: 11,60€
Genere: Narrativa italiana, Giallo, Medical Thriller
Pagine: 143 p.
Voto:

Trama: Alice Allevi ha un grosso problema. Si è appena resa conto di non voler più diventare un medico, ma non ha il coraggio di confessarlo a nessuno, e non sa cosa fare del suo futuro. Ma siccome la vita è sorprendente, sarà l’omicidio di una persona vicina alla sua famiglia a far scoprire ad Alice la sua vocazione: la medicina legale. Forse c’entra il suo intuito, che la induce a ficcanasare dove non dovrebbe, mettendo a rischio le indagini. Forse c’entra l’arrivo della sua nuova coinquilina Yukino, una studentessa giapponese che parla come un cartone animato e che stravolge le abitudini, non solo culinarie, di Alice. Forse c’entra nonna Amalia che, con saggezza mista a battute fulminanti, sa come districarsi fra i pettegolezzi di paese. Una cosa è certa: Alice non lo ammetterebbe mai, ma se sceglierà quella specializzazione, è soprattutto per rivedere Claudio Conforti, il giovane medico legale che ha conosciuto durante il sopralluogo. Vestito in maniera impeccabile, sorriso affilato come un bisturi, occhi travolgenti. Arrogante, sprezzante e… irresistibile.


Recensione
Akikorossella

Terzo libro di Alessia Gazzola, che però non è la continuazione delle avventure di Alice Allevi come l’abbiamo conosciuta finora, bensì il prequel: incontriamo Alice prima che diventi una specializzanda in medicina legale.

Chi è abituato ai libri precedenti della serie forse rimarrà spiazzato da questa nuova produzione della Gazzola, poiché si tratta di un libro molto breve, e perché i personaggi che sono già apparsi più volte si trovano in una collocazione temporale e psicologica precedente rispetto a ciò che abbiamo imparato a conoscere. La stessa protagonista non è ancora diventata la specializzanda curiosa e divertente del primo romanzo, ma è solo una studentessa provinciale e indecisa.

La trama non si discosta particolarmente dallo schema abituale, e, dati i presupposti, non si sofferma su particolari che il lettore dovrebbe già conoscere, avendo letto i volumi già editi dalla Longanesi.

Ciò che piacerà ai lettori affezionati è il punto di vista mutato, lo sguardo di Alice che incontra per la prima volta alcuni personaggi già noti, soprattutto l’affascinante Claudio Conforti; ma anche le decisioni che la protagonista deve prendere, in preda a una crisi esistenziale che è comune a molti giovani studenti. Infatti, Alice non si sente in grado di continuare a studiare medicina, ed è in crisi riguardo al suo futuro, preoccupata della possibile reazione della sua famiglia.

Una nota positiva di questo romanzo breve è la figura della nonna di Alice, che interviene nelle indagini con molta simpatia e ironia.

In definitiva, i fan della Gazzola ameranno anche questo libro, dato che lo stile narrativo ricalca i precedenti. Una lettura leggera per distrarsi dalla vita quotidiana, senza pretese.

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5 risposte a “Le Ossa della Principessa di Alessia Gazzola [Serie Alice Allevi #3]”

  1. Dilhani Heemba ha detto:

    Bella questa rece, mi piace : )

  2. girasonia76 ha detto:

    Grazie! ^^

  3. valentina ha detto:

    Ciao Girasonia, Indovina chi sono? Mi è piaciuta la tua recensione e devo dire che sono d'accordo. Il libro è davvero molto carino e divertente. La protagonista è simpatica e i personaggi sono studiati per bene per una "commedia" ma manca il lato thriller della situazione. Forse ci sarà un seguito? io credo di si.

  4. Nasreen ha detto:

    io ho ADORATO questo romanzo, secondo me Gazzola ha la stoffa della scrittrice, ci sa fare ^_^

  5. pina meliadò capua ha detto:

    Mi sono veramente innamorata della scrittura della Gazzola:E’veramente difficile trovare unn senso di humor
    così brillante in un giallo!Mi piacerebbe molto potere comunicare con lei-vivo a Reggio Calabria-e vorrei conoscerla.
    Grazie Alessia x avermi regalato delle
    ore di lettura veramente speciali.Nella
    loro apparente leggerezza ti danno motivo
    di profonde riflessioni.
    Pina Meliadò Capua
    Presidente della Capua 1880 s.r.l.
    Citrus oils and specialities
    Zona Industriale Campo Calabro Reggio Calabria

  6. […] 1. L’Allieva, 2011 2. Un segreto non è per sempre, 2012 0.1.  Sindrome da cuore in sospeso (prequel), 2012 3. Le Ossa della Principessa, 2014 4. Una lunga estate crudele, 2015 5. Un po’ di follia in primavera, 2016 6. Arabesque, 2017 […]

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