L’amore ritrovato di Nora Roberts

L’amore ritrovato

di Nora Roberts

 

ritrovatoTitolo: L’amore ritrovato
Autore: Nora Roberts (Traduttore: S. Rega)
Serie: //
Edito da: Leggereditore
Prezzo: Cartaceo 15.00 € – ebook 7.99 €
Genere: Rosa Crime
Pagine: 576 p.

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Trama: Lil si è innamorata di Cooper la prima volta che lo ha visto, quando lui era solo un bizzarro adolescente che trascorreva le vacanze estive nel ranch dei nonni, nel Sud Dakota, mentre i suoi genitori erano alle prese con il divorzio. Da allora i due ragazzi avevano trascorso insieme ogni estate, passeggiando per le Black Hills, seguendo le tracce dei puma e innamorandosi poco a poco. Poi Cooper era stato costretto a tornare all’improvviso a New York, spezzando il cuore di Lil. Dieci anni dopo, però, ritorna; ha abbandonato il lavoro di poliziotto dopo che il nonno si è gravemente ferito in un incidente, ed è deciso a portare avanti il suo ranch. Lil è rimasta fedele all’amore per i puma e per la natura selvaggia delle Black Hills, e ora gestisce un rifugio per animali selvatici. Ma qualcuno è infastidito dal suo lavoro, e dopo una serie di minacce e avvertimenti, la vita di Lil è in serio pericolo. Episodi inquietanti si susseguono, come l’omicidio di alcuni escursionisti e la mutilazione di animali: e Lil sa di non avere altra scelta per salvarsi se non chiedere aiuto a Cooper e insieme scoprire la verità…Immagine5

Recensioneùdi MissMarilux

 L’amore ritrovato, titolo originale Black Hills, è l’ennesimo lavoro rosa crime della celebre Nora Roberts. Come già detto in una mia precedente recensione, la Roberts lavora esclusivamente su generi femminili, in maniera costante e assai prolifica. Black Hills si colloca fra i suoi lavori minori, è un buon libro ma risente parecchio dello schema narrativo dell’autrice.

noraEh si, perché Nora (almeno per quanto riguarda questo genere) sembra usare sempre un intreccio simile: una donna nasconde un passato importante, si imbatte in un uomo concreto ed intelligente, si innamorano, il passato della donna tornerà a bussare alla loro porta, l’ostacolo separerà temporaneamente i due, finale (affrettato) ed happy end. Ho constatato l’abuso di questo suo modus operandi in tutti i romanzi crime letti fin adesso, esclusa solo la serie scritta come JD Robb che ancora non ho avuto il piacere di avere fra le mani. Ciò non è una cosa totalmente negativa (molti scrittori usano una struttura sempre simile, la statunitense non è la prima), ma credo che questa premessa andasse fatta. Insomma se vi sono piaciuti Il testimone, Un’ombra dal passato, Il mistero del lago e così via, questo potrebbe fare al caso vostro! Ma veniamo al libro 😛

Black lilHills risulta essere, nella sua completezza, una lettura sicuramente gradevole ma non indimenticabile. Il suo più grande difetto è l’eccessiva lunghezza. 600 pagine sono troppe, il pathos si perde frammentandosi in chiacchiere sì piacevoli, ma rallentanti la storia cardine! I personaggi principali, quali Lil e Coop, si muovono in una sorta di balletto sentimentale fra accuse, passato, confusioni varie e fra rivelazioni più o meno scottanti. Effettivamente questa loro interazione è sfiancante per il lettore, viene voglia di entrare nel libro e gridare ai due piccioncini: bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Detto così il libro sembrerebbe una chiavica, invece si salva grazie alle sotto storie dei personaggi secondari. Questa è una caratteristica di Nora, riesce a creare delle trame minori blackhillsquasi più interessanti del filone principale. Mi riferisco in special modo alla dolce storia d’amore fra Tansy e Farley, amici della nostra Lil.

Inoltre il libro si salva anche per la caratterizzazione del luogo, le Black Hills; Nora fa davvero un lavoro eccellente, quando apriamo il libro e leggiamo, sembra di stare lì, fra i boschi delle montagne rocciose della Dakota del Sud, sembra di sentire il sole picchiare sul nostro viso e l’odore dei boschi sembra stuzzicarci l’olfatto. Inoltre Nora straborda in positivo nelle descrizioni della vita dei Puma, in quanto Lil è la padrona della più grande riserva di puma della zona. Beh, a libro chiuso, avevo imparato un mucchio di cose su questi magnifici gattoni (e il che non gusta mai).

Altra cosa che non mi è piaciuta granché però, è la visione della donna che la Roberts ha. Una donna è felice solo se innamorata, sposata con il proprio uomo e con tanti marmocchi al seguito. Eh? Ehmm Noruccia dei miei occhi, una ragazza può essere felice anche in altri modi, cerca di capirlo!

roarFatte queste due grosse critiche, non ho molto altro da dire su questo romanzo, il quale ripeto, si è rivelato piacevole e rilassante. Certo si poteva dare una bella sfoltita e si doveva creare un finale un po’ meno sbrigativo (farlo durare altre 10 pagine costava tanto? XD), ma in definitiva non mi sento di bocciarlo. Se vi piace questa Robert più casalinga ed intima, vi consiglio caldamente questa lettura, altrimenti lasciate perdere, qui si dispensa una marea di zucchero e di sentimentalismo puro 😛

Voto

 

1Astelle

 

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220px-NoraRoberts.jpgNora Roberts, nata Eleanor Marie Robertson (Silver Spring, 10 ottobre 1950), è una scrittrice statunitense, autrice di più di 150 romanzi rosa. È stata la prima autrice ad essere inserita nella Romance Writers of America Hall of Fame. Ha scritto anche molte opere con gli pseudonimi di J.D. Robb, Sarah Hardesty e Jill March. Fino al 2006 i suoi romanzi erano già apparsi per ben 660 settimane nella lista dei bestseller del New York Times. Oltre 280 milioni di copie dei suoi libri sono in stampa, di cui 12 milioni di copie vendute nel solo anno 2005. I suoi romanzi sono stati pubblicati in 35 paesi.

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