L’assassinio di Socrate di Marcos Chicot

L’assassinio di Socrate

di Marcos Chicot

Titolo: L’assassinio di Socrate
Autore: Marcos Chicot || Traduttore: A.C. Cappi
Edito da: Salani
Genere: Romanzo storico, Thriller
Pagine: 750 p. || Prezzo: 19,90€ book – 9,90€ ebook

Trama dell’editore: Grecia, V secolo a.C. Un oscuro oracolo predice l’assassinio di Socrate. Tra lo sconcerto dei suoi amici e seguaci, il filosofo sembra essere l’unico a non avere paura. In che modo questo terribile vaticinio si interseca con la condanna a morte da parte del suo stesso padre di un neonato spartano, un bambino dagli occhi quasi trasparenti? Mentre la guerra tra Atene e Sparta insanguina la Grecia, i destini di uomini politici, artisti e filosofi si intrecciano a quelli delle persone comuni: soldati che combattono fino allo stremo delle forze, madri che lottano per difendere i propri figli, giovani amanti disposti a tutto per salvare il loro amore…

Recensione

di MissMarilux

 

Ed eccoci qui cari Sognalettori, a recensire lo splendiro libro di Marcos Chicot, L’assassinio di Socrate, regalatoci gentilmente dalla Salani. Grazie mille ragazzi, e scusateci per il ritardo, ma fra pc rotto e salute traballante, sono rimasta davvero indietro con i piani di conquista del mondo XD. Scherzi a parte, entriamo subito nel vivo. Questo libro merita tantissimo, il livello è altissimo signori!

L’assassinio di socrate è un fantastico mattoncino lungo 750 pagine; si lo so, la mole potrebbe spaventarvi, ma fidatevi che una volta iniziato non vi accorgerete affatto della lunghezza! La storia viene sviluppata in un arco di anni molto lungo, si parte dal 437 a.c per finire nel 399 a.c, di sfondo abbiamo tutta la guerra del Peloponneso. Atene cadrà dopo sbagli, peripezie e pestilenze ad opera di una Sparta forte su carta, ma che con la conquista della Acropoli, cadrà anche essa rovinosamente per mano degli altrui nemici, quasi come se la precedente vittoria celasse una maledizione divina. Un’avvertenza quindi: se siete digiuni di storia potrebbe risultare un poco ostile ciò che viene narrato da Chicot. Qui ad essere inventati sono i personaggi ma non gli eventi.

L’autore snocciola differenti vicende che per un motivo (che non svelerò) sono tutte collegate fra loro. Abbiamo la storia di Deianira, donna spartana madre di Calligrate, sposata con uno dei generali più feroci ed idioti della città, un vero mostro di nome Aristone (ODIO PURO PER QUELL’ESSERE); dall’altro lato troviamo Eurimaco e suo figlio Perseo, ateniesi vasai, colonna portante del libro, poi Socrate e Santippe, la sua sposa, su cui Cichot fa un lavoro favoloso che egli stesso spiega a fine libro, una modellazione perfetta su probabilmente il personaggio più importante della filosofia mondiale; ed ancora, Cassandra con il suo sfortunato destino di aristocratica dell’Acropoli. Insomma signori, siamo di fronte ad un libro corale, che ci mostra molteplici intrecci, alternando i capitoli fra una città e l’altra, un libro che richiede da subito una certa attenzione, altrimenti perdersi fra nomi ed eventi sarà facilissimo!

Forse per qualche lettore potrebbe essere un punto a sfavore, per me non lo è affatto. Il volume è ricco di pathos, di mordente, di guizzi, non ci importa se sono le 3 di notte, si vuole andare avanti nelle 750 pagine, si DEVE sapere che fine farà Perseo, come schiatterà Aristone e se Deinanira avrà la sua vendetta. Come può quindi, un romanzo che ti incolla alle pagine, facendoti dimenticare spazio e tempo, essere negativo? Beh, lascio a voi la risposta
😉

Aggiungiamo a tutto questo una costruzione magnifica dei personaggi: questi crescono nel tempo, da bimbi si fanno uomini, padri o madri, cambiano il loro carattere, i loro sogni e desideri e si scontrano con la dura realtà. Non importa siano uomini di 2000 anni fa rispetto a noi, Perseo è come un qualsiasi ragazzo del nostro tempo, cresce con tanti sogni e desideri poi capisce che la vita è una lotta e combatte per ottenere quello che desidera, viene sconfitto ma si rialza sempre, senza arrendersi mai. Una metafora splendida anche per i ragazzi lettori di Chicot.

Se quindi a livello di caratteri viaggiamo altissimo, a livello di ricostruzione storica siamo sul sublime; ma vi starete chiedendo magari, questo libro dovrà avere un difetto o no? E no! L’unica cosa che mi sento di sottolineare è un inizio un poco lentuccio, la prima parte – il libro è diviso in 6 porzioni temporali – risulta molto lento, ma capiamoci, Chicot introduce i fatti storici ed i personaggi, che sia destabilizzante e disorientante è normalissimo. Ma nonostante la grossa mole di informazioni che ci viene fornita, l’autore con il suo stile riesce comunque a far passare quelle pagine senza troppo intoppi. Cosa volere di più da uno scrittore che sa fare il suo lavoro in modo tanto eccelso?

In definitiva, mi sento assolutamente di consigliare questo libro ad occhi chiusi, nonostante una mole spaventosa. L’assassinio di Socrate ha tutto quello che un buon libro deve contenere. Rispolverate wikipedia e la guerra del Peloponneso e poi imbarcatevi in questa storia, non ve ne pentirete!!!

 

Marcos Chicot, nato a Madrid nel 1971, sposato, con due figli, è laureato in Psicologia Clinica e in Economia e Psicologia del Lavoro e ha lavorato come manager in varie aziende. È stato finalista in vari premi letterari, tra cui il prestigioso Planeta. L’assassinio di Pitagora è stato il romanzo in e-book più venduto in Spagna nel 2013, prima di essere tradotto in dieci paesi.

 

 

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