Trilogia dell’Atlante di John Stephens [L’Atlante di Fuoco #2]

Trilogia dell’Atlante

di John Stephens

John Stephens vive a Los Angeles e ha lavorato per dieci anni come autore televisivo: è stato sceneggiatore e produttore esecutivo di importanti serie televisive americane. Ma la sua vera aspirazione è sempre stata quella di diventare uno scrittore. Per dedicarsi alla stesura dell’Atlante di smeraldo, il suo romanzo d’esordio, ha tolto ore al sonno per quattro anni. Il suo impegno e la sua dedizione sono stati ripagati da un enorme e unanime consenso. Tramite il suo agente letterario, lo stesso di Stephenie Meyer e Christopher Paolini, il dattiloscritto dell’Atlante di smeraldo ha fatto il giro del mondo. In Italia se lo è aggiudicato Longanesi, tra i primissimi in Europa, e nei giorni successivi è stato venduto in 33 Paesi. Un entusiasmo mai visto per un romanzo d’esordio. Un’attesa culminata nell’aprile 2011, in occasione del grande lancio in contemporanea mondiale.

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Sito ufficiale del libro: http://www.atlantedismeraldo.it/

 

Trilogia dell’Atlante;

1. L’Atlante di Smeraldo (isbn:9788830430082)
2. L’Atlante di Fuoco (isbn:9788830431805)
3. L’Atlante di Tenebra (12 Marzo 2015)

 

Ma vediamo, in particolare, i protagonisti di questa trilogia:

Kate (14 ANNI)
È la maggiore dei tre fratelli. È cresciuta con la responsabilità di dover proteggere i suoi fratelli minori, secondo la promessa che aveva fatto a sua madre nel giorno in cui si erano separate.

 

 

Michael (12 ANNI)
Michael è fantasy-dipendente, adora il popolo dei nani, perché sono coraggiosi e fedeli. Appunta frequentemente riflessioni sul suo taccuino, è molto curioso, riservato e cerebrale. È anche molto sentimentale, con una forte propensione a innamorarsi delle persone sbagliate.

 

Emma (11 ANNI)
Fiera e sempre pronta a battersi contro qualsiasi nemico, non importa quanto brutto, sporco e cattivo. Dietro questa patina di durezza si cela un cuore tenero e un’evidente vulnerabilità, che deriva dal fatto di aver sempre contato solo su stessa.

 

 

Titolo: L’Atlante di Smeraldo
Autore: John Stephens
Serie: Trilogia “I Libri dell’Inizio”, 1
Edito da: Longanesi
Prezzo: 18,00 €
Genere: Young Fantasy, Nani, Magia, Stregoni, Fantasy Classico
Pagine: 460 p.
Voto:http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/5Astelle.png
 

Trama: È la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua mamma a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa. Qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata.Questa è l’ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l’ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l’enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos’è quell’inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli. Questa è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche. Questa è la storia della piccola Emma, che sembra non temere niente e nessuno al mondo ma ha nel cuore la paura più grossa di tutte: quella di perdere i suoi fratelli. Questa è la storia di tre bambini inseguiti da un potere oscuro e minaccioso. Questa è la storia di tre ragazzi e del libro che cambierà per sempre il loro destino.

Tre fratelli abbandonati a loro stessi,
un mondo magico e misterioso, un viaggio oltre le porte del tempo.
E un libro dal potere immenso e oscuro.

Recensioneùdi Nasreen 

Incredibilmente atteso e osannato , questo romanzo – in prossima uscita per il 28 maggio – è già un caso editoriale non indifferente. Lettori, librai, bambini e adulti… Ormai tutti sembrano attendere questo romanzo che si preannuncia come un capolavoro assoluto, il nuovo Harry Potter; il libro che tutti noi vorremmo leggere dopo una stressante giornata di lavoro…

Non ci sono andati certo leggeri in quanto a pubblicità e questo porta il lettore, un lettore con una certa esperienza, a dubitare della sua validità perchè, si sà, quando un prodotto viene troppo osannato (che sia esso un libro, un film o un nuovo cd) in genere il rischio che finisca per deludere è alquanto concreto. Se pensiamo che per “L’Atlante di Smeraldo” è già stato fatto un sitoweb (veramente accattivamente!), l’articolo d’apertura de “Il Libraio” e una pubblicità serrata già da gennaio non possiamo che rimanere un tantino perplessi, anche se dobbiamo essere altrettanto onesti nell’ammettere che lo scopo è stato raggiunto: non vedevamo l’ora di leggere questo romanzo!

La prima cosa che colpisce immediatamente è la magnifica copertina: elegante, accattivamente è “antica”, forse un po’ troppo “adulta” per essere una copertina di un libro per giovanissimi, ma squisita.

Il libro di apre con il classico clichè che vede una famiglia riunita, una famigliola felice da film americano, che viene divisa per un misterioso motivo. Tre bambini molto piccoli vengono portati via, nella notte di Natale, e abbandonati in una orfanotrofio mentre i genitori, dopo un bacio e una promessa susurrata nel sonno, scivolano via nella notte.

Un salto di dieci anni. I bambini sono cresciuti soli, tra una famiglia in affido e l’altra e con aria un po’ selvatica; dopo tutto questi sembrano incapaci di considerarsi dei veri orfani e la vita dei vari istituti sembra averli provati nel corpo e nello spirito.

Sembrano ormai rassegnati al loro destino quando finiscono, per una serie di motivi, presso un nuovo istituto, alquanto sinistro, che sembra abitato solo da loro tre, di altri orfani non c’è alcuna traccia. Inutile dire che da questo momento in poi le cose, per loro, cambieranno radicalmente e non in maniera del tutto convenzionale. Troveranno un libro, infatti, molto particolare che li spedirà indietro nel tempo di ben 15 anni, indietro nel tempo per assolvere al loro destino, un destino scritto molti anni prima della loro nascita e che, in un certo senso, hanno contribuito loro stessi a creare.

Se nella prima parte del romanzo, l’introduzione, il lettore si trova ad affrontare uno stile molto placido, tranquillo e scorrevole, da questo momento in poi l’attenzione viene destata e il desiderio di scoprire la sorte dei tre orfanelli si fa più serrata. Finalmente il libro inizia ad ingranare!

L’elemento fantasy si evolve in fretta e ci trascina in una corsa contro il tempo – e lungo le linee del tempo – che vede protagonisti Kate, Michael e Emma alla disperata ricerca dell’Atlante di Smeraldo…

Un romanzo molto ben scritto, nato dalla mente di John Stephens – considerato il Tim Burton della penna -, che si imprime immediatamente nell’immaginario del lettore costringendolo a scorrere una pagina dopo l’altra alla ricerca dell’Atlante ma, soprattutto, della soluzione del mistero della vita di questi tre orfani che entrano subito nelle grazie del lettore. Kate, adulta e oppressa da una resposabilità che non ha chiesto ma dalla quale non si tirerebbe mai indietro; Michael, saccente ma coraggioso ed Emma, ferita e selvatica come un cucciolo abbandonato che non ha mai conosciuto altro che avversità.

Primo capitolo di una trilogia che colpisce molto positivamente (magari in maniera un po’ più contenuta di come avevano previsto a livello pubblicitario) ma che non mancherà di sorprenderci nei prossimi due libri che, quasi sicuramente, prevederanno il recupero degli altri due Atlanti di Smeraldo in correlazione degli altri due orfani visto che, questa volta, è toccata a Katherine.


 

Titolo: L’Atlante di Fuoco
Autore: John Stephens (Traduttore: G. Gamba)
Serie: I Libri dell’Inizio, vol.2
Edito da: Longanesi (Collana: La Gaja Scienza)
Prezzo: 17.60 € 
Genere:  Fantasy
Pagine: 486 p.
Votohttp://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/5Astelle.png
   

Trama: Kate, Michael, Emma hanno visto sparire i loro genitori la notte di Natale e hanno dovuto affrontare pericoli di ogni genere nel disperato tentativo di ritrovarli, perché le loro vite sono legate a tre libri, tre libri magici dai poteri oscuri e fortissimi. Ma i tre fratelli sono rimasti sempre uniti e insieme sono riusciti a cavarsela nelle situazioni più difficili. Ora però Kate è lontana, trasportata nel tempo e nello spazio dal “Libro del tempo” e non può aiutare il fratello sul quale incombe un terribile destino. Michael è infatti il custode del “Libro della vita”, che permette a chi lo utilizza di salvare la vita di altre persone, ma a una terribile condizione: il predestinato dovrà assumere su di sé tutto il dolore delle persone che vuole salvare.

Recensioneù
di CriCra

A distanza di un anno lo scrittore John Stephens torna nelle librerie con il secondo libro – L’Atlante di Fuoco – facente parte della trilogia de I Libri dell’Inizio.

Nel primo libro – L’Atlante di Smeraldo – abbiamo conosciuto e partecipato all’avventura iniziale dei protagonisti, i tre fratelli Kate, Michael ed Emma. Un viaggio nel tempo e nello spazio, sorprendente e ricco di emozioni. Un mondo dove la normalità e la magia un tempo vivevano all’unisono. Fino a quando creature malvagie alla ricerca del potere contenuto nei tre libri, causarono la scissione tra i due mondi.

L’Atlante di Smeraldo, attraverso il quale è possibile viaggiare nel tempo, ora è nelle mani di Kate e dei suoi fratelli. Missione riuscita grazie all’aiuto di creature straordinarie come i nani, lo stregone Stanislaus Pym e il mezzo gigante Gabriel.

Le avventure dei tre protagonisti, in questo nuovo appuntamento, si rincorreranno parallelamente, prendendo strade diverse, per ricongiungersi nuovamente verso la fine. Per allontanare dai suoi fratelli un pericoloso nemico, Kate sarà costretta a tornare indietro nel tempo. Si ritroverà da sola, in una città sconosciuta e senza l’ausilio dell’Atlante di Smeraldo, andato perduto durante il viaggio.

Per essere il quartiere magico, a Kate parve
molto normale. Poi notò che una delle case,
una costruzione rossiccia con un ampio portico sul davanti,
continuava a scambiarsi di posto con il
palazzo di fianco, e di conseguenza si faceva strada
lentamente lungo la via. Vide inoltre un altro palazzo che
tremava a ogni soffio di vento e che le finestre di un altro ancora,
mettendola molto a disagio, continuavano a strizzarle l’occhio.

Intanto Michael ed Emma, aspettando speranzosi di riunirsi con loro sorella, cercheranno con l’aiuto dello stregone Pym di ritrovare l’Atlante di Fuoco, “il libro della vita” e fare maggior chiarezza sul mistero che avvolge il loro destino.

Affronteranno un lungo viaggio, incontreranno nuovi personaggi strani e affascinanti creature come gli elfi, in un mondo parallelo creduto estinto da millenni. Michael, suo malgrado, si ritroverà ad essere ora il “fratello magcopertinagiore della situazione” e a diventare “l’eroe del momento”. Portando infine a termine la loro lunga ricerca con il ritrovamento del libro.

Come per il primo libro, anche in questo nuovo capitolo della trilogia ho avuto sempre più la sensazione di leggere una sorta di “collage” di storie già conosciute. In pratica è stato come assaporare un gustoso minestrone, ricco e variegato. Un pezzo di Lemony Snicket qui; un pezzo di Le Cronache di Narnia là; un piccola aggiunta di La Bussola d’Oro con un pizzico di Oliver Twist.

Ovviamente parlo di pure similitudini dato che non voglio assolutamente togliere nulla al merito di questa serie e di ciò che ha da raccontare ai suoi lettori. È solo un modo, da parte mia appunto, di invogliare chi legge a conoscere ciò che John Stephens ha creato.

Le avventure di Kate, Michael ed Emma riusciranno davvero a conquistarvi come lo hanno fanno finora con me. Lo stile dell’autore si riconferma, ancora una volta, semplice, di facile lettura e ricco di descrizioni scenografiche. Tanto dettagliate da dare la possibilità al lettore di spaziare liberamente con la propria immaginazione.

Il cielo era di un azzurro limpido e cristallino,
l’aria tiepida e immobile. Molto più in basso,
il fondovalle sembrava coperto da una distesa verde scuro.
Michael pensò di tirare fuori la macchina fotografica,
poi decise che una foto non avrebbe reso giustizia a quel panorama.

Nel testo non troverete solo un viaggio nell’immaginario. In esso vedrete rispecchiarsi valori importanti come il coraggio e il sacrificio, l’altruismo e la fiducia. E come sempre, a risaltare su tutti, ci sarà il sentimento dell’amore, in tutte le sue molteplici forme. Tutto questo impacchettato in un libro che, come per il primo, è presentato al pubblico con una copertina molto incisiva, da attirare l’attenzione e far capire fin da subito il collegamento con la storia che racchiude.copertina

Giudizio finale: davvero un bel libro. Interessante e travolgente nella sua totalità. Il finale aperto lascia con un’accesa curiosità verso la preannunciata svolta decisiva futura per i tre protagonisti e il ritrovamento dell’ultimo libro. Nell’augurarmi che il tempo di attesa per l’ultimo capitolo non sia esageratamente lungo, vi consiglio caldamente questa serie. Buona lettura a tutti!

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