Saga Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R R Martin

George R R Martin

George R R Martin

George R.R. Martin (1948) è stato sceneggiatore per il cinema e la televisione. Ha pubblicato racconti e romanzi di fantascienza e ha vinto numerosi premi, tra cui i premi Hugo, Nebula, Bram Stoker e Locus.

La sua produzione degli ultimi anni è focalizzata soprattutto sulla saga colossale delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Sito dell’Autorewww.georgerrmartin.com

 


Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (A Song of Ice and Fire – ASoIaF)

1. Il trono di spade (Isbn:  978-880-449-406-5 )
2. Il grande inverno (Isbn 978-880-449-067-8)
3. Il regno dei lupi (Isbn: 978-880-450-796-3)
4. La regina dei draghi
5. Tempesta di spade
6. I fiumi della guerra
7. Il p0rtale delle tenebre
8. Il dominio della Regina
9. L’ombra della profezia
10. I guerrieri del ghiaccio
11. I fuochi di Valyria
12. La danza dei draghi (prossima pubblicazione)

 

Titolo: Il trono di spade
Autore: George R.R.Martin
Serie: Le cronache del ghiaccio e del fuoco, Vol.1
Edito da: Mondadori
Prezzo
: 8,90 €
Genere: Adult Fantasy, Epico, Fantasy Classico
Pagine: 500 p.
Voto: 
  

Trama: Nei Sette Regni sta per esplodere un immane conflitto. La lunga estate che affiancava la pace sta per terminare e Robert Baratheon, che siede sul Trono di Spade, chiede a Eddard Stark, signore del Nord e suo amico fraterno, di affiancarlo nella conduzione del regno.

Scendono in campo numerosi avversari, gli intrighi complicano la situazione, ma la vera minaccia viene dal Nord. Oltre la Barriera che segna i confini del mondo, qualcosa di misterioso e inquietante sta accadendo, mentre i Sette Regni si preparano a combattere per la conquista del Trono di Spade.

L’inverno sta arrivando. Ma quanto durerà?

C’era un’enorme forma scura semisepolta nella neve chiazzata di sangue, cristallizzata nella morte. Incrostazioni di ghiaccio si erano rapprese nella malridotta pelliccia grigia. Un debole odore di decomposizione aleggiava sulla neve, simile al profumo di una bella donna. Bran ebbe la fugace visione degli occhi spenti della creatura, pieni di vermi, di fauci irte, di zanne giallastre. Ma a mandargli un brivido gelido lungo la schiena furono le dimensioni dell’animale: la lupa era più grossa del suo pony, due volte il più grosso dei cani da caccia di suo padre.

“Abominio?” commentò Jon tranquillamente. “Nient’affatto: è una meta-lupa, e tutti meta-lupi sono molto più grossi dei lupi normali.”

“Sono duecento anni che non si vede un meta-lupo a sud della Barriera” disse Theon Greyjoy.

“Se ne vede uno adesso.” ribatté Jon.

Recensione
di Molly 

Non sarà facile condensare in poche righe ciò che penso di questa saga. Comprai questo libro quasi per caso, attratta dalla bella copertina (l’edizione del 1999, quella con la copertina rigida), e quando il mondo dei Sette Regni si spalancò davanti ai miei occhi mi resi conto che l’Autore aveva cambiato per sempre il mio modo di leggere fantasy.

Pochissima magia, nessuna creatura leggendaria, ma soprattutto niente eroi. Fin dalle prime pagine, Martin introduce brutalmente il lettore in un mondo in cui si agitano passioni e segreti, in cui gli intrighi sono il pane quotidiano, in cui le regole per la sopravvivenza sono crudeli e non risparmiano nessuno, nemmeno i bambini.

La storia viene affrontata da più angolazioni, data la scelta dell’Autore di narrare le vicende in terza persona ma da vari punti di vista, a seconda del personaggio coinvolto nell’azione. Preparatevi, la saga è lunga e durante il racconto Martin vi porterà su un ottovolante, mischiando le carte, spostando il confine tra bene e male, spiazzandovi completamente quando pensate di avere ben chiara la situazione. Ancora un consiglio: non vi affezionate troppo a questo o a quel personaggio, potreste restare molto, molto delusi…

In questo primo romanzo si gettano le basi per tutto ciò che verrà dopo (in realtà, l’edizione americana era unica per il primo e il secondo volume, per cui se decidete di leggere questo libro procuratevi anche il successivo) e lo stile epico con cui sono narrate le vicende dei Sette Regni vi lascerà senza fiato.

Gli appassionati attendono con ansia il 17 aprile 2011, giorno in cui debutterà la serie tv prodotta da HBO. Di solito le versioni filmate sono deludenti rispetto ai libri, ma il vecchio George ha partecipato alla produzione, è uno sceneggiatore e i suoi libri scorrono davanti agli occhi come un kolossal, per cui le aspettative sono alte.

Se amate il genere, dunque, questa saga non può mancare sui vostri scaffali. E ricordate: Winter is coming.

 

Titolo: Il Grande Inverno
Autore: George R. R. Martin
Serie: Le Cronache del ghiaccio e del fuoco, Vol.2
Edito da: Mondadori
Prezzo: 10,00 €
Genere: Fantasy, Epico, Fantasy Classico
Pagine: 420 p.
Voto:
  

Trama: Nella terra dove le stagioni possono durare intere generazioni, divampa la guerra tra la bella e corrotta regina Cersei Lannister e i lord dei Sette Regni fedeli ai coraggiosi signori di Grande Inverno. Intanto, nelle grandi pianure orientali, la principessa Daenerys Targaryen, ultima discendente della dinastia del Drago, si prepara con i suoi poteri straordinari alla riconquista del regno dei suoi avi. Ma la vera minaccia sono gli Estranei che avanzano da nord, esseri misteriosi, per secoli ritenuti a torto frutto della fantasia. Odiano la vita, il fuoco, il calore, l’estate, perché essi sono la morte, il freddo, il ghiaccio e l’inverno. La fine dell’estate è vicina e solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre.

Recensione
 di molly68

Il Trono di Spade appariva ai lettori italiani come un lungo preludio, dato che nella versione originale i primi due libri erano un unico volume (tralascio di deprecare anche in questa sede la scelta editoriale della Mondadori, per fortuna superata dalle ultime riedizioni, ma chi segue Martin dall’inizio è stato vittima – economicamente e non – di tale “smembramento”); ne Il Grande Inverno, finalmente, gli eventi cominciano a muoversi. In questa seconda parte di A Games of Thrones guerre, amori, intrighi, tradimenti e vendette si intrecciano e ingarbugliano la storia, mentre i ragazzi Stark diventano adulti in un mondo violento e spietato.

Un breve riepilogo dei fatti: Re Robert Baratheon muore durante una battuta di caccia e Ned Stark sospetta che si tratti di omicidio, essendo a conoscenza del segreto incestuoso di Cersei (e quindi dell’illegittimità dei suoi figli).
Ned rifiuta l’offerta di Renly Baratheon di prendere il potere insieme, convinto che, come prevede la successione dinastica, la carica di re spetti al più anziano dei due fratelli Baratheon ancora in vita, Lord Stannis. Renly va quindi a sud con i Tyrell, mentre Ned prepara un piano per scacciare i Lannister e attendere Stannis. Ma Ditocorto, che lui ritiene suo alleato, si è accordato con Cersei. A causa di Sansa e del suo rapporto con Joeffrey e la regina, tutti gli uomini del nord, tranne gli Stark, vengono brutalmente assassinati, i metalupi sono uccisi o scacciati, Ned è catturato e sbattuto nelle segrete, Sansa confinata nelle sue stanze sotto sorveglianza. Solo Arya, grazie all’aiuto di Syrio Forel, riesce a fuggire mescolandosi ai pezzenti della città.
Sansa continua a fidarsi del bastardo della regina, credendo che esaudirà la sua richiesta di clemenza, ma Re Jeoffrey si dimostra crudele e sadico fino in fondo. Parallelamente alle vicende degli Stark, Martin si affaccia a seguire Jamie Lannister e suo fratello Tyrion, lord Beric  Jon Snow sulla Barriera (dove le antiche leggende sono diventate realtà, con i morti che tornano a camminare e a uccidere) e soprattutto l’ascesa e la morte di Khal Drogo, proprio quando era pronto a partire per conquistare l’ovest. Il tutto culmina in un colpo di scena finale che mette le ali ai piedi per procurarsi il volume successivo.

Ho già avuto modo di sottolineare la capacità straordinaria di Martin di emozionare il lettore. Nonostante il suo mondo si popoli di innumerevoli personaggi, la caratterizzazione è così profonda che il rischio di confonderli si annulla e la trama si dipana in modo imprevedibile, lasciando senza respiro anche quando c’è poca azione. L’uso dei diversi POV (Point Of View) è una delle caratteristiche migliori dello stile narrativo di Martin. Ogni capitolo della saga narra in terza persona la storia secondo il punto di vista del protagonista di quel capitolo. Ne Il grande inverno ci sono otto POV: gli Stark (Eddard, Catelyn, Sansa, Arya, Bran), Jon Snow, Tyrion Lannister e Daenerys Targaryen. Questo espediente narrativo è molto efficace: dal momento che i protagonisti sono numerosi, avere la possibilità di conoscere i pensieri di ciascuno permette al lettore di affrontare la complessa trama da diverse angolazioni e comprenderla meglio. Ciò fa sì che nulla sia scontato, che il personaggio al quale si credeva di essere più legati improvvisamente appaia sotto una luce che smonta ogni impressione precedente, che ci si senta sempre in bilico per decidere se si ama o si odia quello che “oggettivamente” appare il cattivo della situazione.

L’Autore dissemina con perizia i colpi di scena, che piombano sullo spettatore (pardon, lettore!) inattesi e crudeli. La storia non è mai scontata e si svolge come un film davanti agli occhi allibiti e deliziati del lettore. George R. R. Martin è anche un apprezzato sceneggiatore e la sua esperienza in tal senso balza prepotentemente fuori da ogni riga dei suoi romanzi. Come se avesse in mano una telecamera, Martin “inquadra” le scene, tratteggiandole accuratamente ma senza digressioni inutili e rendendole vive e dinamiche; poi prende la penna e mette sul foglio il lato introspettivo dei personaggi, sposando perfettamente la tecnica cinematografica con quella narrativa.

La quasi totale assenza dell’elemento magico (almeno inizialmente) è un altro tratto evidente che differenzia questa saga dalle altre appartenenti al genere fantasy. Lasciatevi affabulare da questo Autore: ironia, verità nascoste, un comportamento spietato nei confronti di tutti i personaggi, buoni o cattivi che siano (vi ripeto il solito avvertimento: non vi affezionate troppo, a nessuno!), un finale sospeso che lascia aperte molte strade renderanno Martin una presenza immancabile nella vostra fanta-libreria.

 

Titolo: Il regno dei lupi
Autore: George R. R. Martin (Traduttore: S. Altieri)
Serie: Le Cronache del ghiaccio e del fuoco, vol. 3
Edito da: Mondadori (Collana: Oscar bestsellers)
Prezzo: 10,00 €
Genere:  Fantasy Adulti, Epico, Fantasy Classico
Pagine: 524 p.
Voto:

Trama: Nel cielo dei Sette Regni, travolti da una guerra devastatrice, compare una cometa dal sinistro colore di sangue. È l’ennesimo segno di immani catastrofi che si stanno preparando? L’estate dell’abbondanza sembra ormai definitivamente passata, e ben quattro condottieri si contendono ferocemente il Trono di Spade. Intanto al di là del mare caldo l’orgogliosa principessa in esilio Daenerys Targaryen è pronta a rischiare tutto per la corona che le appartiene di diritto. Solo per lei, forse, la cometa di sangue non è un presagio di tragedia ma un araldo della riscossa…

Recensione
di molly68

Il regno dei lupi è il terzo titolo uscito in Italia, dedicato da GRRM (acronimo affettuoso con cui i fan conoscono il prolifico George R.R. Martin) alla saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.

Come nei precedenti, anche in questo libro l’Autore tiene altissimo il sense of wonder e muove le vicende in un clima di tensione che non accenna a calare, introducendo nuovi e sempre più avvincenti PoV (point of view). Il lettore non riesce quasi a prendere fiato, viene trascinato con forza in un viaggio magnifico e terribile e travolto dalle vicende, sotto lo sguardo divertito del creatore di mondi George.

La guerra che dilaga nei Sette Regni si fa sempre più cruenta e aumentano i pretendenti al Trono di Spade, mentre nelle terre in cui è esiliata, la vera erede Danaerys riporta in vita creature antiche e leggendarie.
Secondo la sua consuetudine, Martin ci mostra come ciascun personaggio viva la storia, mosso da intenti talvolta inaspettati e disposto a utilizzare i mezzi più vari per raggiungere il suo scopo. E così ecco che il lettore viene messo a conoscenza di giochi di potere, alleanze nascoste, segreti e misteri, intrighi e tradimenti.

Varys, Melisandre, Stannis, Renly, Theon, Sansa, Tyrion … Le forze oscure che minacciano la Barriera … Una cometa rossa come il sangue che scorre in nome del trono maledetto, oscuro presagio degli orrori che ancora devono accadere …

Martin è un narratore sopraffino e sa come tenere sulle spine il suo pubblico. La trama si complica e i colpi di scena si moltiplicano, misteri e verità nascoste si aggiungono al quadro che il lettore si era fatto dei Sette Regni, dandogliene una visione sempre diversa e inattesa.

E poi, all’improvviso, quando meno te lo aspetti e senza logiche apparenti, il solito Martin rompe gli schemi e tu, lettore, che ti eri affezionato a questo o a quel personaggio, devi ricominciare tutto da capo e rimettere ordine nel tuo universo destabilizzato. Quasi riesci a immaginartelo, il vecchio George, che ridacchia alle tue spalle, insensibile alle tue imprecazioni, senza alcun senso di colpa, pronto a stupirti ancora con nuovi ed imprevedibili colpi di scena.

Tra azione, magia e dialoghi quasi perfetti si alternano i PoV dei numerosissimi protagonisti, perfidi, spietati, meschini, e il lettore va su e giù su un ottovolante fatto di giri della morte e discese folli, mentre la storia assume dimensioni epiche e comincia a mostrare ciò che sta per divenire: un’immensa, infinita canzone che non ci stancheremmo mai di ascoltare.

E l’Inverno non è ancora arrivato …

Booktrailer

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2 risposte a “Saga Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R R Martin”

  1. Fabiano ha detto:

    Quale edizione mi consigli di comprare? Ho letto che la Mondadori, oltre a spezzare il libro, ha commesso alcuni errori nella traduzione…

    • molly68 ha detto:

      Ciao Fabiano!
      Io appartengo a quelli della prima edizione (per intenderci, quella in cui la metalupa muore a causa di un unicorno anzichè del cervo…), avendo acquistato il mio primo Martin nel lontano 1999. Oltre alla traduzione a volte "bizzarra" (ne ho letti un paio in lingua originale e posso dirlo!), la politica soldo-editoriale di Mondadori ha penalizzato la saga in modo assurdo, "spezzando" i libri originali in più volumi. L'edizione Urania dovrebbe essere abbastanza fedele all'originale. Recentemente, poi, dopo il successo del telefilm ($$$ …), Mondadori ha pubblicato un megavolumone del quale però non so dirti molto. Spero solo che abbiano corretto i numerosi errori.
      Buona lettura!

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