Le Cronache di Aldimondo di Roberto Recchimurzo [Zack Elliot e il Libro del Destino]

Roberto Recchimurzo

È nato nella città di Bari, alle nove e cinquanta circa, in un mattino di trentasette anni fa. Ha iniziato a dilettarsi nella scrittura mentre ha frequentato l’Accademia di Arti Drammatiche nella città eterna. I suoi primi racconti, già allora, promettevano qualcosa di diverso. Gli piace spaziare tra i generi e creare sempre qualcosa di diverso. Il suo obbiettivo è stupire! Ha già pubblicato altri racconti ma con le Cronache di Aldimondo, per lui e per tutti voi, si apre una serie di nuove avventure. Attualmente lavora come informatico. In quanto ai suoi gusti: ama la musica, il cinema e viaggiare.

Le Cronache di Aldimondo:

1. Zack Elliot e il Libro del Destino, 2012
2. Zack Elliot e i Draghi di Mezzanotte
+ eventuali altri libri

 

Titolo: Zack Elliot e il Libro del Destino
Autore: Roberto Recchimurzo
Serie: Le Cronache di Aldimondo, 1
Edito da: Wip Edizioni
Prezzo: 15,00 €
Genere: Fantastico, Bambini
Pagine: 225 p.
Voto:

Trama: Per Zack una giornata di pioggia si trasformerà nella più bella avventura della sua vita. Il fato lo porterà a conoscere in un bizzarro modo il custode Zellus che gli parlerà di un libro che è stato rubato! Si ritroverà così in un mondo fantastico, dove scoprirà non solo dei suoi genitori, ma anche che lui ne fa parte dalla nascita. Riuscirà infine Zak Elliot, insieme ai suoi nuovi amici, a impedire che il Libro del Destino cada nelle grinfie dell’oscuro e perfido Lord Velvet?

Recensione
di Nihal

Quando ho letto per la prima volta la sinossi di questo libro ero molto scettica, pensavo ad una copiatura bella e buona di altri più famosi libri per bambini che abbiamo imparato a conoscere e ad amare in questi ultimi anni. Anche se le somiglianze e le (chiamiamole così) “citazioni” sono molto presenti, devo dire che l’insieme non mi è dispiaciuto.

Zack Elliot è un ragazzino di 14 anni, rimasto orfano da piccolo e cresciuto in un orfanotrofio dalle amorevoli cure di Suor Maggie. Inutile dire che è vittima di bullismo da parte di tutti i compagni di scuola; è un bambino solitario che trova rifugio e scampo solo nella lettura. Un giorno si ritrova per caso dentro la bottega di un vecchio libraio, chiusa da anni. Altri non è che il custode di un libro magico che è stato rubato e toccherà proprio a Zack recuperarlo e impedire che finisca nella mani del malvagio Lord Velvet. Il nostro eroe sarà catapultato, attraverso un portale, in un altro mondo abitato da creature fantastiche e scoprirà la verità su se stesso e sulla sua famiglia.

Zack è il classico eroe dei libri di questo genere: è un orfano, solo al mondo e maltrattato dai suoi compagni ma, nonostante questo, non si perde d’animo fino al momento del suo riscatto, quando riuscirà a mostrare il suo valore e a compiere azioni di cui nemmeno lui si credeva capace. La sua purezza e la sua bontà saranno le vere armi con cui riuscirà ad opporsi al male, incarnato da Lord Velvet e dai suoi seguaci. Lo scontro è tra buoni contro malvagi per la salvezza di Aldimondo e di tutto il suo popolo, fatto di elfi, farfate e di un uomo trasformato in gigante di pietra a causa di un amore perduto, che accoglie sulle sue spalle tutte le persone deluse dalla vita. Aldimondo è pieno di creature straordinarie, alcune nate dalla penna dello scrittore, come le farfate o i lumaconti (fatine che sembrano farfalle, le prime, e destrieri di grande prestigio, i secondi), altre prese in prestito, anche se con le dovute modifiche, come Barbalbero, un albero parlante che è anche un indovino.

Come si addice ad un libro destinato ai bambini, la narrazione e la trama sono molto semplici, forse troppo. Prendendo come esempio le ultime saghe per bambini, come Harry Potter, Peggy Sue o Percy Jackson, mi pare che ci sia una maggior cura nella psicologia dei personaggi come anche nella trama: la narrazione, in questi libri, è semplice ma non per questo l’intrico e lo scioglimento lo sono altrettanto. Per questo avrei messo maggior cura nel mostrare i sentimenti dei personaggi, motivarne le scelte, sottolinearne la crescita, tutte cose fondamentali in un libro che si rivolge a dei bambini. Essendo una saga mi auguro che questi elementi siano stati tralasciati nel primo volume per fare più spazio alle descrizioni dei luoghi e dei ruoli dei vari personaggi, e che verranno più ampliamente trattati nei seguenti volumi. Nel complesso credo che sia un libro ben riuscito che potrebbe entusiasmare e affascinare i piccoli lettori.

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