Le due lune di Luca Tarenzi

Luca Tarenzi;

Laureato in Storia delle Religioni. Attualmente collabora con varie case editrici come traduttore, editor e consulente. Ha esordito come scrittore nel 2006 con il romanzo Pentar (Alacran), ripubblicato nel 2008 con il titolo Pentar — Il patto degli dei. Sempre nel 2006 ha dato alle stampe il saggio-biografia a tema spirituale La sciamana del deserto (Lindau — L’Età dell’Acquario).Nel 2008 ha pubblicato Il libro dei peccati (Alacran), raccolta di racconti storici, fantasy e horror sul tema della colpa e della redenzione.Nel 2009 con il racconto Saint Vicious ha partecipato all’antologia Sanctuary (Asengard Editore).Vive ad Arona con la moglie Erica, veterinaria, in una casa piena di animali.

 

Le due luneTitolo: Le due lune (isbn:978-8863610093)
Autore: Luca Tarenzi
Serie: #
Edito da: Alacran Editore
Prezzo: 18,50 euro
Genere: Urban fantasy, Licantropi
Pagine: 375 pag
Voto:

Trama; Milano, notte di luna piena.
Un morso misterioso alla caviglia, e la vita di Veronica non è più la stessa.
Da quel momento i suoi sensi sono potenziati, il suo corpo pervaso da un’energia senza limiti e strani sogni di un passato lontano la perseguitano.
Cosa le sta succedendo?
Giorno dopo giorno, il suo mondo di liceale diciassettenne, fatto di Parini, fumetti, piscina, amiche e problemi di cuore, diventa un universo nuovo e pericoloso, dove uomini neri avanzano sospesi dal suolo, un vecchio dagli occhi di serpente la teme, un ragazzo bello ed enigmatico entra nella sua vita e custodi di antichi riti pagani vogliono ucciderla.
E una notte, complice un libro d’altri tempi e un Conte dallo sguardo smeraldo, Veronica scopre la sua nuova natura: in lei c’è lo spirito dell’Antico, il Lupo. La fantasia di Luca Tarenzi ci regala un personaggio vivo, che sullo sfondo di una Milano cupa e segreta lotta, si emoziona, si vendica e ama: è lei, è Veronica il Lupo e ci entrerà nel sangue.

 

Recensione;

La bestia feroce

La valutazione di questo libro è stata molto difficile e piena di riflessioni. Nel web  ho visto e letto molti commenti positivi  per questo libro di Luca Tarenzi, che racconta di lupi ed invece io, soprattutto nelle prime pagine, ho rischiato di abbandonare il libro.

C’è da ricordare che l’autore si è ispirato, nella stesura del romanzo, ad un fatto realmente accaduto, o perlomeno narrato nelle cronache del XVIII secolo. Questa cronaca racconta di una Bestia che divora 5 giovani. Se siete curiosi potete leggere di più su questo sito http://www.braidense.it/scaffale/giornale.html, ma se cercate troverete altro.

Si nota infatti come Luca Tarenzi sia uno scrittore che tende alla precisione e alla ricchezza del dettaglio nel descrivere soprattutto la città e i suoi edifici con le caratteristiche architettoniche infatti credo che chi conosce Milano potrà sicuramente riconoscere dei luoghi citati dall’autore. Devo ammettere che io ho fatto molta fatica ad immaginare questa storia ambientata a Milano, da una parte perchè non conosco bene questo luogo, dall’altra perchè non riuscivo proprio ad immaginare un lupo vagare e mietere le sue vittime in una città moderna come questa. Quando pensiamo al lupo, infatti, molto spesso, forse sbagliando, lo associamo, senza neanche pensarci, a boschi e foreste, insomma a luoghi molto naturali. Il lupo raccontato da Luca Tarenzi, al contrario, è molto diverso da quelli che siamo abituati a vedere nei film o quelli che sono descritti nelle storie. Questo lupo è una sorta di spirito, di anima “lupesca” che si impossessa di una ragazza qualunque. Quindi quello che si coglie non è l’aspetto, il mutamento da umano a lupo (con conseguenti ossa che si allungano, unghie che crescono e peli che si allungano) bensì tutte le sensazioni e i mutamenti che avvengono appunto nei sensi; la vista che si fa più acuta, l’agilità che aumenta, la forza che diventa sovraumana, l’udito fine… Luca Tarenzi riesce benissimo a descrivere queste sensazioni e la paura di Veronica che segue questi mutamenti imprevisti.

Veniamo poi all’aspetto che mi ha convinto di meno cioè alla narrazione che ho trovato lenta. Luca Tarenzi, già nelle prime pagine, ci offre molti elementi su cui riflettere e molti personaggi misteriosi su cui fare supposizioni e sui quali abbiamo molte curiosità. Questi personaggi, alcuni amici di Verinica, altri suoi antagonisti, entrano nella storia in punta di piedi e il lettore è preso dai sospetti e si pone moltissime domande. Il fatto è che ci sono molti elementi buttati al fuoco che vengono a galla soltanto dopo 100 e più pagine del romanzo. Questo fatto mi ha un pò distratta e in molti punti il mio occhio tendeva ad allungarsi, cercando più avanti nelle righe del testo, per raggiungere il clou della storia e risparmiarmi certi dialoghi.

Certo è che l’autore è stato abile nel raccontare non solo la storia di Veronica, impossessata dal lupo ma ha anche descritto la vita quotidiana di un’adolescente alle prese con la vita scolastica, le cotte e le sempre presenti compagne perfide che cercano in  tutti i modi possibili di renderti la vita complicata e piena di ostacoli. La nostra protagonista verrà messa di fronte a delle scelte che riguarderanno non solo l’amicizia e l’amore ma la sua morale, i suoi valori in senso stretto e verrà messa di fronte al bene e al male. Forse il lupo la condizionerà o forse la personalità di Veronica è talmente forte da riuscire a combattere il male con i giusti mezzi. Lo scoprirete se leggerete questo libro che sicuramente posso definire originale!

Due parole anche per l’immagine di copertina che penso rappresenti molto la storia raccontata: in primo piano Veronica su uno sfondo nero, il colore predominante di questo libro perchè leggendo, personalmente, in molte scene e descrizioni dell’autore sulla città in cui è ambientata la storia si coglie come tutto sia tetro, oscuro, grigio.

 

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