Le figlie di Ananke di Dilhani Heemba

Dilhani Heemba

Nata nello Sri Lanka, è italiana per adozione. Ama scrivere, leggere e disegnare fin da bambina. Scrive racconti e poesie da sempre e ha scritto per sé due romanzi finiti. Nuova Terra è il suo quarto romanzo di cui ha scritto e finito il seguito, Nuova Vita; sta scrivendo un urban fantasy ambientato a Roma. Scrive racconti e poesie in rete, sul proprio blog e sui siti degli amici. Il suo ultimo racconto, gratuito, è “Le Figlie di Ananke. Black Light”, il suo nuovo romanzo (spin off di Nuova Terra) porta il titolo di “Bruci il mare”.
Dilhani Heemba è uno pseudonimo: Dilhani è uno dei nomi più usati nello Sri Lanka, dove è nata, significa “piccola stella”; Heemba è una sorta di acronimo del suo inizio nome, cognome e secondo nome.

Sito dell’Autricehttp://dilhaniheemba.blogspot.com

Il Corsaro NeroTitolo: Le figlie di Ananke
Autore: Dilhani Heemba
Serie: //
Edito da: Ebook
Prezzo:   Gratuito – 0,89 € su Amazon
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 103 p.
Votohttp://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/5Astelle.png
  

Trama: Le Figlie di Ananke sono dei demoni che uccidono gli umani per un equilibrio superiore. Thari, oltre ad essere figlia di Ananke, è figlia di un umano e da questa specie è attratta. Ma cosa succede se la sua attenzione si posa su un umano in particolare? Lei, già demone a metà, cosa rischia nell’intrufolarsi nei vicoli di Roma, invece di combattere i Figli della Luce sui tetti della capitale?
Rischia la sua essenza di demone, la vita, forse, il cuore…

Recensione
di molly68

Romanzo breve o racconto lungo, scegliete voi. Le figlie di Ananke – Black Light si presta ad entrambe le definizioni: un intreccio lineare, originale ed efficace, capitoli non troppo lunghi, pochi personaggi. Nonostante ciò che l’Autrice pensa del suo testo (e che potrete leggere sul suo blog), la nuova versione di questo racconto fa proprio della semplicità il suo punto di forza. Dopo i fiumi di parole della duologia di Nuova Terra è normale che la Heemba, rileggendo il suo racconto racchiuso in un centinaio di pagine, abbia la sensazione di aver detto troppo poco o di non aver analizzato a fondo i personaggi. Tuttavia, da lettore dico che non è così.

Il Corsaro Nero
Il ritmo è quello giusto e si arriva alla fine del racconto senza cali di tensione. Poche parole sulla trama per non guastarvi la lettura con inevitabili spoiler. In modo accattivante e originale, Dilhani Heemba ci racconta la storia di Thari – demone della morte, una delle Moire e pertanto personificazione del destino, figlia della dea Ananke – e della missione che la vede coinvolta. Sulla sua strada capita Ryker Mancini (ma non vi svelo perché) il quale, incredulo e affascinato, precipita in una dimensione fatta di demoni, angeli e divinità che non sono mai come il lettore se li aspetta. Tra duelli, rapimenti e colpi di scena si arriva a un finale che mi ha ricordato molto quello bellissimo e un po’ amaro dell’anime Wolf’s Rain.

Un racconto gradevole, dunque, ambientato in una location particolare e maestosa (non vedevo una Roma così fantasy dai tempi di Angeli e demoni), con personaggi dotati di carattere e umanità, in cui si mescolano senza traumi per chi legge religione, mito e paranormale, offrendo emozioni e spunti di riflessione. Come ormai ci ha abituati, infatti, l’Autrice inserisce nella storia le tematiche che le sono care: amore, amicizia, legami familiari, nello stile semplice ma evocativo che le è ormai proprio. A ogni storia, la penna di Dilhani risulta più matura: sa fare tesoro dei commenti dei lettori, delle critiche come degli elogi, imparando a limare, rivedere, migliorare.

Ancora una volta mi devo rammaricare perché molti bravi scrittori scompaiono tra le pieghe di quella macchina da soldi micidiale che è l’editoria italiana, stritolati da inesperienza, ingenuità e delusioni. Io so però che Dilhani è una che non si arrende. Pochi giorni fa è uscito lo spin-off di Nuova Terra, dal titolo Bruci il mare, sempre in self-publishing. Editori, che aspettate? Spero proprio che i sogni di questa ragazza si realizzino. Fortunatamente, ci sono scrittori auto pubblicati che dopo una lunga gavetta riescono a farsi notare dalle case editrici, non è impossibile e lo dimostra un caso recentissimo del quale vi parlerò in un altro articolo.

Quindi, ragazze, la parola d’ordine è: mai smettere di sognare!

Spendo le ultime due parole per invitarvi ancora una volta a tenere d’occhio Dilhani Heemba e per fare i complimenti a Livia De Simone, che ha realizzato la bella copertina di Black Light.

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