La Trilogie di Kushiel e di Imriel di Jacqueline Carey [La spada e la promessa]

Jacqueline Carey

Jacqueline Carey ha frequentato il Lake Forest College, conseguendo la laurea in psicologia e letteratura inglese. Durante l’università, ha lavorato per sei mesi in una biblioteca; in questo periodo ha deciso di scrivere come professione. Ha iniziato la sua carriera scrivendo mentre lavorava al centro d’arte di un college locale. Il successo è arrivato solo dieci anni più tardi, con la pubblicazione del suo primo libro, Il dardo e la rosa, nel 2001. Attualmente, vive nel Michigan.

Wikipedia(c)

 

La trilogia di Kushiel:

  • Il dardo e la rosa (Giugno 2001) – isbn:9788850213771
  • La prescelta e l’erede (Aprile 2002) – isbn:9788842914556
  • La maschera e le tenebre (Aprile 2003) – isbn:9788842915263

 

La trilogia di Imriel:

  • Il trono e la stirpe (2009 in Italia) – isbn:9788842916369  (Kushiel’s Scion in America)
  • Il sangue ed il traditore (2010 in Italia) – isbn:9788842916536 (Kushiel’s Scion in America)
  • Il principe e il peccato (2010 in Italia) – isbn: 9788842916925 (Kushiel’s Justice in America)
  • La sposa e la vendetta (2011 in Italia) – isbn: 9788842916932 (Kushiel’s Justice in America)
  • Il bacio e il sortilegio (2011 in Italia) – isbn: 9788842918226  (Kushiel’s Mercy in America)
  • La spada e la promessa (previsto per febbraio 2012)-(Kushiel’s Mercy in America)

 

In Italia la seconda trilogia è stata suddivisa in 6 volumi invece che tre. Infatti il primo, Kushiel’s Scion, è composto dai due volumi Il trono e la stirpe e Il sangue ed il traditore.

La trilogia di Kushiel

Titolo: Il dardo e la rosa (1)
Autore: Jacqueline Carey
Serie: La trilogia di Kushiel
Edito da: TEA
Prezzo: 12,00€
Genere: Adult Fantasy, Magia, Eros
Pagine: 888 p.
Voto: 

Trama: Terre D’Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna a un’incondizionata libertà fisica e mentale.Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: Ama a tuo piacimento. Destinata sin dalla tenera età a servire in una delle Case, Phèdreè nata con una piccola macchia scarlatta nell’occhio sinistro. Per molti, un difetto irrimediabile. Per altri, un segno rarissimo e sconvolgente: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le “anguissette”, coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione.Ma quando il nobile Delaunay la riscatta, il futuro di Phèdre si apre verso l’ignoto: non consumerà i suoi giorni come perfetta cortigiana, diventerà una spia. Il regno di Terre d’Ange, infatti, è inquieto e agitato, e Delaunay vuole scoprire chi sta tramando nell’ombra… Un’eroina conturbante, una saga animata da poeti e cortigiani, regine e sacerdoti guerrieri, principi evagabondi; un’epopea immersa in un’atmosfera che ricorda “Le mille e una notte” e che si snoda fra intrighi di corte e relazioni pericolose, viaggi e rivelazioni.

Recensione
di Nasreen

Il giudizio è assolutamente positivo.
Credevo che mi sarei trovata di fronte alla solita ‘avventura’ della bellissima eroina che deve assolutamente salvare il mondo e che parte, accompagnata dal fido amico, alla volta di mille avventure.

Ovviamente non è stato così. In questo romanzo viene messo in risalto l’elemento erotico ma non per questo scende del volgare. Non è neanche lontanamente scontato!

Abbiamo un’eroina diversa, originale, che fa del suo corpo un’arma di piacere, di dolore e che sa affascinare e combattere con gli uomini con una dei pochi poteri che le donne hanno oggi come in passato. Il potere della seduzione.

Il che è assolutamente fantastico, considerando soprattutto che stiamo parlando di una cortigiana addestrata all’arte del sesso. Ma nulla di quello che potrete leggere in questo romanzo apparirà ai vostri occhi come ‘volgare’.

Certo, è un romanzo per adulti, non lo consiglierei ad una ragazzina, a mio avviso non saprebbre apprezzare ne comprendere le sottigliezze. La leggera differenza che esiste fra piacere, perversione, sesso e dolore.
Forse il legame fra dolore e piacere è un nesso fin troppo duro perfino per un adulto!

Non appena avrò terminato l’intera trilogia farò una recensione completa.
Per il momento mi sento di consigliarlo vivamente a tutti coloro che amano il ‘fantasy’. Buona Lettura!

 

Titolo: La prescielta e l’erede (2)
Autore: Jacqueline Carey
Serie: La trilogia di Kushiel
Edito da: TEA
Prezzo: 12,00€
Genere: Adult Fantasy, Magia, Eros
Pagine: 747 p.
Voto: 

Trama: Terre D’Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna ad un’incondizionata libertà fisica e mentale. Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: “Ama a tuo piacimento”. Abbandonata in tenera età, Phèdre è nata con una piccola macchia scarlatta nell’occhio sinistro: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le “anguissette”, coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Un marchio che non è sfuggito al nobile Anafiel Delaunay, che ha pagato il prezzo di servagio per la giovanissima Phèdre e poi l’ha accolta presso di sé per insegnarle l’arte di osservare, ricordare e riflettere, e farla diventare così un’abilissima spia.

Recensione
di Nasreen

La Prescelta e l’Erede. Iniziato e finito in tre giorni, 700 pagine di puro fantasy adult assolutamente avvincente.

La Carey ha sostanzialemente rimarcato lo stesso profilo del primo libro reinventandosi, però, completamente e in modo assolutamente magistrale. Affasciante, erotico e coivolgente.

Queato secondo libro è, se possibile, ancora meglio del primo. Credo che ciò sia dovuto principalmente alla facilità con la quale sono riuscita ad addentrarmi nella trama mentre, nel primo libro, avevo faticato un po’ per ricordare tutti i nomi dei molteplici personaggi.

Avevo capito fin da metà del primo libro che tutto sarebbe ruotato intorno all’assurdo amore/odio (nel vero senso della parola) fra Phèdre e Melisande. Assolutamente geniale giocare con l’eroina e la sua debolezza più grande. Stupendo. Sinceramente il “grande enigma” io l’ho svelato a metà libro, durante la bella passeggiata che Phèdre fra nei giardini di corte. Altrettanto ovviamente ho ammirato la genialità della scrittrice quando alla fine mi ha spiegato la mia stessa intuizione. Stupendo!

In questo libro prende maggiormente piede l’elemento psicologico e la crescita di Phèdre. Nel primo abbiamo visto una ragazza diventare “adulta” e ci siamo confrontati maggiormente con il suo lato anguissette. Nel secondo, invece, vediamo come quella ragazza diventa, finalmente, donna. In questo libro è la crescita emotiva di Phèdre a fare da padrona, vediamo la nostra eroina finalmente delineare ed accorgersi realmente dei suoi errori e prendere consapevolezza di sè stessa.

Come dice a Melisande… Prima era una ragazzina, ora è una donna. Il prezzo è aumentato.

Ho apprezzato, seppur con qualche riserva il tormento interiore del Cassiliano. O meglio, posso aver compreso il suo punto di vista, sul serio, ma meno il suo modo di affrontare le cose. Snervante direi, ma perfettamente umano e plausibile. Bravissima la scrittrice che non è caduta nella trappola dei “protagonisti perfetti” (altrimenti detti Mary Sue e Gary Stu).

Un libro fatto di paradossi e di grandi lezioni di vita. Assolutamente da leggere.

Titolo: La maschera e le tenebre (3)
Autore: Jacqueline Carey
Serie: La trilogia di Kushiel
Edito da: TEA
Prezzo: 12,00€
Genere: Adult Fantasy, Magia, Eros
Pagine: 832 p.
Voto: 

Trama: Terre D’Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna a un’incondizionata libertà fisica e mentale. Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: Ama a tuo piacimento… Phèdre nó Delaunay non è soltanto una delle cortigiane più ammirate di Terre D’Ange, ma anche un’abilissima spia, che in diverse occasioni ha messo a repentaglio la propria vita per proteggere il regno. Ed è per questo che la sua antica nemica e traditrice, Mélisande Shahrizai, si affida a lei quando suo figlio viene rapito per favorire gli oscuri intrighi di un pretendente al trono della corte angeline. Il legame ambiguo che unisce le due donne induce Phèdre ad accettare il pericoloso incarico, perché lei sa di poter contare sull’amato Joscelin, il cavaliere che conosce la sua natura di anguissette (persone che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione) e che non è mai venuto meno alla promessa di proteggerla e servirla. Eppure Joscelin adesso deve superare una prova durissima: Phèdre infatti non hai mai dimenticato Hyacinthe, l’uomo che dieci anni prima ha rinunciato alla propria libertà per salvarle la vita, ed è decisa a superare qualunque ostacolo pur di ripagare il sacrificio dell’amico. Phèdre e Joscelin si apprestano perciò ad affrontare un lungo e insidioso viaggio, che li condurrà verso corti sfarzose e regni decadenti, terre favolose e mari infiniti. E verso un potere così grande che nessuno osa nominare…

Recensione
di Nasreen

Assolutamente il degno finale di questa fantastica trilogia di Jacqueline Carey. Fra i tre è quello che ho preferito in assoluto per la presenza in egual misura di avventura, amore e sesso.

Avvenutura perchè il viaggio di Phèdre e Joscelin verso le terre inospitali di Saba, per scoprire l’unico modo che gli avrebbe permesso di liberare Hyacinthe, è irto e pieno di ostacoli. Le descrizioni assolutamente perfette ed evocative. La Carey non si limita a raccontare, no, le ci dimostra e ci mostra con minuziosa bravura ogni passaggio, ogni vallata… Semplicemente magnifica.

Amore perché, in questo volume, Phèdre si trova a dover affrontare un lato più maturo di sè stessa. La parte compagna/amica e, inaspettatamente, madre. L’amore provato per una patrona, l’amore verso un amico, l’amore verso il frutto del tradimento, l’amore verso il proprio compagno… A volte riesci, tu lettore, a percepire la frustrazione, la confusione ma allo stesso tempo la decisione di questa bellissima seppur imperfetta protagonista.

Ed, infine, credo che sia questo il volume più “brutale” di tutti. Brutale perché vengono trattate tematiche più dure da digerire nel loro contesto. Vediamo la nostra anguissette che si trova a volutare, finalmente, con obiettività la sua natura. Ama il piacere, sopporta il dolore… Ma fino a quale punto? E se il signale non esistesse più fra le regole del gioco?

Coinvolgente, passionale, intrigante… Non so come definirlo. Ho adorato tutti i suoi libri e non vedo l’ora di poter leggere la nuova trilogia.

 

La trilogia di Imriel

Titolo: Il trono e la stirpe (1A)
Autore: Jacqueline Carey
Serie: La trilogia di Imriel
Edito da: NORD (arriverà anche in TEA)
Prezzo: 19,80€
Genere: Adult Fantasy, Magia, Eros
Pagine: 448 p.
Voto: 

Trama: Rapito quand’era solo un bambino, venduto come schiavo e costretto a sopportare terribili torture, il principe Imriel de la Courcel è stato tratto in salvo e adottato da Phèdre, non soltanto un’abilissima spia, ma anche un’anguissette, cioè una persona capace di mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Una volta tornato a corte, però, Imriel non può dirsi al sicuro: benché sia il terzo in linea di successione al trono di Terre d’Ange, sono molti a volerlo morto. Temono infatti che il giovane abbia ereditato la stessa sete di potere della madre, la famigerata Mélisande Shahrizai, scomparsa senza lasciare traccia dopo aver cercato per ben due volte di usurpare il trono. Imriel però sa di non doversi difendere solo dagli intrighi di palazzo, ma anche da se stesso. Ormai adolescente, sente crescere in lui oscuri desideri, mentre il suo corpo risponde pericolosamente al dono di Phèdre… Confuso e spaventato, il giovane decide allora di partire in cerca dell’unica persona che possa aiutarlo a far chiarezza nel suo animo e, forse, anche a ritrovare sua madre: il maestro di Anafiel Delaunay, l’uomo che aveva reso Phèdre una perfetta spia. Ma, ben presto, Imriel si ritroverà a fare i conti con un mondo in cui niente è ciò che sembra, in cui l’inganno può celarsi nelle parole più innocenti, e scoprirà suo malgrado che la ricerca del vecchio mentore non è che l’inizio…

Titolo: Il sangue ed il traditore (1B)
Autore: Jacqueline Carey
Serie: La trilogia di Imriel
Edito da: NORD (arriverà anche in TEA) – Febbrario 2010
Prezzo: 19,80€
Genere: Adult Fantasy, Magia, Eros
Pagine: 500 p.
Voto: 

Trama: Imriel torna dall’università, dopo varie avventure, più saggio, più consapevole, ma si sa l’amore è l’amore e lui e Sidonie, figlia maggiore di Ysandre ed erede al trono, intrecciano una relazione clandestina. e commetteranno un grande errore andando contro i precetti di Elua, non seguiranno l’amore, ma si divideranno. Imriel infatti obbedirà ai doveri del suo lignaggio e sposerà una pricipessa Albana. Infausta scelta, e gli dei adirati, faranno scendere un grande male su Alba e i suoi rapporti con Terre d’ange rischieranno di rompresi.

Recensione
di Fanny84
[Opinione su Il trono e la stirpe & Il sangue ed il traditore]

Il trono e la stirpe” e “Il sangue e il traditore” sebbene siano stati suddivisi per scelta dell’editore italiano (scelta molto discutibile dato che per leggere un unico volume il lettore deve acquistarne e quindi pagarne due. Il che vale a dire che per leggere l’intera trilogia dovremo sborsare il doppio per un totale di ben sei libri!) formano il primo volume della trilogia che ha per protagonista Imriel Nò Montrève De la Courcel.

A chi si accinge a leggere i libri consiglio quindi di procurarseli entrambi e di leggerli uno di seguito all’altro per poter avere una lettura fluida e senza brusche interruzioni.

Avevo molte aspettative su questa nuova opera. La Carey è una scrittrice brillante e con la trilogia di Phèdre dire che mi aveva conquistata è dire poco: quella trilogia è entrata di sicuro nella lista dei libri che preferisco in assoluto.

Purtroppo le mie aspettative sono state in parte deluse. Innanzitutto la scelta dell’editore di cambiare traduttore inevitabilmente ha modificato lo stile a cui ci eravamo abituati nella precedente trilogia, ad esempio è onnipresente “aye”: questa affermazione può starci finché a dirla è un personaggio irlandese ma sulle labbra degli altri personaggi è davvero una nota stonata.

A parte queste piccole sottigliezze dovute al diverso modo di tradurre, i libri sono comunque da consigliare e da leggere perché lo stile della Carey, sebbene non tocchi i livelli di magnificenza che ha sfiorato nella prima trilogia, è comunque piacevole. La lettura è scorrevole e i personaggi sono tratteggiati egregiamente e questo vale non solo per il protagonista ma anche per quelli secondari.

Nella prima parte della storia vediamo un Imriel adolescente, goffo e un po’ insicuro che cerca di capire quale sia la propria strada nella vita. In seguito il protagonista, avrà un’evoluzione tale che rispetto ai primi capitoli sembra quasi un altro personaggio, qui va il plauso all’autrice per aver saputo ben tratteggiare le varie fasi di crescita personale di Imri e averlo portato a diventare un uomo valoroso, amico leale e avversario temibile. Nel suo percorso di crescita il protagonista dovrà affrontare varie prove, conoscerà nuovi amici e affronterà nuovi nemici e anche nuovi amori, ritroveremo qui scene ricche di erotismo e di pathos.

Purtroppo a mio avviso la storia perde nel confronto con la prima trilogia, in quanto ci sono spesso riferimenti alle vicende passate che rendono inevitabile il confronto e rendono la vicenda inutilmente ridondante. Nel secondo libro la parte dove Imri lascia Tiberium per andare con i compagni a Lucca e viene narrata la guerra che dovranno affrontare l’ho trovata eccessivamente lunga e prolissa e, a tratti, persino noiosa; se questi capitoli non mi hanno entusiasmata di contro ho apprezzato molto i capitoli finali dove Imriel torna a casa e questi ultimi lasciano ben sperare per il proseguo della storia.

In conclusione un romanzo piacevole da leggere e scorrevole dove i protagonisti e le atmosfere sono ben caratterizzati. Non mi ha fatto sognare come la trilogia di Phèdre, ma nel giudizio complessivo si deve tenere presente che questo primo volume è una sorta di ponte tra la vecchia trilogia e la nuova e può essere considerato “di transizione”; inoltre i capitoli finali lasciano intravedere grandi potenzialità per i successivi volumi che spero siano migliori di questo. Perché sì questo è un buon libro, ma la Carey ci ha abituato a ben altro e quindi non ci resta che aspettare e sperare che i prossimi siano all’altezza della bravura di questa autrice.

Titolo: Il principe e il peccato (2A)
Autore: Jacqueline Carey
Serie: La trilogia di Imriel
Edito da: NORD (arriverà anche in TEA) – Novembre 2010
Prezzo: 18,00€
Genere: Adult Fantasy, Magia, Eros
Pagine: 398 p.
Voto: 

Trama:  Prima è sfuggito a uno spietato sicario a Tiberium, poi è sopravvissuto per miracolo all’assedio della città di Lucca, eppure Imriel de La Courcel, terzo in linea di successione al trono di Terre D’Ange, adesso non può sottrarsi al matrimonio combinato con Dorelei mab Breidaia, principessa di Alba. In attesa del giorno della cerimonia, il giovane viene chiamato a corte, dove incontra la cugina Sidonie, la legittima erede del regno angeline. E, all’’improvviso, accade ciò che non doveva accadere: i due vengono travolti da un desiderio irrefrenabile e, a dispetto dei rischi cui si espongono, si abbandonano a un’intensa passione segreta. Ma, per un nobile, il vero amore è un sogno destinato a infrangersi. Celebrate le nozze, Imriel è infatti costretto a separarsi da Sidonie per trasferirsi con la moglie ad Alba, un’isola lontana e primitiva, abitata da un popolo geloso delle antiche tradizioni e dedito alla magia oscura. Fin da subito, il nuovo arrivato percepisce un’atmosfera ostile, e i suoi timori vengono confermati quando una strega cerca di asservirlo alla propria volontà grazie a un potente incantesimo. Deciso a non piegarsi, Imriel scopre tuttavia che, per liberarsi da quel giogo opprimente, sarà obbligato a pagare un prezzo altissimo: rinunciare all’amore per Sidonie…

 

Titolo: La sposa e la vendetta (2B)
Autore: Jacqueline Carey
Serie: La trilogia di Imriel
Edito da: NORD (arriverà anche in TEA) – Febbrario 2011
Prezzo: 18,60€
Genere: Adult Fantasy, Magia, Eros
Pagine: 440 p.
Voto: 

Trama: Fin dal suo arrivo sull’isola di Alba, il principe Imriel de la Courcel ha dovuto lottare: per conquistarsi il rispetto della popolazione locale, per vincere la diffidenza dei nobili di corte, per non soccombere alla disperazione dovuta alla lontananza da Sidonie, il suo grande amore perduto, cui ha rinunciato per sposare Dorelei mab Breidaia… Eppure anche un matrimonio combinato può regalare lampi di felicità; quando la moglie gli annuncia di essere incinta, infatti, il cuore di Imriel si accende di gioia e di speranza. Sentimenti che però non hanno nessun valore per Berlik, lo stregone del misterioso popolo dei Maghuin Dhonn, convinto che un giorno quel bambino distruggerà il regno di Alba. Così, in un atto d’inaudita ferocia, Berlik uccide Dorelei e il figlio che lei porta in grembo. Sconvolto, Imriel trova nella vendetta l’unica ragione di vita e, non appena viene a sapere che lo stregone è fuggito dall’isola, raduna un manipolo di guerrieri albani e si lancia al suo inseguimento. Sebbene il viaggio si riveli ben presto difficoltoso ed estenuante, il principe non ha nessuna intenzione di arrendersi, nemmeno quando scopre che Berlik si nasconde a Vralia, una terra selvaggia e pericolosa, dove l’inverno non ha mai fine e i boschi celano oscure insidie…

 Recensione
di Fanny84
[Opinione su Il principe e il peccato & La sposa e la vendetta]

“Il principe e il peccato” e “La sposa e la vendetta” compongono il secondo volume (Kushiel’s Justice) della trilogia di Imriel; per questo motivo farò un’unica recensione come ho fatto per il primo libro della serie.

Quest’opera con “Kushiel’s Scion” era partita decisamente sottotono, infatti il volume era una sorta di ponte di passaggio tra la precedente saga e questa con ridondanti richiami alla prima; finalmente in “Kushiel’s Justice” Imriel si libera del continuo (e inevitabile) confronto con la saga di Phèdre e diventa un protagonista che non subisce passivamente quello che gli capita ma diverrà artefice del proprio destino. Un destino che non gli risparmierà gioie e dolori ma che sarà caratterizzato dalla presenza dell’amore che “troverà e perderà, ancora e ancora”.

Due figure femminili quasi agli antipodi saranno le protagoniste del cuore di Imriel: Sidonie, delfina al trono di Terre D’Ange e Dorelei sua promessa sposa. L’amore che Imriel prova per la principessa è l’amore con la A maiuscola: intenso, passionale, quello che ti cambia la vita. Spaventati però dall’intensità dei loro sentimenti i due giovani li reprimono e Imri decide di fare la cosa “giusta” sposando Dorelei. Un matrimonio che condurrà il giovane ad Alba dove dovrà iniziare la sua nuova vita con la giovane sposa. Suo malgrado il protagonista si affezionerà a sua moglie e proverà attimi di vera felicità: il cuore di Imriel sarà al settimo cielo quando saprà di aspettare un figlio. Felicità che viene ben presto distrutta quando Berlik, stregone del misterioso popolo dei Maghuin Dhonn, ucciderà Dorelei e il figlio che lei porta in grembo. Sconvolto, Imriel trova nella vendetta l’unica ragione di vita e parte alla volta di Vralia per vendicare ciò che gli è stato brutalmente tolto.

Un libro con continui colpi di scena e con una trama davvero ben sviluppata, il lettore non troverà mai un momento di noia. Ogni dettaglio è studiato con maestria e creatività, gli scenari e i paesaggi di Alba e Vralia rimangono impressi visivamente e ogni personaggio, anche quelli secondari, sono caratterizzati magistralmente.

Il finale del romanzo è la parte che ho preferito in assoluto e sono certa che nel terzo volume ritroverò l’assoluta magnificenza che la Carey aveva saputo creare nella saga di Phèdre.

 

Titolo: Il bacio e il sortilegio (3A)
Autore: Jacqueline Carey
Serie: La trilogia di Imriel
Edito da: NORD (arriverà anche in TEA) – Ottobre 2011
Prezzo: 18,00€
Genere: Adult Fantasy, Magia, Eros
Pagine: 375 p.
Voto: 

Trama: Dopo aver vendicato la morte della moglie, Imriel è libero di tornare a casa, dove lui e Sidonie rendono finalmente pubblica la loro relazione. La regina Ysandre, però, non può permettere che la delfina di Terre D’Ange si fidanzi col figlio della famigerata Mélisande Shahrizai, la donna che per ben due volte aveva cercato d’impadronirsi del regno e che poi era svanita nel nulla. Perciò, come segno della propria fedeltà, Imriel dovrà consegnare la traditrice alla giustizia, altrimenti Sidonie sarà diseredata. Grazie ai suoi legami con la Gilda Invisibile – una setta segreta ramificata in tutto il mondo – il giovane riesce a scoprire il nascondiglio della madre, ma proprio quando si prepara a partire, giunge a corte Astegal, l’ambizioso principe di Cartagine. Con un subdolo incantesimo, Astegal assoggetta al suo volere tutti gli abitanti di Terre D’Ange, compresa Sidonie, che accetta persino di sposarlo. Essendo l’unico rimasto immune, il principe Imriel si trova quindi costretto a chiedere aiuto al solo uomo che possa spezzare il potentissimo sortilegio: Ptolemy Solon, governatore della remota isola di Cytherea, nonché amante di Mélisande Shahrizai…

 Recensione
di Fanny84

Il bacio e il sortilegio, quinto volume pubblicato in Italia della Trilogia di Imriel, è il primo libro che ho letto senza aspettare che venisse pubblicato il seguito (o per meglio dire la metà mancante che l’editore ha scelto di troncare bruscamente e impertosamente per raddoppiare i propri introiti).

Sapevo che così facendo mi sarei trovata con un libro che al momento cruciale sarebbe stato interrotto ma ero troppo curiosa di leggerlo per aspettare il sesto. Un volume che attendevo con trepidazione e che non ha assolutamente deluso le mie aspettative: finalmente ho ritrovato la Carey che mi aveva rapito, entusiasmato e letteralmente conquistato con la saga di Phèdre.

Dopo aver vendicato la morte di Dolerei, Imriel e Sidonie tornano a Terre D’Ange e rendono pubblica la loro relazione. Finalmente sono liberi di amarsi e rispettare appieno il precetto del beato Elua “Ama a tuo piacimento”; ma la regina Ysandre acconsentirà alle nozze dei due giovani solo se Imriel consegnerà alla giustizia sua madre, la traditrice Mélisande Shahrizai, che è scomparsa nel nulla dopo aver cercato per ben due volte d’impadronirsi del regno. Se nei volumi precedenti Imriel era l’assoluto protagonista con Sidonie che rimaneva sullo sfondo, ora abbiamo finalmente una protagonista femminile degna di questo nome: capiremo cosa ha fatto innamorare così perdutamente il giovane della sua principessa Sole, una ragazza carismatica e brillante che non è solo l’algida delfina al trono ma un’amante passionale, disposta anche ad essere diseredata pur di stare a fianco del suo amato. Ma il suo amato non è un ragazzo qualunque è Imriel Nò Montrève De la Courcel e non permetterà certo che la sua principessa rinunci a ciò che le spetta. Decide così di accettare la condizione impostagli dalla regina e grazie alle conoscenze con la Gilda Invisibile riesce a scoprire dove si è nascosta sua madre. Questa prima parte del libro è quella più intensa e passionale dove i due giovani possono finalmente stare insieme e coronare il loro sogno d’amore che però verrà offuscato da un subdolo incantesimo lanciato dal principe di Cartagine che soggiogherà l’intero regno di Terre d’Ange e la delfina che accetterà di sposarlo. L’unico rimasto immune è Imriel che dovrà partire alla volta dell’isola di Cytherea per chiedere aiuto al solo uomo che possa spezzare il potentissimo sortilegio: Ptolemy Solon, amante di Mélisande Shahrizai.

I personaggi che ho preferito in assoluto sono Imriel e Mélisande, il primo finalmente è un protagonista che fa sognare, capace di cavarsela da solo e di tenere il lettore incollato alle pagine. La seconda è una piacevole rivelazione: possiamo apprezzare la redenzione di una donna che comunque rimane sempre fedele a sé stessa.

Un romanzo dove non mancano certo i colpi di scena e dove niente è scontato, mi ha entusiasmata lo stratagemma che l’autrice ha escogitato per fare riavvicinare Imriel a Sidonie che ovviamente non svelo…

Un libro assolutamente consigliato, il migliore di questa trilogia che si concluderà fra pochi mesi con l’uscita de “La spada e la promessa”.

 

Titolo: La spada e la promessa (3B)
Autore: Jacqueline Carey
Serie: La trilogia di Imriel
Edito da: NORD (arriverà anche in TEA) – Febbraio 2012
Prezzo: 18,00€
Genere: Adult Fantasy, Magia, Eros
Pagine: 378 p.
Voto:

Trama: Rimasta vittima di un potente sortilegio, la principessa Sidonie ha dimenticato il suo amore per Imriel de La Courcel e ha accettato di sposare Astegal, sovrano di Cartagine. Disperato, Imriel è pronto a tutto pur di riconquistarla, ma è altresì consapevole che, se solo osasse avvicinarsi al palazzo reale, sarebbe certamente ucciso. Esiste un unico modo per ingannare le guardie e poter così raggiungere la principessa: lanciare su di sé un pericoloso incantesimo e assumere una nuova identità, sebbene ciò significhi anche cancellare la propria memoria. Coi ricordi e con l’aspetto di Leander Maignard, affascinante cortigiano della remota isola di Cythera, Imriel entra quindi nelle grazie del sovrano e riesce a farsi nominare consigliere personale di Sidonie. Ai due giovani bastano pochi giorni per innamorarsi di nuovo e, non appena si scambiano il primo bacio, gli effetti della magia svaniscono insieme con l’amnesia che li aveva colpiti. Purtroppo, però, tutta Terre D’Ange è ancora sotto l’influenza di Astegal. Imriel e Sidonie si mettono dunque in viaggio verso casa; ma, per liberare il regno dal giogo cartaginese, dovranno combattere contro le persone che amano di più al mondo: la regina Ysandre, Joscelin e Phèdre nó Delaunay…

 Recensione
di Fanny84

“La spada e la promessa” è l’ultimo libro di una saga che mi ha fatto sognare. Partita un po’ sottotono nel primo volume della trilogia di Imriel, la scrittrice nei seguenti libri si è ampiamente riscattata regalandoci la magnificenza che la sua penna aveva raggiunto nella trilogia di Phèdre dando prova, ancora una volta, di essere una delle migliori scrittrici fantasy dei nostri tempi. Jacqueline Carey è impareggiabile nel saper creare trame avvincenti e coinvolgenti, i personaggi sono talmente ben caratterizzati che non si può far altro che identificarsi in loro ma soprattutto è maestra nel creare ambientazioni accuratissime e assolutamente fantastiche: chi non vorrebbe vivere a Terre D’Ange?

Questo attesissimo libro non ha affatto deluso le aspettative anzi: sicuramente è il migliore della trilogia di Imriel (e lo sarebbe stato ancor di più se l’editore italiano non l’avesse troncato in due parti e imposto ai fan, che non volevano aspettare, di leggerlo in due riprese). Finalmente Imriel e Sidonie si ritroveranno e dimostreranno che nessun incantesimo, per quanto potente, può rivaleggiare col loro amore che durerà “Sempre e per Sempre”. Se giunti a questo punto pensate che ormai il più è fatto e non ci saranno colpi di scena, vi sbagliate di grosso! Un libro che sembra avere il finale già scritto ma che ci riserverà molte emozioni e come sempre la Carey non è mai scontata o banale. I due innamorati dovranno a tutti i costi salvare la nazione dall’imminente guerra civile che incombe da un giorno all’altro su Terre D’Ange tra le due fazioni rappresentate da una parte dalla regina Ysandre e l’intera città di Elua, ancora sotto l’influenza della magia cartaginese, e dall’altra da Alais che, con l’appoggio del duca Barquiel de L’Envers, ha creato un governo d’ombra con l’appoggio di tutti gli abitanti del regno che non sono sotto il giogo del potente incantesimo.

In questo libro che ci terrà incollati dalla prima all’ultima pagina, ritroveremo tutti i personaggi che abbiamo imparato ad amare e si chiuderà il cerchio perfetto di questa fantastica saga iniziata dalla trilogia di Phèdre; questo infatti non è semplicemente l’ultimo volume della saga di Imriel ma è molto di più: l’autrice mette la parola fine unendo magistralmente presente e passato regalandoci in assoluto uno dei più bei libri che abbia mai letto.

Chi è giunto a leggere questa saga sa già quanto è sublime lo stile della Carey e non mi sono soffermata sulla trama o sui personaggi perché è un libro che va assaporato dalla prima all’ultima pagina senza inutili spoiler che, per quanto già intuibili da chi è arrivato fino a qui, rovinerebbero il piacere della lettura. Per chi invece non conosce ancora questa scrittrice non posso far altro che consigliarvi di rimediare al più presto e acquistare subito i suoi romanzi per entrare in un modo dove il precetto “Ama a tuo piacimento” entrerà nel vostro cuore.

Vorrei, infine, concludere con una citazione che rispecchia appieno come l’autrice abbia voluto chiudere con “La spada e la promessa” un circolo perfetto iniziato sei libri fa con “Il dardo e la Rosa”.

Tutto era collegato.

Se a Phèdre non fosse importato tanto di Hyacinthe, non si sarebbe mai messa in viaggio per liberarlo dalla sua maledizione. Non sarebbe mai finita in Menekhet, dove le nostre storie si erano intrecciate, non sarebbe mai andata a Darsanga per salvarmi. E se Joscelin non l’avesse amata oltre ogni ragione non l’avrebbe mai accompagnata. Non avrebbe mai lottato per potarci fuori da quel mostruoso palazzo dove l’odore del sangue e della morte ammorbava l’aria.

Nessuno di noi sarebbe stato qui”

Citazione pag. 354, “La spada e la promessa”.

 

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10 risposte a “La Trilogie di Kushiel e di Imriel di Jacqueline Carey [La spada e la promessa]”

  1. […] Legacy Series – [Adulti/+18 Anni] – [Recensioni Libri] – [ […]

  2. Nihal ha detto:

    Io adoro phedre , Josceline e Terre d'Ange, purtroppo non ho ancora iniziato la seconda trilogia, sono sempre un po' scettica quando si tratta di allungare il brodo, ma sicuramente la leggerò

    • Nasreen ha detto:

      io per la seconda trilogia sto attendendo la seconda parte del primo libro (accidenti alla Nord!) in versione TEA. Solo allora inizierò a leggerlo…

  3. Debora ha detto:

    mi avete fatto venir voglia di riprendere la lettura della trilogia!!! io devo leggere la Maschera e le tenebre..all'inizio ammetto di aver faticato a leggere il dardo e la rosa; l'ho ripreso e iniziato parecchie volte ma poi ne ho sentito parlare cosi bene che mi sono sforzata.E mi è piaciuto anche se amo di più la parte avventurosa della storia e non le avventure "sessuali" della protagonista!!! e poi ho sempre difficoltà con i nomi accipicchia!!!

  4. Will ha detto:

    Non avevo mai sentito parlare di questa trilogia ma, visto i commenti più che positivi e la trama attraente, ho deciso di prenderla. Speriamo in bene e grazie.

  5. Fanny84,

    rispondo alla tua osservazione sulla traduzione della parola «aye».

    Nell'originale inglese della trilogia di Phèdre, tradotta da Elisa Villa, la parola «aye» ricorre pochissime volte: una volta sola nel romanzo "Kushiel's Dart" e tre volte sole nel romanzo "Kushiel's Avatar". La Carey la fa pronunciare soltanto a personaggi che parlano in modo gergale (albani o skaldi). Elisa Villa ignora questo evidente intento espressivo dell'autrice, e traduce «aye» con altre parole dal generico senso affermativo.

    Nelle due trilogie successive (tradotte da me) la Carey fa un uso molto più esteso della parola "aye". Ad esempio nel primo romanzo della trilogia di Moirin, "Naamah's Kiss", la parola «aye» ricorre ben 199 volte, perchè Moirin è di origine albana e prima di imparare la lingua angeline parla spesso in modo gergale. Ad esempio, in una scena la signora Florette rimprovera Moirin dicendole questo: « Don't say "aye", dear. Only vulgar common people say "aye".» Frase che io ho tradotto con « Non dite "aye", mia cara. Soltanto i popolani volgari dicono "aye".» .

    Che poi la parola "aye" sia una nota stonata sulla bocca di certi personaggi, come dici tu, è una cosa che decide la Carey, e la sua decisione va rispettata.

    Oppure, secondo te, avrei dovuto ignorare completamente anch'io questa parola, come ha fatto Elisa Villa? E allora come avrei dovuto tradurre la frase di Florette?

    • Fanny84 ha detto:

      Ciao, ti ringrazio molto per le tue precisazioni che sono davvero utili per chi, come me, non ha letto la versione originale in inglese. Tengo a precisare che, a mio avviso, entrambe le serie sono tradotte benissimo ma la scelta dell'editore di utilizzare due traduttori differenti mi aveva lasciata un po' spiazzata: da ciò derivava il mio commento sull'utilizzo o meno del termine "aye", due scelte stilistiche diverse che non tolgono assolutamente nulla alla godibilità del libro ma che mi avevano lasciata un po’ dubbiosa sul suo differente utilizzo nella lettura tra una serie e l’altra.

  6. Noelle ha detto:

    Salve, volevo sapere se avevate informazioni sulla trilogia di Moirin, purtroppo non riesco a trovare i libri, come per la trilogia di Imriel, questa è stata suddivisa in 6 libri e sono riuscita a leggere sol i primi due purtroppo il resto non lo trovo da nessuna parte (in lingua italiana).
    Grazie dell’attenzione

    • Missmarilux ha detto:

      Ciao Noelle,
      Purtroppo la trilogia di Moirin è finita nelle serie “interrotte”, non sappiamo se la teadue la riprenderà mai, pubblicati i primi due libri la storia è andata in stanby. Appena sapremo qualcosa ti faremo sapere ovviamente!

      • .::Nasreen::. ha detto:

        Aggiungerei…. Mannaggia a loro! Ce la meritiavamo la fine della serie, visto le prime due trilogie (cui la seconda è stata divisa in 6 libri!). Ne hanno presi un BOTTO di soldi, DOVEVANO finire le pubblicazioni.

        • Missmarilux ha detto:

          QUesto è il solito discorso Boss, rispetto per il lettore ZERO. Già il divedere ogni libbro in due è una porcata, poi fermare la serie lo è ancora di più -_-
          No comment guarda o attacco ad urlare

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