L’estate francese di Lesley Lokko

Lesley Lokko

Dopo vari lavori (cameriera e operaia tra i molti altri), Lesley Lokko, a 26 anni è tornata all’università per laurearsi in architettura. Terminati gli studi è andata a lavorare in Sud Africa (luogo di ispirazione per il suo primo romanzo). Successivamente ha svolto l’attività di docente presso varie università del Regno Unito e degli Stati Uniti, ma non ha mai abbandonato l’idea di svolgere l’attività di scrittrice a tempo pieno.

Nel 1996 ha incontrato il suo agente e quasi dieci anni più tardi, nel 2004, ha esordito con il suo primo romanzo. Nel 2005 è ritornata in Ghana, dove è cresciuta, e ha costruito la sua casa. Attualmente divide il suo tempo tra Accra e Hackney.

Nel 2004 Mondadori ha pubblicato il suo primo romanzo, Il mondo ai miei piedi, nel 2005 Cieli di zafferano e nel 2008 Cioccolato amaro.

Il sito web dell’autrice www.lesleylokko.com

 

Titolo: L’estate francese
Autore: Lesly Lokko
Serie: //
Edito da: Mondadori
Prezzo
: 20.00 euro
Genere: Narrativa Contemporanea
Pagine: pag. 550
Voto:3Astelle.png

Trama: Ai tre fratelli Keeler non manca davvero nulla: affascinanti e viziati, conducono un’esistenza privilegiata che si fonda sulla ricchezza e l’ottima posizione sociale dei genitori. La madre Diana, vero fulcro della famiglia, è un avvocato all’apice della carriera, il padre Harvey un affermato neurochirurgo, e Rafe, Aaron e Josh sembrano avere il futuro spianato. Ma è proprio nelle famiglie all’apparenza perfette che una linea sottile divide l’amore dall’odio, soprattutto quando si nascondono segreti scottanti. È per questo che la vita dei Keeler rischia di essere sconvolta dall’arrivo di tre giovani donne che Diana non ritiene all’altezza dei suoi figli. Il primogenito Rafe, medico di successo, incontra Maddy, un’aspirante attrice americana, che nasconde un animo fragile e travagliato. Aaron, bello e sfrontato, riesce a vincere la diffidenza e il risentimento di Julia, ambiziosa studentessa di umili origini conosciuta alla facoltà di legge. Josh, il più misterioso e problematico dei tre, architetto dalla vita nomade, si lascia conquistare dall’amore di Niela, una rifugiata somala dal passato oscuro.

Recensione:
by Debora

All’ inizio della lettura, le molte voci narranti e quindi i molti protagonisti presenti mi hanno creato un po’ di confusione e ci sono volute un po’ di pagine prima che potessi immergermi bene nella storia. Ad ogni capitolo troviamo, infatti, un personaggio diverso. In particolare nelle prime pagine, dove i capitoli sono molto brevi, la lettura risulta faticosa perché sei lì che ti domandi che spessore avranno tutti loro e vuoi solo andare avanti per scoprire di più. Appena prendi confidenza con un personaggio, lui subito ti lascia e un altro comincia a narrare la sua storia; questo infastidisce leggermente perché bisogna continuamente comporre questo puzzle di personaggi, ma col passare delle pagine l’autrice inizia a dedicare ad ogni personaggio più spazio e a quel punto sono catturata dalla storia.
Leggendo recensioni su questo libro, sono rimasta stupita di come molte abbiano messo l’accento sui tre fratelli protagonisti della storia che, invece, a parere mio, sono solo secondari. Le vere eroine qui sono le donne, le loro compagne, che con la loro forza e la loro debolezza (la più avvolta dal mistero è sicuramente Diana) riusciranno a sconvolgere la vita di un’intera famiglia.

Anche se molti dei protagonisti hanno delle storie sofferte per molte pagine mi sono ritrovata a pensare dove fosse il cattivo. Finalmente arriva Diana e i sospetti iniziano a prendere il sopravvento. Questo personaggio mi insospettisce fin da subito e certamente cova qualche segreto. Passano, però, molti capitoli prima che succeda qualcosa di rilevante e prima che niente e nessuno guasti la felicità (apparente) dei personaggi a cui ci affezioniamo di più.

Ne L’estate francese, non solo ci sono diversi personaggi ma anche diverse ambientazioni; ognuno di loro infatti, ci parla da zone diverse del globo e successivamente si avvicineranno sempre più fino ad incontrarsi in uno stesso luogo. Anche le situazioni vissute, le problematiche di ognuno di loro sono completamente differenti ma quella che mi ha colpito di più è certamente Niela che rappresenta, a mio parere, la storia più toccante. L’autrice ha saputo parlare, attraverso le sue parole, di un tema rilevante come l’emigrazione e la solitudine derivante da essa; abbandonata a se stessa e in bilico tra la sua cultura e quella del paese in cui si ritrova a sopravvivere. Dovrà fare una scelta e trovare il coraggio per andare avanti.

Scelta è proprio la parola chiave di questo romanzo, che ci racconta come la vita possa cambiare in un attimo solo per aver seguito una strada piuttosto che un’altra. Non potremo più tornare indietro sui nostri passi ma accettare la nostra scelta e portarla avanti. Ma è giusto che altre persone siano implicate in questa scelta?

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