L’estate nei tuoi occhi di Jenny Han

L’estate nei tuoi occhi

di Jenny Han

 



2489-Sovra.inddTitolo:
 L’estate nei tuoi occhi 
Autore: Jenny Han (Traduttore: Annalisa Biasci )
Edito da: Piemme
Prezzo: 15,00 €
Genere: YoungAdult, Romance
Pagine: 350 pag.

anobii-icon Good-Reads-icon amazon-iconTrama: Due fratelli. Un vero amore. Belly misura il tempo in estati. Tutto ciò che di bello e magico è accaduto nella sua vita, è accaduto fra giugno e agosto. L’inverno è solo il periodo che la divide dalla prossima estate, dalla casa sulla spiaggia, da Susannah e i suoi due figli, da Conrad e Jeremiah. Loro sono gli amici con cui è cresciuta: Jeremiah è il ragazzo su cui contare, Conrad quello che ti fa battere il cuore. E quest’estate si rivela ancora più speciale, perché sta accadendo ciò che Belly sta aspettando da tempo e che sembrava non sarebbe mai accaduto…

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Recensioneùdi Alice

È il terzo libro che leggo di questa autrice ed avevo grandi aspettative, visto che i primi due mi hanno lasciato senza parole. Per mia sfortuna, però, sono rimasta a bocca asciutta difronte ad un libro con una ricetta perfetta ma una preparazione scadente.

Il fattore principale per il quale non mi sono sentita completamente immersa nella storia è la presenza di innumerevoli flashback che interrompevano, molte volte, la narrazione: quando pensavo di aver raggiunto una tensione narrativa interessante, tutto si fermava per introdurre una nuova analessi. Credo che mettere in rilievo il passato sia utile solo quando possa dare maggior spessore alla storia stessa, ma, in questo romanzo, ha quasi avuto l’effetto contrario, facendo perdere l’attenzione su ciò che stava accadendo realmente.

La protagonista del romanzo è una ragazza di nome Belly che ha quasi sedici anni, un po’ frivola, alla quale piace nuotare di notte quando nessuno può vederla, ma allo stesso tempo è sempre pronta ad attirare l’attenzione su di sé quando Conrad è nei paraggi.

Lui mi tiró il piede,facendomi avvicinare ancora di più. Trovarmi così vicina a lui mi faceva sentire frastornata e nervosa. Glielo ordinai di nuovo, un’ultima volta, anche se in realtà non era ció che desideravo. “Conrad, lasciami andare.”
E lui lo fece. E poi mi spinse sott’acqua. Poco importava. Stavo già trattenendo il respiro.

Conrad è più grande di lei di un paio di anni: riservato, misterioso, molte volte anche scontroso; è l’amore, non poi così tanto segreto, della protagonista. Jeremiah, invece, è il prototipo di bravo ragazzo, ma, nonostante sia sempre disponibile e gentile, si trova spesso nell’ombra, a causa del fratello.

Ciò che mi aspettavo da degli ingredienti del genere era un triangolo piccante, pieno di colpi di scena, come si prometteva dall’inizio. Il lettore viene, in realtà, catapultato in una villetta sull’oceano dove da molti anni si riuniscono due famiglie amiche per trascorrervi l’estate e dove sembra che il tempo sia congelato, così da poter tornare in questo luogo sicuro senza doversi aspettare tragici cambiamenti che potrebbero rovinare i pochi mesi all’anno spesi tra quelle mura. E come il tempo, anche i protagonisti sono congelati. Durante tutto il romanzo nessuno di loro cresce, nessuno ha uno sviluppo sostanzioso, la protagonista sembra essere in grado di superare la sua cotta adolescenziale, ma, alla fine del romanzo, torna sui suoi passi.

Tu sei l’unico ragazzo a cui io abbia mai pensato. Per tutta la mia vita, ci sei sempre stato solo tu. Tu mi hai insegnato a ballare, tu venisti a recuperarmi quella volta in cui nuotai troppo a largo. Ricordi? Rimanesti con me e mi riportasti a riva, e per tutto il tempo mi dicesti : “Ci siamo quasi”. E io ci credetti. Ci credetti perchè eri tu a dirmelo, e io credevo a tutto ciò che dicevi. Rispetto a te, tutti gli altri sono dei cracker, perfino Cam. E io odio i cracker. Tu lo sai. Tu sai tutto di me, perfino questo, che ti amo veramente.

Altri personaggi che avrebbero dovuto avere più spessore affinché iI romanzo fosse più coinvolgente sono i genitori dei ragazzi. È ragionevole l’assenza mentale e emotiva dei padri, nonostante la loro presenza fisica, perché molto spesso è ciò che succede nella vita reale, ma, in questo romanzo, sono come delle ombre, quasi dei fantasmi. Le madri, dal canto loro, sono pronte per cucinare per i loro figli, ma, alla prima occasione, si chiudono in camera a ridere, piangere o a fumare marijuana, da sole. Tema collegato a queste figure paterne è il divorzio di entrambe le coppie, che non viene analizzato tanto quanto mi sarei aspettata: non sono molte le scene nelle quali si parla delle emozioni dei personaggi su questo argomento, molto differente dalla vita reale, nella quale una separazione del genere è significativa nella vita di un figlio adolescente.

Un libro dal quale mi sarei aspettata molto di più: lento, d’attesa, forse solo d’introduzione per i due seguenti. Se state cercando un libro leggero, da ombrellone, che non vi occupi la mente e che magari sia in grado di liberarvela da quale problema, potrebbe fare al caso vostro; se, invece, siete pronti per una lettura che vi coinvolga a trecentosessanta gradi, non credo che questo sia il libro adatto a voi.

VOTO:

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JENNY HAN
 è nato e cresciuta a Richmond, Virginia. Andò alla University of North Carolina a Chapel Hill ed è andata a scuola presso la New School di New York, dove ha conseguito un master in scrittura per i bambini.
Jenny vive a Brooklyn.

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∼ by Alice
Editing by CriCra

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