L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice Basso

L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome

di Alice Basso

 

L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice BassoTitolo: L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Autore: Alice Basso
Edito da: Garzanti
Prezzo: 14.90 €
Uscita: 14 Maggio 2015
Genere: Romanzo
Pagine: 280 pag.

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Trama: Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: da piccoli indizi che sembrano insignificanti, coglie l’essenza di una persona, riesce a mettersi nei suoi panni, pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un’empatia profonda, un intuito raffinato, uno spirito di osservazione fuori dal comune, sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ne ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, il materiale su cui documentarsi e lei riempie le pagine delle stesse identiche parole che avrebbe utilizzato lui. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare di persona gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda ad una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva possibile. Da tempo ha smesso di credere che potesse capitare anche a lei. Per questo sa di doversi proteggere perché dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino mette in atto il suo piano imprevisto e fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che in amore nulla è come sembra. Questa volta è difficile resistere a Riccardo e a quell’alchimia che pare non esser mai svanita. Proprio ora che Vani ha bisogno di tutta la sua concentrazione, di tutto il suo intuito. Un’autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. Perché c’è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore. Come nel più classico dei romanzi Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c’è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo, dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione.

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Recensioneùdi Andrea Tortellino

Girando per librerie a volte mi capita di fermarmi ad osservare qualche copertina, e colpito da questa, vado a leggere poi la quarta, per capire di cosa parli esattamente. Spesso ripoggio il libro dopo un paio di righe lette perché vedo che non accende nessuna scintilla nella mia torbida e affamata fantasia di lettore. Ci sono poi quelle poche volte in cui questa scocca, e boom! mi colpisce all’istante. Proprio come è successo con questo romanzo di Alice Basso, dopo averne letto solo il primo capitolo. Come non innamoramene, ha tutti i requisiti! Parla di libri, di case editrici… c’è il giallo che lega la storia e si intreccia con un lato “romantico” che non guasta per nulla, anzi… inoltre c’è anche dello humor come piace a me, un poco caustico, che pizzica, ma intelligente.

Il romanzo è scritto in prima persona, con la voce di Silvana (detta Vani) Sarca, una bravissima ghostwriter, ovvero una di quelle persone che hanno il dono e l’abilità di scrivere libri, saggi, interviste ed altro per conto di terzi, e con lo stile di ogni persona che glielo ha commissionato. In pratica sa spaziare a 360 gradi. Figure sempre esistite, certo, ma Vani è particolarmente dotata. Ha una forte empatia, uno spiccatissimo senso di osservazione e immedesimazione, che le consente di mettersi nei panni dello scrivente, rendendola preziosa per la casa editrice per la quale lavora. Ovviamente il suo status e la peculiarità del suo incarico fanno sì che lei debba lavorare nell’ombra, come collaboratrice. Ma a lei va bene così, d’altro canto.

Mantegna mi fissa con un’aria fra la lesa maestà e un genuino interesse scientifico. Più lesa maestà, però. Alle sue spalle, da dietro la scrivania, Enrico cerca di trapanarmi con un’occhiataccia, che ignoro.
«Ecco perché dico che non sarà lei a dover fare l’attore, ma io. Io mi metterò nei suoi panni e immaginerò come parlare – anzi, come farla parlare – per risultare simpatico, accattivante, alla mano. Se lei tentasse da solo di raggiungere questo risultato, ci può scommettere che le verrebbe da schifo.»
«Ma come si permette? » dice Mantegna.
«Uh, e questa cosa che ha fatto con la voce!» agito un dito. «L’ha sentito? Quell’acuto a fine frase. Le esce spesso, specialmente adesso che si è sentito accusato. Ecco, lo eviti. Con rispetto parlando, fa un poco donnetta isterica… »

È proprio grazie all’uso della narrazione in prima persona si inizia subito a conoscere Vani, e provare simpatia per lei è un attimo. Alice Basso è davvero brava, sa dosare momenti comici, romantici, unendo il tutto con una storia di giallo italiano con incredibile leggerezza. Basta leggere il primo capitolo (SCRIVI DI QUELLO CHE CONOSCI) per essere catapultati all’interno del romanzo, con la voglia di proseguire, per conoscere ancora di più Sarca, il suo direttore editoriale Enrico Fuschi, un personaggio per certi versi ambiguo, che a volte sembra protettivo e altre opportunista; lo scrittore Riccardo, che diverrà un elemento centrale; il Commissario Berganza, un mix di vari investigatori “da giallo”, capace con uno sguardo di inquadrare la situazione, e altri personaggi minori come la quindicenne dark Morgana, vicina di casa di Vani.

L’autrice sa descrivere perfettamente le persone, rendendole reali e facendo appassionarci alla loro storia, e non è poca cosa. Nel corso della storia Vani si troverà a collaborare con il Commissario Berganza, grazie alla sua abilità, e nel contempo si destreggia tra lo scrivere un libro “suggerito dagli angeli”, tra la storia che sta nascendo con Riccardo, e tante altre situazioni.

In poche parole, ho iniziato a leggere il libro un pomeriggio e dopo 3 giorni l’avevo già concluso, mio malgrado. È uno di quelli che, nel volgere l’ultima pagina, ti dici “ancora, ancora”, e dopo ti rimane quella piccola punta di amara nostalgia, perché volevi non finisse. Suggerisco questo bel romanzo a tutti quei lettori che amano passare il tempo con un libro in mano, perché una volta iniziato ci si innamorerà della dissacrante, ironica e stramba Vani. Lo suggerisco a chi vuole leggere autori italiani (se i bravi vanno PROMOSSI E CONSIGLIATI, la Basso lo merita!), insomma, a coloro che vorranno leggere un bel libro “leggero” e appassionante.

Cosa di cui sono felice, e che si apprende nell’intervista alla fine, l’autrice è al lavoro per un nuovo libro, sempre con Vani, Berganza, Riccardo, la casa editrice con il suo editore… Non vedo l’ora di tuffarmi di nuovo nel mondo descritto da Alice Basso.

Voto

 

1Astelle

 

autriceAlice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino. Lavora in una casa editrice. Nel tempo libero finge di avere ancora vent’anni e canta in una band di rock acustico per cui scrive anche i testi delle canzoni. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne.

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