L’inconfondibile tristezza della torta al limone di Aimee Bender

L’inconfondibile tristezza della torta al limone

di Aimee Bender

 

Titolo: L’inconfondibile tristezza della torta al limone
Autore: Aimee Bender
Edito da: Minimum fax
Prezzo: 12,38 € cartaceo –  9,99 € ebook
Genere: Narrativa
Pagine: 332 p.

anobii-icon Good-Reads-icon amazon-iconTrama: Alla vigilia del suo nono compleanno, la timida Rose Edelstein scopre improvvisamente di avere uno strano dono: ogni volta che mangia qualcosa, il sapore che sente è quello delle emozioni provate da chi l’ha preparato, mentre lo preparava. I dolci della pasticceria dietro casa hanno un retrogusto di rabbia, il cibo della mensa scolastica sa di noia e frustrazione; ma il peggio è che le torte preparate da sua madre, una donna allegra ed energica, acquistano prima un terrificante sapore di angoscia e disperazione, e poi di senso di colpa. Rose si troverà così costretta a confrontarsi con la vita segreta della sua famiglia apparentemente normale, e con il passare degli anni scoprirà che anche il padre e il fratello – e forse, in fondo, ciascuno di noi – hanno doni misteriosi con cui affrontare il mondo.

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Recensioneù

di Persefone

Io sento il sapore dei sentimenti che le persone non sanno nemmeno di provare. Ed è un’esperienza assolutamente di merda.”

La piccola Rose scopre di avere un’abilità molto particolare il giorno del suo nono compleanno, quando assaggiando una fetta della golosa torta che la madre le aveva amorevolmente preparato, non percepisce l’acidità del limone o la dolcezza del cioccolato, bensì la tristezza e la rassegnazione della madre. Da quel giorno Rose farà di tutto per evitare di mangiare le pietanze che vengono cucinate da qualcuno che conosce preferendo le merendine dei distributori, cibo senza sentimenti e preparato in fabbrica, pur di non essere travolta dalle preoccupazioni e dalle emozioni di chi la circonda.

Attraverso questa sua abilità Rose entra troppo presto nel mondo degli adulti, scoprendo quanto siano complesse le relazioni umane e i sentimenti che da esse derivano.
Lo sviluppo della vicenda ruota intorno alle figure fondamentali per la protagonista: la madre, che nasconde dietro ampi sorrisi tutta la sua amarezza e disillusione; il padre, così distante dai figli, ed infine il fratello chiuso nell’incapacità di comunicare il suo disagio. Quest’ultimo personaggio è quello che mi ha incuriosita maggiormente: tormentato, isolato e malinconico ma anche molto acuto e intelligente; circondato da una famiglia che tenta di amarlo ed aiutarlo alla fine si allontanerà anche dal suo unico amico e rimarrà solo nella sua inquietudine.

Tuttavia una volta cresciuta, Rose riuscirà a vedere il mondo con occhi diversi e con una nuova consapevolezza che la porterà ad accettare se stessa e la sua famiglia. La giovane ragazza pian piano sarà in grado di perdonare le disattenzioni dei suoi genitori, la distanza del padre, i silenzi e le sparizioni del fratello. Imparerà ad ascoltare, suo malgrado, le emozioni che le persone le comunicano inconsapevolmente ed a serbare segreti non suoi, fino a scoprire che il proprio è un dono unico e straordinario.

Mi ha conquistato il modo in cui l’autrice descrive questo suo cambiamento e come Rose alla fine riesca a modellarsi ed adattarsi alle persone che la circondano senza giudicarle: un monito per tutti ovvero quello di accogliere noi stessi e gli altri con tutto il bagaglio di difetti che ci trasciniamo dentro.

A volte, disse perlopiù a se stessa, mi pare di non conoscere i miei figli. Che davvero non ci conoscesse mi sembrava la cosa più umile che una madre potesse mai ammettere.”
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Questo romanzo disorienta sentimentalmente il lettore, descrivendo uno dei dolori più grandi che in una famiglia si possano provare. L’inconfondibile tristezza della torta al limone è una lettura emotivamente coinvolgente anche dopo averla conclusa; è un romanzo potente e profondo che fa riflettere attraverso una scrittura ricercata e metafore studiate con originalità dall’autrice. La Bender sfrutta uno stile accattivante e avvincente per narrarci le incomprensioni e le complessità delle emozioni e dei rapporti umani attraverso lo sguardo di una bambina.

Il libro è come ricoperto di un velo di malinconia che non abbandona mai il lettore e tutti noi scopriremo di immedesimarci in Rose quando tutto d’un tratto comprende che la vita è un susseguirsi di sconfitte e vittorie. Il romanzo punta, attraverso un forte realismo psicologico e la lentezza della narrazione, a mostrarci tutte le sfaccettature dell’animo umano e le difficoltà che ognuno di noi incontra nel diventare adulti.

Consiglio vivamente questo romanzo a chi è in cerca di una lettura emotivamente coinvolgente ma anche molto impegnativa: questo romanzo scava nel profondo e  permette di riflettere su chi siamo e su come ci relazioniamo con le persone che amiamo. 

 

VOTO:

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AIMEE BENDER, Aimee Bender, californiana, è nata nel 1969. Suo padre è uno psichiatra, sua madre una ballerina e coreografa. «Due professioni», ha osservato in un’intervista, «che hanno profondamente a che fare con l’inconscio, anche se la prima ha una forma di espressione verbale, l’altra completamente non verbale»: entrambe a loro modo influenzeranno la sua scrittura. È autrice di due romanzi,L’inconfondibile tristezza della torta al limone e Un segno invisibile e mio, e due raccolte di racconti, La ragazza con la gonna in fiamme e Creature ostinate.

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By Persefone

Editing by CriCra

 

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