L’istinto di una donna di Federica D’Ascani

L’istinto di una donna

di Federica D’Ascani

I'm sorry but I can't see the difference

 

l'istinto di donnaTitolo: L’istinto di una donna
Autore: Federica D’Ascani
Serie: //
Edito da: YouFeel / Rizzoli
Prezzo: 2.49 €
Genere: Romance erotico
Pagine: 95

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Trama: Luisa è una moglie e una madre felice: la sua vita sembra perfetta, ma una sensazione di incompletezza, un desiderio incontrollabile agita le sue notti. Una sete di piacere che nemmeno Sandro, il marito, può sedare, un pensiero nascosto e proibito che arriva dal passato e le fa desiderare quello che la morale o la ragione le vieta. Lara è il volto del peccato, la mela da cogliere, un corpo che induce alla tentazione. Cosa è giusto fare? Respingere quel duplice istinto o oltrepassare il limite da cui non si può più tornare indietro? E chi può stabilire se quell’istinto sia contronatura? Dopo un percorso interiore, sofferto e doloroso, Luisa arriverà a capire chi vuole e ama realmente. Un romanzo intenso, in cui erotismo, passione e sentimenti si fondono in modo meravigliosamente naturale.

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Recensioneùdi Andrea Tortellino

È raro trovare un romanzo erotico che non sia una sola descrizione di scene di sesso, dove tutto serve come pretesa per portare i protagonisti ai loro incontri “passionali”, dove le descrizioni la fanno da padrona, ed è ancora più raro che nel leggere un romanzo così si vengano a toccare e ad affrontare temi caldi e sensibili quale l’omosessualità e l’anoressia.

ginnastaQuando ho iniziato a leggerlo non credevo minimamente che questo romanzo potesse farmi riflettere, credevo di affrontare una lettura “veloce” e divertente. Ebbene sì, ho sbagliato, ma che bello sbagliarsi in positivo!

Devo dire che i complimenti per l’autrice vanno fatti per svariati motivi: inizio con il parlare della sua scrittura, il suo stile ha un peso specifico sul valore del romanzo. Visti i temi trattati c’era il serio rischio di diventare pedante o troppo leggera, invece la D’Ascani ha descritto Luisa con semplicità e naturalezza, evitando di cadere nel banale o generare un effetto vittimismo, senza calcare sul personaggio. L’ha reso reale, una persona che può essere seduta affianco a noi sul treno, o sul posto di lavoro. Inoltre ha saputo dosare i momenti, quelli romantici, quelli di passione, quelli drammatici. I salti temporali –tra presente e 1998- hanno consentito di fornire una visione della personalità di Luisa senza cadere nell’infodump, anzi, creando l’attesa di sapere cosa le sia successo e cosa l’ha resa com’è.

Tutto gira attorno a Luisa, e il romanzo breve (o il racconto lungo, parliamo di circa 95 pagine in formato ebook) è la descrizione di due momenti topici della sua vita. Due periodi, uno quello reale, dove è moglie di Sandro, madre di due bambini, e vive la vita quotidiana di casalinga; il secondo momento la riporta nel 1998, dove lei è studentessa, e ha modo di fare un incontro che la scuote profondamente. In quel periodo Luisa ha come amica Ana, come lei la chiama, ovvero l’anoressia. Vittima dell’idea sbagliata di un corpo che per lei non è perfetto (ma che in realtà lo è, anzi!), si trova a combattere con la scuola e il cibo. Sarà l’incontro con Aurelia a darle una doppia scossa, e a metterla dinanzi ad una doppia verità.

“Aveva un paio di jeans taglia quaranta nei quali non riusciva ad entrare ed era inutile che le persone continuassero a dirle che tutto dipendeva falla conformazione delle ossa. Cavolate. La realtà era che doveva semplicemente dar retta alla sua testa, alla ricerca del controllo ferreo sul suo corpo, e non mangiare per un po’. Avrebbe ripreso ad aggiornare il suo diario, abbandonato da qualche mese, e avrebbe ristabilito i contatti con le sue preziose amicizie che condividevano, con lei, i suoi bisogni e segreti.”

bacio safficoPassano dieci anni, e Luisa è ora una donna diversa, si è sposata con un uomo che ama profondamente e che ricambia il suo amore, hanno due figli e per loro ha smesso di lavorare. Le rimangono come sfogo il piccolo laboratorio dove lavora la creta, realizzando le sue opere, e la palestra. Ed è proprio nella palestra, dove cerca di mantenere una forma giovanile e femminile – ma senza che venga in suo “soccorso” l’amica Ana – incontra una donna che la travolgerà, Lara.

Tra le due c’è uno scintillio, un qualcosa, ma è Lara a spingere affinché questo qualcosa diventi una travolgente passione. Non voglio spoilerare, per cui non vado a descrivere oltre cosa accada, se la protagonista sceglie di cogliere la mela (Lara è il volto del peccato, la mela da cogliere, un corpo che induce alla tentazione.) o se torna a casa, dal marito e dai figli, nella sua routine.

Fatto sta che, se volete saperlo, se volete leggere un bel racconto, se siete lettori che amano la passione e i sentimenti, ebbene, questo è per voi.

Voto

 

1Astelle

 

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Federica D'Ascani

D’Ascani Federica: Recensore presso Insaziabili Letture, pubblicista presso il giornale telematico territoriale Il Faro on line, Editor Freelance. Diplomata in lingue straniere e traduttrice di manoscritti dallo Spagnolo all’Italiano. Autrice di: Astri di paura – 0111 edizioni (Novembre 2009, racconti genere horror) Racconti sepolti – “Il sorriso della Bestia” – Il foglio edizioni (2010- racconto in antologia genere horror) Dacon, il delirio del male – GDS edizioni (Dicembre 2013, romanzo genere fantasy horror) Poesie Impronte n.10 – Pagine edizioni (Gennaio 2014, genere poesia) L’Inferno di Rebecca – Damster edizioni (Febbraio 2014, romanzo genere horror erotico) Fuga da un sogno – Delos Digital (Luglio 2014, racconto lungo genere erotico) Giustizia s’è fatta! – Damster Edizioni (Agosto 2014, racconto in antologia Arcani Maggiori Vietati i minori) Le Onde Sinuose dell’Oceano – Gds Edizioni (Agosto 2014, novella di genere erotico) Cristallo – Narcissus.me (Settembre 2014, romanzo di narrativa) L’Istinto di una donna – Rizzoli You Feel (Dicembre 2014, romanzo di genere erotico). Come Rebecca Dowl ha scritto: Il ghiaccio dei suoi occhi, Passione a Toronto. 
Goodreads

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Una replica a “L’istinto di una donna di Federica D’Ascani”

  1. andrea-tortellino ha detto:

    Grazie a te, Federica, un bel romanzo va sempre condiviso! 🙂

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