Living River di Bee

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Living River 

di Bee

 

 

living riverTitolo: Living River
Autore: Bee
Serie: //
Edito da: Selfpublishing
Prezzo: Gratuito
Genere: Romanzo
Pagine: 67 p.

 

Trama: Questa è la storia di una ragazza come tante che crede di avere come angelo custode un uomo per nulla comune: River Phoenix, cantante, attore, idolo delle ragazzine, amico di Keanu Reeves e Johnny Depp, morto tragicamente la notte di Halloween del 1993. Aveva ancora così tanto da vivere e così tanto da comunicare al mondo. Ma se la sua morte prematura si potesse evitare? Se quella ragazza non si sbagliasse e la sua vita fosse effettivamente legata a quella dell’attore? Cosa accadrebbe se le fosse data la possibilità di viaggiare nel tempo fino a poche ore prima che avvenisse la tragedia? Se non vedete l’ora di conoscere le risposte a queste domande, non vi resta che leggere e gustare Living River. Perché la vita, a volte, sa essere piena di sorprese.

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Recensioneùdi Sil.lav

Io odio Halloween

“Io odio Halloween”. Sentire ripetere queste parole proprio a cavallo di questa festività è inconsueto. Il 31 ottobre è una festa antica, ormai oggi è stata commercializzata, ma è una celebrazione di forte carattere simbolico. È una notte magica.

Da quando è diventato il giorno più triste dell’anno, il giorno in cui il cuore mi si frantumava in mezzo alle costole e non esisteva scotch che potesse riappiccicarlo. Era talmente tanto tempo fa che nemmeno si chiamava Halloween. Si chiamava ancora Vigilia di Ognissanti. Anzi, non si chiamava proprio, era uno di quei giorni senza un nome, in cui non succede niente di speciale. Almeno, così lo vedevano gli altri. Per me qualcosa succedeva, alle prime ore del trentuno. Qualcosa che non vorrei ricordare, ma che il passare degli anni non cancella. Non è vero che il tempo guarisce le ferite

Per la nostra protagonista della quale sappiamo solo essere la voce narrante nel testo, è un giorno di lutto. Vedere gente allegra e trovare ninnoli ad ogni angolo, che le rammentano proprio questa data è motivo di sofferenza. Halloween è la ricorrenza della morte del suo attore/cantante preferito. Sembra una sciocchezza, lei stessa all’alba dei suoi 34 anni ne è consapevole. Per vent’anni ha cercato di razionalizzare i sentimenti provati da adolescente. Per lei River Phoenix è il suo angelo custode, un amico che ha sentito vicino per buona parte della sua vita. Un pezzo della sua anima che poi alla soglia dell’età adulta ha dovuto lasciare andare…

Gli amici immaginari, anche se fantasmi di personaggi famosi, non possono seguirci nell’età adulta, ma in questo caso rimangono nascosti in un inspiegabile dolore nascosto nel nostro cuore. Poi come per magia, ti trovi a parlare proprio con la persona che credevi morta. Così in un attimo, sbalestrata dall’altra parte del mondo in un diverso continente, a parlare una lingua straniera per farti capire. Realtà e finzione si mescolano e l’impossibile ci viene raccontato. Possono dei legami trascendere il tempo? E se fosse possibile cambiare il passato? Cosa si è disposti a pagare  per questa opportunità?

«Perché hai smesso di crederci?» chiede a voce bassissima e, mi pare, addolorata.
Non rispondo. Forse non la so nemmeno, la risposta.
«Quando parli degli anni in cui ero… con te… ti si addolcisce il viso. Ti brillano gli occhi. Sono ricordi belli, no?» chiede con una tenerezza infinita.
Faccio sì con la testa, bloccando la terza e la quarta lacrima.
«Perché li distruggi? Perché a un certo punto hai deciso che non…»

Il romanzo è breve, sono veramente poche pagine. La storia si presenta comunque molto intrigante, anche se l’incontro tra la nostra protagonista e River Phoenix è veramente strano, per un certo verso realistico, per altri incredibile. Una storia che avrebbe meritato un maggior approfondimento, perché anche se raccontata bene presenta delle minime forzature. Lo stile è fluido e le descrizioni sono molto realistiche. L’unico punto un po’ forzato è proprio il passaggio tra presente e passato, per il resto le due realtà vengono gestite molto bene dalla scrittrice.  Sono proprio l’aggiunta di piccoli dettagli che rendono la storia plausibile. Comunque, un racconto veramente piacevole, con un finale aperto a varie possibilità.

Voto

 

 

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BEEè una donna adulta, ma si comporta come se avesse otto anni. Ama i cartoni animati, le risate sguaiate, mangiare con le mani, dire le cose senza girarci attorno e osservare gli animali. Legge tantissimo e ogni tanto scrive, di solito storie pessimiste dal finale catastrofico. Alcuni suoi racconti sono finiti in raccolte cartacee ormai introvabili, alcuni testi autoprodotti sono spariti dalla circolazione, ma qualcosina di suo in rete si può trovare. Se uno proprio ci tiene.
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2 risposte a “Living River di Bee”

  1. Bee ha detto:

    Sono in terribile ritardo, mi spiace, non pensavo si potesse scribacchiare impunemente sui siti altrui. Ora che lo so vengo a ringraziarvi dell’attenzione e delle bellissime parole ^___^ Grazie mille, davvero!
    Spero che questo post esca… sono una frana con ‘ste robe é_è

  2. Sil.lav ha detto:

    Figurati è stato un mio piacere. Un racconto veramente carino,letto anche nel momento temporale giusto.

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