Lo sapevate che… #3

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Lo sapevate che…

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Aleister Crowley: Droga, Sesso, Satana e Rock n Roll!

Cari amici di Sognando Leggendo, eccoci ad una nuova puntata della rubrica dedicata alle curiosità! Stavolta, per certi versi, non prenderò effettivamente in analisi Aleister Crowleyqualcosa di nascosto o poco conosciuto, ma toccherò un argomento che per una buona fetta di persone è abbastanza noto, ovvero l’Influenza di Aleister Crowley sulla musica degli anni 60/70. Crowley è un personaggio controverso, per molti è solo un debosciato/depravato, per alcuni una sorta di padre spirituale e materiale del satanismo moderno, per altri una figura affascinante dalla filosofia condivisibile e per niente demoniaca. Qualsiasi sia la vera essenza di Crowley resterà pur sempre un mistero. Ciò che sappiamo di concreto è che Aleister è forse uno dei più noti occultisti del ‘900, un profondo conoscitore dell’argomento che ha influenzato alcune branche ben precise (come lo studio dei tarocchi con il suo celebre, particolare e complicatissimo mazzo).

Ovviamente qui a Sognando non vogliamo darvi una biografia del personaggio, per quello volendo c’è internet e ci sono molti libri (più o meno interessanti) che possono fornirvi una analisi accurata di tutta la sua vita; quello di cui noi vogliamo parlare è della influenza che Crowley, a decenni di distanza, esercitò sulle massime rockstar del periodo d’oro della musica ovvero gli anni 60/70. Mick Jagger, i Beatles, Jimmy Page, David Bowie, aleister-crowley-cefalu-02solamente per citare i più famosi, furono totalmente rapiti da un uomo definito come il Mago nero, pregno di un innegabile carisma. Ma quale era il sunto del suo pensiero? Perché Crowley riusciva d affascinare ed affabulare cosi bene? Beh, fondamentalmente Crowley era un ribelle. Nei tempi della sua gioventù, l’età vittoriana, così morigerata ed ipocrita, era all’apice del suo furore. Aleister era un personaggio scandaloso, un esoterista che sfidava la religione e la morale. Bisessuale dichiarato, finiva spesso nei letti di tutti i migliori esponenti della Londra per bene. Si vociferava che le donne prendessero appuntamento al suo salotto per provare la sua celebre magia sessuale. Crowley era un ospite sgradito anche da Sua maestà e dopo la pubblicazione della sua raccolta di poesie pornografiche “White Stains”, gli fu fatto capire che era meglio se avesse cambiato aria per un po’. Ci provò approdando a Cefalù, nella nostra Italia, durante il ventennio fascista. Qui fondò una sua Abbazia di Thelema, ancora oggi metà di pellegrinaggio fra i suoi fans, ma il Duce in persona firmò un foglio di bando per l’occultista, che dovette rimettersi in viaggio.

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È questa sua aria di sfida ad aver conquistato giovani uomini che negli anni 70, per certi versi, ricoprivano il ruolo di ribelli, rispetto al potere ed alla morale del periodo. Pensiamo ad esempio ai Beatles. Gruppo nato un po’ come prototipo delle boy band attuali, ragazzi bellocci da vendere facilmente alle ragazze, insomma un progetto zero. Ma la band presto mostrò di essere fatta di una pasta ben differente e sancì il proprio amore per Crowley e l’occultismo nella celebre copertina di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, dove il Nostro Crowley compare assieme ad altri personaggi importanti e più o meno inquietanti.

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Non è difficile trovare poi in alcune canzoni riferimenti espliciti alla sua Opera. David Bowie, caduto in preda ad ossessioni deliranti legati a demoni, alieni e strane presenze, farà un riferimento esplicito ad una delle sue opere più famose (e già citate da noi) White Stains ovvero Macchie bianche, poesie pornografiche dal titolo assolutamente inconfondibile, le macchie bianche di cui si parla altro non sono che gocce di sperma. Bowie lo citerà più volte nei suoi dischi anni 70 fra cui nel suo classico capolavoro Station to Station, pezzo che darà il titolo al suo lp del 1976, lavoro particolare, cocainico, avvolto nel mistero per certi versi, opera in cui il personaggio del Sottile Duca Bianco tornerà per lanciare Dardi negli occhi degli innamorati e per creare sicuramente delle macchie bianche. Anche Bowie era allora considerato come un ribelle, giocava con la sua sessualità in modo spinto ed esplicito, tanto che la sua bisessualità non fu mai tenuta nascosta. L’artista si portò dietro questa sfumatura di mistero sempre che ancora oggi lo avvolge: a David gli uomini piacevano davvero o ci ha solo preso in giro? Chissà…

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Altra figura totalmente ossessionata da Crowley era Jimmy Page, chitarrista e mente dei Led Zeppelin. Page in tutto il suo periodo nel ‘Dirigibile’ ha sempre mostrato questo suo lato lasciando indizi praticamente ovunque. Nel terzo Disco del gruppo verrà fatto incidere sulla prima stampa del vinile del 70 “Do what thou wilt so mote it be” ovvero “Fai ciò che vuoi, solo così potrai essere”. Una sorta di maxima summa del pensiero Crowleiano, ovvero sii ciò che vuoi, non piegarti al potere, se serve sfidalo, solo così sarai totalmente libero. Insomma il motto di un novello Lucifero 😉 Ma Page non si limitò solamente a questo, sempre nel 71 comprò Boleskine House (la casa che potete vedere alle spalle di Page in foto!), casa appartenuta a Crowley sul lato nascosto di Loch Ness. Si è sempre detto che la casa fosse maledetta. Oggi ospita un Bed & Breakfast ma pare che solo la parte “ripulita” sia stata adibita a questo uso. Ma il chitarrista, totalmente ossessionato, acquistò svariati oggetti appartenuti all’esoterista quali mazzi di carte, abiti da cerimonia, bastoni da passeggio, insomma qualsiasi cosa potesse essere anche solo stata toccata dal suo idolo; Jimmy al contrario di molti altri rockers del periodo però, si lasciò andare a studi esoterici intricati raggiungendo quindi una dimensione più complessa e profonda rispetto agli altri appassionati colleghi. Sappiamo anche che Page studiò a fondo il rito della Sex Magik per metterla poi in pratica con le sue varie amanti/fidanzate. Si dice anche che la morte del batterista del gruppo, John Bonham, sia stato una sorta di tributo da pagare per un presunto patto con il Demonio. Insomma per Page e la sua ossessione mai nascosta, si è sempre parlato di Satanismo vero e proprio.

C’è da dire che Crowley con la sua filosofia e la sua posizione scomoda, non smentì mai questa sua paternità ma anzi, la sfruttò a suo piacimento e per suo tornaconto personale. Leggendo le sue opere, quello che viene alla luce è una figura affascinante, figlia di un periodo storico il cui l’occultismo e lo studio delle scienze segrete, era all’apice; forse Crowley hqdefaultè stato un Satanista razionale, uno di quegli illuminati (non sto parlando degli Illuminati cari ad Adam Kadmon di Mistero :mrgreen: ) che attraverso un pensiero scomodo ha deriso e sfidato i costumi rigidi ed ipocriti di una nazione lercia fino al midollo.

Attualmente Crowley è diventato una sorta di marchio, un po’ come Andy Wharol, facilmente trovabile su magliette o gadget vari. Eppure al contrario di Wharol stesso, pochi sanno davvero chi sia e quali furono i suoi veri pensieri.

Io consiglio sempre di riscoprire certe fonti, possono riservare piacevoli studi e sorprese. Ovviamente come più volte ha ripetuto anche Page nelle sue interviste, “prendete delle precauzioni se volete improvvisarmi occultisti” 😛

Alla prossima puntata! Stay Tuned!

Lo sapevate che… è una nuova rubrica di Sognando Leggendo! Parleremo di curiosità più o meno note, legate ad attori, scrittori, cantanti, vips e chiunque abbia un piccolo segreto nascosto da svelare 😛
Se avete qualche mito provate a chiedercelo, magari i nostri segugi troveranno qualcosa di succulento da raccontarvi!

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