Lo stupefacente Testa-a-vite e altri bizzarri oggetti di Mike Mignola

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Mike MignolaMike Mignola

Fumettista statunitense nato nel 1960, dopo una gavetta tra storyboard e supereroi ha creato la serie Hellboy, lavoro che lo ha reso famoso al grande pubblico. Durante la sua carriera ha vinto diversi premi e dai suoi albi sono stati tratti alcuni film (d’animazione e non).

Titolo: Lo stupefacente Testa-a-vite e altri oggetti strani
Autore: Mike Mignola
Serie: //
Edito da: Panini Comics
Prezzo: 12,00 €
Genere: Horror, Racconti
Pagine: 104 p.
Voto:

Trama: Macchine volanti vittoriane, teste meccaniche, tombaroli, fantasmi, streghe, burattini, alieni, verdure giganti… Una parata di personaggi incredibili e invenzioni bizzarre. Fra queste storie, due hanno vinto un premio Eisner: Lo Stupefacente Testa a Vite, da cui è stato tratto un film d’animazione, e Il mago e il serpente.

Recensione
di Hydra

Visto il nome dell’autore, probabilmente molti conosceranno almeno a grandi linee il suo stile, quindi non è necessario soffermarcisi più di tanto: Mignola è il papà di Hellboy e questa raccolta di storie brevi, per quanto riguarda toni e disegni, non se ne discosta affatto. Comunque basti sapere che c’è un certo gusto per l’ironia macabra, l’età vittoriana, situazioni assurde e altre amenità del genere, gusto che si riflette anche nelle scelte di disegno e inchiostrazione: i neri sono netti e abbondanti, luoghi e personaggi hanno un taglio squadrato e un’anatomia un tantino distorta, mosche svolazzanti qua e là fanno capolino in ogni storia. A dispetto di ciò, è lo humour che comunque predomina sulla componente macabra. screwonhead1

Il volume contiene sei racconti (5+1 in realtà) con ambientazioni e storie a sé stanti, anche se l’autore si diverte a riciclare oggetti e personaggi (tipo la rapa o il dottor Snap).

Andando più nel dettaglio delle diverse storie (i titoli sono in inglese in quanto la versione da me letta è quella originale e non la traduzione italiana):

The amazing screw-on-head: dà il titolo alla raccolta e ne occupa una buona parte. Testa-a-vite è per l’appunto una testa robot la cui peculiarità è quella di avere corpi intercambiabili su cui avvitarsi a seconda delle esigenze. E’ al servizio del presidente americano Lincoln che ogni tanto lo spedisce a salvare il mondo, in questo caso minacciato da uno zombie e dalle sue truppe.

Abu Gung and the beanstalk: variante in salsa mitico-macabra della storia della pianta di fagioli magica, in origine edita più di dieci anni fa ma per questa occasione ampliata, riscritta e ridisegnata.

The magician and the snake: il più breve di tutti i racconti presenti, è una favoletta tenera (pur contraddistinta dai soliti toni), per la quale l’autore è stato ispirato da un’idea della figlia di sette anni. Anche questa era già stata pubblicata in un’altra raccolta.

The witch and her soul: forse il pezzo più anonimo, una  tranquilla storia di patti con diavoli e fregature annesse.

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The prisoner of mars: al secondo posto come durata e intreccio, è un misto tra ambientazione vittoriana e fantascientifica, con fantasmi e invasioni aliene.

The chapel of curious objects: su ammissione dello stesso autore, non tanto un racconto quanto una sorta di epilogo per concludere la raccolta.

Al di là di fan e collezionisti di ogni possibile pubblicazione di Mignola, Lo stupefacente Testa-a-vite e altri bizzarri oggetti è l’ideale anche per chi apprezza le storie un po’ assurde condite da tanto humour nero: nel complesso tutti i racconti sono carini e divertenti e il prezzo non è eccessivo nemmeno nell’edizione italiana, anche se quella originale la si può trovare più o meno (spesso meno) a un prezzo simile, con il vantaggio di appropriarsi di un volume che ha tutt’altro impatto sullo scaffale, soprattutto se si hanno manie di collezionismo. A proposito di collezionisti, per gli amanti dell’autore i racconti sono intervallati da illustrazioni di personaggi vari e a fine volume c’è una pagina di commento per ogni singolo pezzo che ne spiega i retroscena e il making of, nonché uno sketch book conclusivo.

 

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