L’orologiaio di Filigree Street di Natasha Pulley

L’orologiaio di Filigree Street

di Natasha Pulley

Titolo: L’orologiaio di Filifree Street
Autore: Natasha Pulley  || TraduttoreC. Prosperi
Edito da:  Bompiani
Genere: Fantascienza, Giallo
Pagine: 384 p. || Prezzo: 16,60€ book – 9,99€ ebook

Londra, 1883. Thaniel Steepleton, giovane, modesto telegrafista al ministero dell’Interno, una sera trova un dono anonimo sul cuscino del suo letto: un orologio d’oro. È proprio l’orologio, strillando, a salvarlo dall’esplosione di un ordigno che devasta un pub. Thaniel si trasforma in investigatore antiterrorismo e rintraccia l’artigiano che ha creato il prodigioso manufatto: si chiama Keita Mori, viene dal Giappone e nel suo laboratorio in una stradina di vecchie case a Knightsbridge prendono vita straordinari esseri meccanici, prodigi luminosi, uccelli di bronzo, un polpo rubacalzini. L’incontro con Mori – e quello con Grace Carrow, brillante studentessa di fisica che cerca di combattere i pregiudizi per diventare scienziata e scoprire la verità sull’etere luminifero – cambierà la vita di Thaniel. Tre personaggi che non sono mai quello che sembrano, un passato – e un futuro – che uniscono in modo singolare l’Inghilterra all’estremo Oriente, una miscela specialissima di storia e magia per un romanzo d’esordio che sfugge alle etichette e chiede al lettore di stare al gioco senza riserve.

Recensione

    di Persefone

 

Thaniel rimase in ascolto ancora qualche istante, in quel silenzio così profondo e nitido da fargli udire i fantasmi dei trentasei, trentasette mondi possibili.

L’orologiaio di Filigree Street è stato per me una piacevole sorpresa. Infatti, spinta dalle magiche parole “Londra” e “1884”, ho iniziato la lettura senza pretese. Il romanzo si è rilevato emozionante ed intrigante.

La storia si dipana tra Londra e il Giappone, con tempistiche diverse. Infatti il lettore viene trasportato in tempi e luoghi diversi, ma inevitabilmente connessi tra loro, con un ritmo lento ma non calcolato. Ogni dettaglio è importante, ogni parola, ogni incontro. Tutto è calcolato al millisecondo.

Ho amato le descrizioni di Londra, come quelle di Yokohama, ma soprattutto il fatto che l’autrice sottolineasse come in entrambe ci fossero elementi che richiamassero due mondi così apparentemente opposti.

L’aspetto che più ho apprezzato del romanzo è la scrittura. Era da un po’ di tempo che non trovavo una penna curata e ricercata che però non risultasse stucchevole o pesante. La Pulley utilizza metafore fini e descrive le ambientazioni in modo vivido, conferendo loro dei sentimenti propri.

“Lo so.” Esitò. “Accetto volentieri. Ma non posso garantirti che farò il funzionario a vita. Tra dieci anni dovrò ripartire.” Ito rise. “Che precisione, che cosa succederà tra dieci anni?” “Andrò a Londra. C’è qualcuno che…”

Il grande protagonista del romanzo è il destino. L’orologiaio di Filigree Street racconta anche questo, le molteplici possibilità tra cui scegliere, le scelte istintive che compieremo e che modificheranno per sempre il nostro percorso.

Il lavoro che l’autrice ha svolto con stile è presente anche nella caratterizzazione dei personaggi. I tre protagonisti, Thaniel, Mr Mori e Grace, sono sfaccettati, imprevedibili come il loro stesso destino. Sono personaggi che mostrano una forza d’animo incredibile, ma al tempo stesso sono incrinati, insicuri e soli.

Thaniel è un impiegato che ha rinunciato alla sua passione per aiutare la sorella e vive con il timore di non poter diventare qualcosa oltre che un impiegato. La perenne sinestesia che lo accompagna (vede i suoni) è stato un altro modo dell’autrice di ampliare le descrizioni e trasmettere al lettore l’atmosfera di mistero che pervade il romanzo.

Mori è un uomo complesso, silenzioso e riflessivo. Non ci viene rivelato molto di lui, rimane avvolto in un velo di mistero fino alla fine. È un uomo che vive nella sua profonda solitudine, consapevole di ciò che muove il mondo. Sceglie di essere un orologiaio perché gli ingranaggi non ammettono una miriade di possibilità e scelte diverse.

L’emozione dovuta alla profonda amicizia che legherà Mori e Thaniel è ciò che più mi è rimasto dopo la lettura. Inconsapevolmente Thaniel allieva la schiacciante solitudine dell’orologiaio e nel medesimo tempo riceve un’altra possibilità dalla vita.

Tra indagini per un attentato, balzi spazio-temporali, amicizie ed esperimenti L’orologiaio di Filigree Street si dimostra un romanzo d’esordio avvincente e originale.

Mori prese uno dei suoi uccellini meccanici e lo aprì. Dall’interno provenne un flebile ma inconfondibile odore di polvere da sparo. “Le va altro tè?” Thaniel tornò a sedersi. “volentieri.”

Assolutamente consigliato!

Voto:

Natasha Pulley  è nata il 4 dicembre 1988. Vive con la sua famiglia a Ely. Ha studiato Letteratura inglese a Oxford e dopo aver lavorato alla Cambridge University Press come assistente editoriale, si è dedicata allo studio della lingua e della letteratura giapponese. L’orologiaio di Filigree Street è il suo primo romanzo.

 

Posted by Persefone
Edited by CriCra

 

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